Grotte di Alghero

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Coordinate: 40°33′53.45″N 8°09′36.5″E / 40.564847°N 8.160139°E40.564847; 8.160139

1leftarrow blue.svgVoce principale: Alghero.

Le grotte di Alghero traggono la loro origine dalla natura calcarea delle rocce entro le quali si sviluppano.

Il territorio dell'estremità nord-occidentale della Sardegna a nord della città di Alghero, che si affaccia sull'omonima rada, grazie alle caratteristiche mineralogiche delle sue rocce ospita numerosi sistemi carsici ed un numero relativamente grande di grotte, sia terrestri che marine, sia di superficie che sommerse, prevalentemente localizzate nella zona di Porto Conte che, nei promontori di Capo Caccia e Punta Giglio, raggiungono la maggiore concentrazione.

Il numero di grotte attualmente scoperte si aggira in circa 50 grandi grotte ed almeno 300 piccole grotte. Tra tutte la più vasta e famosa, perché facilmente accessibile e percorribile, è la Grotta di Nettuno, visitata ogni giorno nel periodo estivo da migliaia di persone. Tra quelle sommerse la più importante, per essere tra l'altro considerata la più grande grotta marina sommersa del Mediterraneo e per la sua vasta concentrazione di forme di vita, è la Grotta di Nereo[1].

Grotte di superficie[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta di Nettuno[2]
  • Grotta dell'Altare (o Grotta Verde)[3]
  • Grotta dei Pizzi e Ricami
  • Grotta della Dragunara
  • Grotta dei Colombi (Isola Foradada) Parte aerea[4]
  • Grotta GEA (Group Espeleologic Algueres)
  • Grotta di Maristella
  • Grotta del Dasterru (Punta Giglio)
  • Grotta del Gaurra
  • Grotta di Punta Giglio

Grotte sommerse[modifica | modifica wikitesto]

Grotte sommerse della zona di Capo Caccia[modifica | modifica wikitesto]

Grotte sommerse della zona di Punta Giglio[modifica | modifica wikitesto]

Zona sud[modifica | modifica wikitesto]

Zona Nord[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta del Pozzo
  • Grotte della Bramassa

Grotte della zona di Porto Agre[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta delle Spigole
  • Grotta Galatea
  • Grotta del Corallo
  • Grotta Ciprea
  • Grotta dei Laghi

Grotte della zona dell'Isola Piana[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta del tunnel azzurro
  • Grottini di Cala Barca
  • Grottini di Cala Camposanto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La grotta di Nereo, su adventurediving.it. URL consultato il 10 giugno 2010.
  2. ^ La Grotta di Nettuno su SardegnaTerritorio, su webgis.regione.sardegna.it. URL consultato l'11 aprile 2010.
  3. ^ La Grotta Verde su SardegnaTerritorio, su webgis.regione.sardegna.it. URL consultato l'11 aprile 2010.
  4. ^ La Grotta dei Colombi su SardegnaTerritorio, su webgis.regione.sardegna.it. URL consultato l'11 aprile 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonello Floris, Guida alle grotte turistiche della Sardegna, Cagliari, Edizioni GIA, 1995, ISBN non esistente.
  • Giancarlo Carta, Le grotte della Sardegna, Nuoro, Il Maestrale, 2002, ISBN 978-88-86109-60-4.

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