Graveland (gruppo musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Graveland
Graveland (Kolovorot fest).jpg
Paese d'originePolonia Polonia
GenereBlack metal[1]
Folk metal
Pagan metal
National socialist black metal
Periodo di attività musicale1992 – in attività
Album pubblicati14 + 5 EP + 2 Split
Studio10
Live0
Raccolte4
Sito ufficiale

I Graveland sono un gruppo black metal polacco[2], fondato nel 1992 da Robert Fudali detto Rob Darken[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Darken, che fondò i Graveland come side project solista, fu ispirato dal black metal della prima era come i Bathory e i primi lavori di Burzum. A partire dall'album Thousand Swords, il gruppo ha intrapreso una strada maggiormente folk; come risultato, gli ultimi lavori dei Graveland sono stati a volte etichettati come viking metal o pagan metal[3].

I Graveland sono anche stati associati al NSBM, movimento dal quale Rob Darken sembra non voler essere associato (anche se non ha mai fatto dichiarazioni esplicite al riguardo); ad ogni modo, a riprova delle idee razziali di Darken (abbastanza evidenti già nei testi delle canzoni) c'era un link diretto al sito di estrema destra Fourteen Words sulla pagina web ufficiale della band.

Il 30 aprile 2004 Karcharoth, l'ex-bassista della band, muore suicida.[1]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex - Membri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Demo
  • 1992 - Necromanteion
  • 1992 - Promo June '92
  • 1992 - Drunemeton
  • 1993 - Epilogue
  • 1993 - In The Glare of Burning Churches
  • 1993 - The Celtic Winter
  • 1997 - Following the Voice of Blood
  • 2014 - Resharpening Thousand Swords
  • 2016 - Carpathian Wolves - Rehearsal 1993
Split
  • 2000 - Raiders of Revenge (con gli Honor)
  • 2007 - Easter Hammer
  • 2012 - Ogień wilczych serc
EP
Raccolte

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Graveland su metal-archives.com
  2. ^ Graveland su History of Rock Music di Piero Scaruffi
  3. ^ a b Dayal Patterson, Black Metal: Evolution of the Cult, Other Editions, 2014, ISBN 978-1936239757.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dayal Patterson, Black Metal: Evolution of the Cult, Other Editions, 2014, ISBN 978-1936239757.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN158174923 · ISNI (EN0000 0001 0552 3108 · LCCN (ENno2014041394 · BNF (FRcb169889625 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2014041394