Gregor Brück

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Lucas Cranach il Vecchio, Gregor Brück, 1533

Gregor Brück, noto anche con il nome latinizzato di Gregorius Pontanus (Brück, 1483 ca. – Jena, 15 febbraio 1557), è stato un giurista e politico tedesco. In qualità di Cancelliere e consigliere dell'elettore di Sassonia diresse, sotto tre diversi principi, il più importante territorio protestante del Sacro Romano Impero ed esercitò un ruolo di primo piano nelle vicende politiche della Riforma. Fu rappresentante e negoziatore per la Sassonia in numerose diete imperiali, coautore della Confessione augustana e promotore della Lega di Smalcalda, attività per le quali a volte è oggi ricordato come il "giurista della Riforma" e l'"avvocato degli evangelici".

Lucas Cranach il Giovane, Giovanni Federico di Sassonia e i Riformatori di Wittenberg, 1543. Da sinistra: Lutero, Spalatino, Giovanni Federico di Sassonia, Brück, Melantone.
Bassorilievo sepolcrale di Gregor Brück presso la chiesa di St. Michael di Jena.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

«Solo un giurista è pio e saggio, il Dr. Gregorius Brück»

(Martin Lutero, Discorsi a tavola, 1532[1])

Naque nel 1483 (secondo altre fonti nel 1485 o 1486) con il nome di Gregor Heyns (scritto anche Heynse, Heinis, Heintze, Henisch e in altri modi ancora) presso il piccolo villaggio di Brück (in tedesco, ponte, da cui il nome latinizzato "Pontanus") nelle vicinanze di Wittenberg. Suo padre Goris (o Gregor) era un borghese di condizione agiata, già borgomastro, che poté far studiare i propri figli[2]: un fratello maggiore di Gregor Brück, Simon Heins (1483 ca.-1523) fu pastore e teologo presso l'università di Wittenberg.

Nel 1502 Gregor Brück si immatricolò all'università di Wittenberg come "Gregorius henisch de bruck", intendendo la località Brück, suo luogo di nascita, che entrò così a far parte del nome con cui è generalmente conosciuto. Nel 1505 ottenne il baccalaureato nelle arti liberali. Dal 1506 al 1508 studiò a Francoforte sull'Oder, quindi tornò a Wittenberg, dove conseguì nel 1509 il baccalaureato iuris utriusque (diritto civile e diritto canonico) con Hieronymus Schurff e iniziò a esercitare la professione di avvocato come segretario e assistente del celebre giurista Henning Göde[2][3][4][5].

Dopo la sua elezione al consiglio cittadino di Wittenberg nel 1519 Brück fu invitato da Federico III il Saggio, principe elettore di Sassonia, ad occupare il posto di consigliere elettorale rimasto vacante quell'anno con la morte di Degenhart Pfäffinger[4][6]. Nel 1521 ricevette il titolo di dottore in utroque iure a Wittenberg e divenne Cancelliere di corte, carica che ricoprì sino al 1529[6][5]. Dal suo ingresso a corte e per i successivi venticinque anni, prima come Cancelliere poi come consigliere influente e primo ministro di fatto, Brück occupò una posizione di spicco nella vita del principato di Sassonia e nelle vicende politiche della Riforma protestante. Il suo ruolo e le sue attività lo portarono in contatto con personalità come Erasmo da Rotterdam, Mercurino di Gattinara, Girolamo Aleandro[2][6], oltre a Martin Lutero e Filippo Melantone, con i quali intrattenne una fitta corrispondenza[7] e un'amicizia a quanto pare stretta[8].

