Gregorio - Il buon peccatore

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Gregorio - Il buon peccatore
Titolo originaleGregorius
Altri titoliDer gute Sünder
Gregorius3r.jpg
Eine Handschrift des Gregorius aus dem 2. Viertel des 14. Jahrhunderts (Salzburg, Universitätsbibl., Cod. M I 137, 2r–3v)
AutoreHartmann von Aue
1ª ed. originaleXII secolo
GenerePoema epico
Lingua originalealto tedesco medio
Preceduto daErec

Il Gregorio o Il buon peccatore è una leggenda cortese tedesca di Hartmann von Aue, che risale al 1186-1190 e si basa su un originale francese di autore sconosciuto.

Nel prologo del Gregorio, Hartmann sviluppa pensieri teologici generali sulla colpa e la penitenza. Viene sottolineato il suo avvertimento contro lo zwîvel (desperatio) e la rappresentazione della similitudine biblica samaritana. Il tutto lo mescola con altre parabole bibliche e la loro interpretazione contemporanea. Egli mette anche in guardia contro il vürgedanc, che è probabilmente il peccato della praesumptio.

Personaggi e vicende[modifica | modifica wikitesto]

La narrazione vera e propria inizia con la storia del povero peccatore, cioè la biografia dei suoi genitori. Il signore in terra di Aquitania (Equitânjâ), che dopo la morte della moglie deve allevare da solo i suoi due figli, si ritrova inaspettatamente sul letto di morte ed è colpito qui dal rimorso per non aver accudito la figlia. Egli raccomanda così la salvezza della figlia al figlio e preconfigura così il rapporto incestuoso tra i due.

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