Grande Inquisitore (Guerre stellari)

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Grande Inquisitore
UniversoGuerre stellari
SoprannomeInquisitore
1ª app. inThe Clone Wars
Ultima app. inRebels
Voce orig.Jason Isaacs
Voce italianaAlessandro Rossi
SpeciePau'ano
SessoMaschio
Luogo di nascitaLothal
AffiliazioneJedi, Tempio Jedi, Sith, Impero Galattico, Dart Fener, Wilhuff Tarkin, Agente Kallus

Il Grande Inquisitore, noto semplicemente come l'Inquisitore, è un personaggio immaginario dell'universo di Guerre stellari e il principale antagonista della prima stagione della serie televisiva Star Wars Rebels.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il maschio Pau'ano senza nome, conosciuto poi come il Grande Inquisitore, era originario del pianeta Utapau, dove nacque circa quindici anni prima dell'Invasione di Naboo. Dopo che il Signore dei Sith Darth Sidious, conosciuto pubblicamente come Palpatine, trasformò la Repubblica Galattica nell'Impero, autoproclamandosi Imperatore, l'Inquisitore sì mise al servizio del malvagio Impero Galattico. Sebbene non fosse un Sith a tutti gli effetti, l'Inquisitore aveva il compito di uccidere tutti i Jedi scampati all'Ordine 66, ordine che prevedeva la distruzione dell'Ordine Jedi. Per svolgere il suo compito, egli fu addestrato nelle vie del Lato Oscuro della Forza, e studiò gli archivi del Tempio Jedi, per reperire tutte le informazioni riguardo ad ogni Jedi. Riusci a raggiungere il grado del Grande Inquisitore e successivamente fu contattato dal perfido Signore Oscuro dei Sith Dart Fener, che gli riferì la previsione dell'Imperatore riguardo alla nascita di una nuova minaccia. Fener gli disse che la minaccia erano i "figli della Forza", e che non poteva consentire a questi bambini di diventare Jedi. Il Signore Oscuro ordinò all'Inquisitore di dar loro la caccia e di farli aderire all'Impero o di distruggerli, insieme a tutti i Jedi sopravvissuti che avrebbero potuto addestrarli. L'Inquisitore eseguì gli ordini. Un metodo che l'Inquisitore usò per trovare gli individui sensibili alla Forza, era quello di guardare i cadetti dell'Accademia Imperiale per giovani su Lothal, i quali venivano valutato in base a criteri, uno di questo indicava appunto la loro capacità di utilizzare la Forza, un'operazione nota come Progetto Harvester.

Qualche tempo dopo, quattordici anni dopo l'ascesa dell'Impero Galattico, un gruppo di ribelli operativi su Lothal attirarono l'attenzione dello spregevole agente imperiale Kallus. Durante una missione dei ribelli, intenti a salvare un gruppo di Wookiee su Kessel, il loro capo, Kanan Jarrus, si rivelò essere un Jedi sopravvissuto. Dopo esseri sfuggiti, Kallus informò l'Inquisitore riguardo all'accaduto. L'Inquisitore così tese una trappola a Kanan e al suo giovane apprendista, Ezra Bridger, su Stygeon Prime. Utilizzando le ossa della Maestra Jedi Luminara Unduli, morta durante la caduta della Repubblica, l'Impero diramò immagini che la mostravano ancora viva. Questa immagine fu trasmessa da Gall Trayvis, un ex membro del Senato Imperiale, esiliato per la sua politica anti-imperiale. Insieme all'immagine, Trayvis riferì che la Maestra era tenuta prigioniera nella famosa prigione di Stygeon Prime, la Guglia. Non potendo perdere l'opportunità di salvare un Jedi sopravvissuto, i ribelli decisero di intraprendere una missione di salvataggio. Una volta dentro la prigione, i ribelli fronteggiarono alcuni soldati imperiali. Kanan, percependo la Maestra, insieme ad Ezra, si precipitò nella cella dove veniva tenuta. Una volta dentro trovarono l'immagine di Unduli che si diresse verso il suo sarcofago, mostrando ai due la macabra verità. Subito dopo l'Inquisitore entrò nella cella, con la spada laser accesa, e rivelando che la Maestra era morta da anni. Subito Kanan lo attaccò e i due si affrontarono a colpi di spada laser: durante il duello l'Inquisitore riuscì a capire che Kanan era l'allievo della Maestra Depa Billaba, riconoscendo in lui il stile di combattimento prediletto da Billaba. Ezra intanto fece esplodere un piccolo detonatore, permettendo così a lui e al suo maestro di fuggire dalla cella.Nei corridoi, l'Inquisitore li raggiunse, e riuscì a far volare contro il muro Kanan, mettendolo momentaneamente KO, e cercò dunque di convertire Ezra, al Lato Oscuro della Forza, il quale non cedette. Così, nel tentativo di colpirlo, l'Inquisitore fu ostacolato da Kanan, appena rinsavito, e lo spinse via con la Forza. Dopo di che Ezra e Kanan iniziarono a scappare e riunitisi con gli altri compagni si diressero verso un hangar, mentre dietro di loro, porte anti-blaster si chiusero, fermando momentaneamente l'Inquisitore. Infine, con i ribelli oramai lontani, l'Inquisitore tentò il tutto per tutto, lanciando la spada laser contro di loro, ma Kanan riuscì a deviarla, permettendo ai ribelli di fuggire a bordo dello Spettro, la navetta d'attacco appartenente alla loro nave principale, lo Spettro.