Fu coinvolto attivamente nelle trattative diplomatiche che precedettero e seguirono la Dieta di Worms, destinata a concludersi nel maggio del 1521 con la messa al bando di Lutero e della sua dottrina, e fornì consulenza giuridica a Lutero allo scopo di evitarne la cattura da parte delle autorità imperiali[9][10]. Il 10 ottobre 1521 a Wittenberg partecipò con Melantone, Carlostadio, Jonas e altri ad un comitato organizzato dall'elettore Federico con l'Università e il Capitolo della chiesa cittadina per indagare il rifiuto da parte degli agostiniani guidati da Gabriel Zwilling di celebrare messe private e rispettare i voti monastici[2][11]. Nel 1524 lo troviamo ad Allstedt impegnato a trattare con Thomas Müntzer[5].

Dopo la morte di Federico nel 1525 Brück rimase a corte sotto il nuovo principe elettore Giovanni il Costante, fratello di Federico, e sotto il di lui figlio Giovanni Federico I il Magnanimo. La sua attività fu essenziale per la creazione dell'alleanza politica dei principi protestanti nota come Lega di Torgau[3]. Brück accopagnò e consigliò il principe Giovanni alla Dieta di Spira del 1526 e alla Dieta di Spira del 1529, e in tale occasione scrisse il testo della Protesta di Spira[5][12], con la quale sei principi imperiali e 14 città libere dell'Impero chiesero alla Dieta di ritirare l'Editto di Worms che aveva proibito la predicazione della dottrina luterana.

Per motivi di salute, Brück si ritirò dal servizio attivo di corte nel 1530 e si trasferì a Wittenberg, ma continuò a servire l'elettore di Sassonia come consulente, avvocato, mediatore e arbitro in numerose controversie dinastiche e patrimoniali, e per un periodo dal 1529 al 1533 anche come magistrato presso l'Alta corte di giustizia della Sassonia[6]. L'influenza e il prestigio di Brück raggiunsero il culmine dopo la rinuncia alla Cancelleria nel 1529, nella sua posizione chiave a Wittenberg, tra la corte ernestina da una parte e i riformatori protestanti dall'altra[12][4].

Lo troviamo perciò nel 1530 alla Dieta di Augusta in una posizione di primo piano accanto a Melantone. Per primo espresse l'idea, che ben corrispondeva alla sua mentalità di giurista[6], di redigere per iscritto gli articoli della fede e di presentarli come manifesto della confessione luterana[2][3][13]. È lui a scrivere l'introduzione alla versione in tedesco della Confessione augustana e a consegnarne la versione in latino nelle mani dell'imperatore Carlo V per conto dei principi protestanti[2]. A lui si deve, infine, un resoconto scritto delle trattative politiche e dottrinali che si svolsero alla Dieta[3][12].

Dopo il rifiuto da parte di Carlo V di una pacificazione con i territori protestanti e la lettura alla Dieta della Confutatio pontificia, Brück rese possibile la creazione della Lega di Smalcanda – un'alleanza tra i principi protestanti non solo politica ma anche militare – principalmente attraverso i suoi negoziati con Lutero nell'ottobre del 1530 sulla questione del diritto di resistere all'Imperatore[12]. Brück fornì al principe Giovanni di Sassonia un parere legale, Iudici procedenti iniuste an licitum sit resistere ("Se sia lecito resistere contro un giudice che procede ingiustamente")[14], in cui la resistenza violenta contro l'Imperatore era giustificata in modo chiaro e conclusivo attraverso il richiamo al principio romanistico vim vi repellere licet[15][16][17]. Nell'ottobre del 1530 Lutero e gli altri teologi protestanti Melantone, Spalatino e Jonas firmarono una dichiarazione[18] con cui in sostanza recepivano la teoria del diritto di resistenza costruita da Brück nel suo parere legale[15][17][19]: la questione della legittimità della resistenza, affermarono, “è stata risolta dai giuristi”, perché

«quando insegnavamo a non resistere mai contro l’autorità ancora non sapevamo che tale diritto di resistere è garantito dalle leggi di quella stessa autorità a cui abbiamo sempre diligentemente insegnato ad obbedire.»

