Gregorio Maltzeff

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Gregorio Maltzeff (Gor'kij, 27 novembre 1881Spoleto, 1953) è stato un pittore russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gregorio Maltzeff (in lingua russa il suo nome è Grigorij Pavlovič Mal'cev) detto il "Pittorusso" [1] entrò all'Accademia Fluviale "Nižnij Novgorod" a soli 16 anni, come allievo ufficiale. All'inizio del XX secolo il corso si trasferì nella città di Astrachan' dove abitavano i suoi genitori, in attesa di prendere servizio presso la Famiglia Nobel (fondatori dell'omonimo premio) proprietaria della più grande compagnia di navigazione del Volga.

Venne subito notata la sua innata abilità nel disegno così i suoi superiori lo presentarono ad Alfred Nobel, che diventerà il suo mentore. Dopo due tentativi nel 1908 riuscì ad entrare all'Accademia Imperiale di Arte di San Pietroburgo; laureatosi nel 1913 si aggiudicherà come premio il Prix de Rome, una vacanza studio a Roma nel (1914).

Il primo conflitto mondiale nel 1915 e la successiva Rivoluzione d'ottobre del 1917 indussero Maltzeff, nonostante la sua voglia di tornare in Russia, a rimanere nella capitale italiana, ma l'Accademia, a causa del nuovo regime, gli sospenderà lo stipendio costringendolo a intraprendere la libera professione.

Finito il corso nel 1900, abita con i genitori ad Astrachan', dove rimane in attesa di prendere servizio. La famiglia Nobel (istitutori dell'omonimo premio) è proprietaria della più grande compagnia di navigazione del Volga. I suoi superiori, avendo notato la sua innata abilità nel disegno, lo presentano ai Nobel i quali diventeranno i suoi mentori. Nel 1908, dopo due tentativi, entra all'Accademia Imperiale di Arte di San Pietroburgo da dove si laurea, vincendo il "Prix de Rome", nel 1913. Tale premio consiste, anche, in una permanenza di studio a Roma dove giunge nel 1914.

Nel 1915, scoppia il primo conflitto mondiale e Maltzeff rimane a Roma. Anche dopo la rivoluzione bolscevica, nonostante la sua voglia di tornare nella sua madrepatria, rimane nella capitale. L'Accademia, a causa del nuovo regime, gli sospende lo stipendio, costringendolo a intraprendere la libera professione.

Comincia così, ad occuparsi di arte sacra. Nel 1921 viene in visita, nel suo studio, la Granduchessa Vittoria, sorella del deposto zar. Gli commissiona un'immagine sacra per la cappella della defunta sorella, in Gerusalemme. Cambia studio e residenza parecchie volte, e continua a lavorare su commissione. Nel 1925 espone al Palazzo delle Esposizioni a Roma, dove gli viene acquistato il quadro: 'Zattera sul Volga' dalla Galleria d'Arte di Piacenza. Lo stesso anno, gli viene commissionata la creazione della cappella orientale per il culto dei dottori orientali, dalla Casa Generalizia dei Gesuiti di Borgo Santo Spirito, sempre a Roma. Avendo acquistato un terreno edificabile a Rocca Priora, dipinge per le chiese della zona dei Castelli Romani: Grottaferrata, Frascati e la stessa Rocca Priora. Nel 1930/31, il Vaticano gli commissiona di eseguire tutte le pitture per la chiesa di Sant'Antonio Abate all'Esquilino (Seminario Pontificio del Russicum) e, nel 1935, un'iconostasi per il Seminario estivo del Russicum sito all'isola d'Elba. Dall'isola d'Elba, il seminario viene trasferito a Roseto degli Abruzzi dove, nuovamente, viene richiamato per sistemarne la cappella. Poco dopo, papa Pio XI lo riceve in udienza privata. A Bari dipinge la Madonna 'Stella Maris' per il Santuario Cattolico dei Pescatori del Mondo, ed il ritratto del cardinale Pietro Fumasoni Biondi. Negli anni dal 1930 al 1940 esegue un'icona (la madonna di Vladimir) per la chiesa di Santa Maria di Portonovo, nel comune di Ancona; questa icona suscitò nel 1980 l'ammirazione del grande regista russo Andrej Arsen'evič Tarkovskij.

Negli stessi anni esegue, tra le altre cose, delle immagini sacre per la chiesa di Santa Maria Damascena di Malta per richiesta, unanime, della cittadinanza greco-maltese per i greco-cattolici. In seguito alla distruzione, causata dal secondo conflitto mondiale, viene ricostruita nel 1949 e, Maltzeff, viene richiamato per rifarne le pitture. Questa è l'ultima fatica terrena dell'artista. Morirà a Spoleto, in Umbria, nel 1953. Il pittore risulta deceduto a Castel Ritaldi, frazione Bruna [2] e risulta sepolto in uno dei Cimiteri del comune di Castel Ritaldi [3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]