Una vola superato l'ostacolo teologico alla resistenza armata contro l'Imperatore, Brück fu tra i negoziatori della Lega di Smalcanda per conto di Giovanni Federico I il Magnanimo, succeduto al padre Giovanni come principe elettore di Sassonia nel 1532; a lui si deve il quadro giuridico della confederazione[6]. Il suo ascendente su Giovanni Federico fu tuttavia altalenante, e Brück non riuscì a impedire la disastrosa Guerra di Smalcanda (1546-1547), che egli aveva avversato[4]. La battaglia di Mühlberg e la conseguente capitolazione di Wittenberg (19 maggio 1547) privarono Giovanni Federico della dignità elettorale, del principato e della libertà, e privarono il suo vecchio consigliere dell'influente posizione politica che aveva così a lungo esercitato[2]. Seguì i figli del elettore a Weimar, rimanendo leale a Federico imprigionato, ma in seguito si trasferì a Jena, dove contribuì alla trasformazione in università del locale ginnasio, presso cui insegnò diritto, e dove si spense nel 1557. Fu sepolto nella chiesa cittadina, St. Michael, dove è commemorato con un bassorilievo sepolcrale a grandezza naturale[6].

Gregor Brück ebbe almeno undici figli da due matrimoni[4]. Uno di essi, Christian Brück (ca. 1516-1567), sposò nel 1537 Barbara Cranach, figlia del pittore Lucas Cranach il Vecchio, divenne doctor iuris ed entrò a servizio del duca Giovanni Federico II di Sassonia, di cui fu consigliere e Cancelliere. Una figlia Barbara Brück sposò nel 1541 il figlio di Lucas Cranach il Vecchio, il pittore Lucas Cranach il Giovane[6][20].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Gregor Brück, Iudici procedenti iniuste an licitum sit resistere (1530), in Heinz Scheible, a cura di, Das Widerstandsrecht als Problem der deutschen Protestanten, 1521-1546, Gütersloh, G. Mohn, 1969, pp. 63-66

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ WA TR 2, Nr 1421 Werke. Tischreden, 1531-1546 : Luther, Martin, 1483-1546 : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive: "Aber nur Ein Jurist ist fromm und weise, D. Gregorius Brück".
  2. ^ a b c d e f g Muther, Theodor, Brück, Gregor, in Allgemeine Deutsche Biographie, vol. 3, 1876, Deutsche Biographie - Brück, Gregor
  3. ^ a b c d Kolde, Theodor, Brueck, in The New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge, vol. 2, Basilica–Chambers, a cura di S. MacAuley Jackson, New York-London, Funk and Wagnalls Company, 1908.
  4. ^ a b c d e Ekkehart Fabian, Brück (Bruck gen. Pontanus), Gregor (1485/86–1557), in Theologische Realenzyklopädie, vol. 7, Berlin-New York, de Gruyter, 1981, p. 214
  5. ^ a b c d Günther Wartenberg, Brück, Gregor, in Oxford Encyclopedia of the Reformation, a cura di Hans J. Hillerbrand, Oxford University Press, 1996 (versione online 2005)
  6. ^ a b c d e f g h Auert-Watzik, Stefan, Gregor Brück, in Sächsische Biografie, a cura dell'Institut für Sächsische Geschichte und Volkskunde, 1 settembre 2012, Biografie von Gregor Brück (1485-1557) - Sächsische Biografie | ISGV e.V.
  7. ^ Due lettere di Lutero a Brück possono leggersi (in inglese) in Luther, Letters of Spiritual Counsel, a cura di Theodore G. Tappert, Westminster John Knox Press, 2006, pp. 155 (5 agosto 1530) e 334 (2 gennaio 1540).
  8. ^ Lutero ricorda Brück nei suoi Discorsi a tavola sempre in modo elogiativo. WA.TR 2, Nr 1255 (1531): “L’operosità e la fede del Dr. Brück, niente al mondo li può ripagare. Egli è infatti l’Atlante del nostro ducato” (Industriam et fidem D. Brucken, das kan die ganntz welt nit bezalen. Ipse enim est Atlas nostri ducatus); WA.TR 2, Nr 1421 (1532): “Ma solo un giurista è pio e saggio, il Dr. Gregorius Brück” (Aber nur Ein Jurist ist fromm und weise, D. Gregorius Brück); WA.TR 4, Nr. 4135 (1538): "Alcuni sono giuristi naturali, come il Dr. Gregor Brück, che per natura è il giurista più eccellente, ed esperto nelle cose pratiche, del tutto preparato ed efficace nelle attività grandi e importanti” (Etliche sind natürliche Juristen, wie D. Gregor Brück, der ist von Natur … der fürtrefflichst Jurist, und in der Practica erfahren, in großen wichtigen Händeln wol geübt und gewaltig). Per quanto riguarda Melantone, si veda la sua Oratio de Gregorio Pontano del 1560 ca. (CR 12, 350-359 Philippi Melanthonis Opera quae supersunt omnia: Melanchthon, Philipp, 1497-1560: Free Download, Borrow, and Streaming: Internet Archive).
  9. ^ Craig Harline, A World Ablaze: The Rise of Martin Luther and the Birth of the Reformation, Oxford University Press, 2017, pp. 204, 211.
  10. ^ Scott H. Hendrix, Martin Luther. Visionary Reformer, Yale University Press, 2015, p. 101.
  11. ^ Scott H. Hendrix, Martin Luther. Visionary Reformer, Yale University Press, 2015, pp. 122-123.
  12. ^ a b c d Fabian, Ekkehart, Brück, Gregor, in Neue Deutsche Biographie, vol. 2, Duncker & Humblot, Berlin, 1955, pp. 653-654, Deutsche Biographie - Brück, Gregor
  13. ^ Thomas M. Lindsay, A History of the Reformation, vol. 1, T. & T. Clark, 1906, p. 391.
  14. ^ Gregor Brück, Iudici procedenti iniuste an licitum sit resistere (1530), in Heinz Scheible, a cura di, Das Widerstandsrecht als Problem der deutschen Protestanten, 1521-1546, Gütersloh, G. Mohn, 1969, pp. 63-66
  15. ^ a b Quentin Skinner, The Foundation of Modern Political Thought, Vol. 2, Cambridge University Press, 1978, pp. 199-200.
  16. ^ Heinz Schilling, Martin Luther: Rebel in an Age of Upheaval, Oxford University Press, 2017 [2013], p. 414.
  17. ^ a b Arthur P. Monahan, From Personal Duties Towards Personal Rights: Late Medieval and Early Modern Thought, 1300-1600, Montreal & Kingston et al., McGill-Queen's University Press, 1994, pp. 210-212.
  18. ^ Erklärung Luthers, Jonas, Melanchtons, Spalatins und anderer Theologen und protokollarische Aufzeichnung über die weiteren Voten der Theologen und Juristen, in Heinz Scheible, Das Widerstandsrecht als Problem der deutschen Protestanten, 1521-1546, Gütersloh, 1969, pp. 67-68.
  19. ^ Cynthia Grant Shoenberger, The Development of the Lutheran Theory of Resistance: 1523-1530, in The Sixteenth Century Journal, vol. 8, n. 1, 1977, p. 64.
  20. ^ Steven Ozment, The Serpent and the Lamb: Cranach, Luther, and the Making of the Reformation, Yale University Press, 2011, p. 101.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefan Auert-Watzik, Gregor Brück, in Sächsische Biografie, a cura dell'Institut für Sächsische Geschichte und Volkskunde, 1 settembre 2012, edizione online Biografie von Gregor Brück (1485-1557) - Sächsische Biografie | ISGV e.V.
  • Ulrich von Brück, Im Dienste der Reformation. Ein Lebensbild des kursächsischen Kanzlers Gregor Brück, Evangelische Verlagsanstalt, Berlin, 1985
  • Evangelische Kirchengemeinde St. Lambertus, a cura di, Gregor von Brück (1484 - 1557): Der vergessene Jurist der Reformation; Protokollband anlässlich des Wissenschaftlichen Kolloquiums über das Leben und Wirken des Kursächsischen Kanzlers und Hofrats in der St.-Lambertus-Kirche in Brück/Brandenburg vom 30. September bis 1. Oktober 2011, Studium Hallense, Halle (Saale), 2012
  • Ekkehart Fabian, Brück, Gregor, in Neue Deutsche Biographie, vol. 2, Berlin, Duncker & Humblot, 1955, pp. 653-654 Deutsche Biographie - Brück, Gregor
  • Ekkehart Fabian, Die Entstehung des Schmalkaldischen Bundes und seiner Verfassung 1524/29-1531/35, 2ª ed., Tübingen, Osiander, 1962
  • Ekkehart Fabian, Brück, (Bruck gen. Pontanus), Gregor (1485/86–1557), in Theologische Realenzyklopädie, vol. 7, Berlin-New York, de Gruyter, 1981, pp. 212–216
  • Craig Harline, A World Ablaze: The Rise of Martin Luther and the Birth of the Reformation, Oxford University Press, 2017
  • Scott H. Hendrix, Martin Luther. Visionary Reformer, Yale University Press, 2015
  • Theodor Kolde, Der Kanzler Brück und seine Bedeutung für die Entwicklung der Reformation, in Zeitschrift für historische Theologie, 44, 1874, pp. 343-408
  • Theodor Kolde, Brueck, in The New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge, vol. 2, Basilica–Chambers, a cura di S. MacAuley Jackson, New York-London, Funk and Wagnalls Company, 1908, pp. 282-283 The New Schaff-Herzog Encyclopedia of Religious Knowledge: Embracing Biblical, Historical... : Johann Jakob Herzog, Philip Schaff, Albert Hauck: Free Download, Borrow, and Streaming: Internet Archive
  • Thomas M. Lindsay, A History of the Reformation, Vol. 1, The Reformation in Germany From Its Beginning to the Religious Peace of Augsburg, Edinburgh, T. & T. Clark, 1906
  • Filippo Melantone, Oratio de Gregorio Pontano (1560 ca.), in Corpus Reformatorum, Halis Saxonum, 1844, pp. 350-359 Philippi Melanthonis Opera quae supersunt omnia: Melanchthon, Philipp, 1497-1560: Free Download, Borrow, and Streaming: Internet Archive
  • Arthur P. Monahan, From Personal Duties Towards Personal Rights: Late Medieval and Early Modern Thought, 1300-1600, Montréal & Kingston et al., McGill-Queen's University Press, 1994
  • Theodor Muther, Brück, Gregor, in Allgemeine Deutsche Biographie, vol. 3, 1876, pp. 388-392 Deutsche Biographie - Brück, Gregor
  • Steven Ozment, The Serpent and the Lamb: Cranach, Luther, and the Making of the Reformation, Yale University Press, 2011
  • Heinz Schilling, Martin Luther: Rebel in an Age of Upheaval, Oxford University Press, 2017
  • Hans von Schubert, Bekenntnisbildung[und Religionspolitik 1529/30 (1524-34): Untersuchungen und Texte, Gotha, Friedrich Andreas Perthes, 1910, [1]
  • Cynthia Grant Shoenberger, The Development of the Lutheran Theory of Resistance: 1523-1530, in The Sixteenth Century Journal, vol. 8, n. 1, 1977, pp. 61-76
  • Quentin Skinner, The Foundation of Modern Political Thought, Vol. 2, Cambridge University Press, 1978
  • Günther Wartenberg, Brück, Gregor, in Oxford Encyclopedia of the Reformation, a cura di Hans J. Hillerbrand, Oxford University Press, 1996 (versione online 2005 [2]

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