Dopo il suo fallimento nel catturare Kanan su Stygeon, l'Inquisitore fu contattato da Cumberlayne Aresko, l'ufficiale che gestiva l'Accademia Imperiale di Lothal, informandolo sul fatto che due cadetti avrebbero potuto soddisfare i suoi criteri per scoprire giovani sensibili alla Forza. I due erano Dev Morgan, il quale era in realtà Ezra Bridger, sotto copertura all'interno dell'Accademia col compito di trovare le coordinate di un trasporto contenente un prezioso cristallo Kyber, mentre l'altro cadetto era un certo Jai Kell. L'Inquisitore così annunciò il suo arrivo ad Aresko per il giorno seguente. Ezra, spiando la conversazione, fuggì insieme a Jai Kell e ad un altro cadetto, Zare Leonis, il quale credeva che dietro alla scomparsa di sua sorella, Dhara Leonis, ci fosse lo zampino dell'Inquisitore: infatti, secondo Zare, Dhara era il miglior cadetto dell'Accademia prima della sua scomparsa, scomparsa che l'Impero giustificò dicendo che era stata Dhara stessa a fuggire dall'Accademia. Al suo arrivo all'Accademia, Aresko informò l'Inquisitore riguardo ai cadetti fuggiti, e vedendo i file riguardanti i due, l'Inquisitore riconobbe in "Dev Moringan" il giovane apprendista Jedi incontrato su Stygeon. L'Inquisitore quindi si rammaricò per la fuga dei cadetti e una volta raggiunto Zare Leonis, il quale non aveva seguito i compagni, poiché voleva rimanere in Accademia per trovare altre informazioni sulla sorella scomparsa, gli chiese di dirgli tutto ciò che sapeva riguardo ai due fuggitivi. L'Inquisitore fu presente su Lothal nel Giorno dell'Impero, nel quale i ribelli fecero esplodere il prototipo di TIE Advanced v1.

Mentre i ribelli cercavano di portare fuori da Lothal Tseebo, un lavoratore imperiale che era riuscito a rubare informazioni sull'Impero molto importanti, il malvagio Inquisitore fu a capo di una squadriglia di Caccia TIE, col compito di abbattere lo Spettro. Poco prima che la nave dei ribelli saltasse nell'Iperspazio, egli riuscì a piazzare sulla nave un radio faro, in modo tale da rintracciarli. Rendendosi conto di poter essere rintracciati, Jarrus e Bridger, saliti a bordo dello Spettro e sganciati dallo Spettro, volarono a Fort Anaxes. L'Inquisitore prese una squadra di soldati e raggiunse i due Jedi. Non appena l'Inquisitore e i suoi soldati sono entrati nella base, essi videro Jarrus e Bridger insieme ad una moltitudine di Fyrnock. I due Jedi usato la Forza per comandare ai Fyrnock di attaccare gli assaltatori. Jarrus combatté l'Inquisitore un'altra volta, ma fu facilmente sopraffatto. Nel tentativo di soccorrerlo Bridger brevemente cedette al Lato Oscuro e richiamò un Fyrnock gigante per attaccare l'Inquisitore. Jarrus si risvegliò, e recuperando Bridger, il quale perse i sensi a causa dell'enorme sforzo nel chiamare il Fynock, si diressero verso la loro navetta. Dopo aver allontanato il gigante Fyrnock, l'Inquisitore tentò di fermare la loro fuga, ma i due riuscirono a salire a bordo dello Spettro, e a distruggere i mezzi da sbarco imperiale. Accettato il suo fallimento, l'Inquisitore semplicemente dichiarò che il suo freddo e spietato Maestro non sarebbe contento.

L'Inquisitore era presente nell'hangar del complesso imperiale quando lo spietato Grand Moff Wilhuff Tarkin arrivò per controllare la situazione su Lothal. I rapporti sulle attività ribelli di Lothal avevano raggiunti i piani alti dell'Impero e molte preoccupazioni iniziarono ad emergere soprattutto per le industrie di Lothal, indispensabili per l'espansione dell'Impero nell'Orlo Esterno. Appena arrivato, Tarkin rimproverò il ministro Maketh Tua e l'agente Kallus per la loro incapacità nel fermare i ribelli. Inoltre il Gran Moff respinse le informazioni riguardanti il fatto che a capo dei ribelli ci fosse un Jedi, poiché egli riteneva, in quanto testimone dei fatti, che i Jedi fossero tutti morti dopo l'Ordine 66. Qualche giorno più tardi, Tarkin convocò il comandante Cumberlayne Aresko e il supervisore Myles Grint che da tempo cercavano di fermare i ribelli, fallendo sempre. Dopo una breve conversazione durante la quale Tarkin rivelò che altre cellule ribelli erano attive nell'Impero e che le voci sull'esistenza di un Jedi potrebbero portare ad una ribellione più unita, Tarkin informò i presenti che dal quel momento in poi non sarebbero più accettate fallimenti. Dopo queste parole, l'Inquisitore attivò la sua spada laser direttamente dietro Aresko e Grint e attivata la funzione di rotazione, decapitò i due ufficiali scatenando il terrore del ministro Tua e dell'agente Kallus, presenti anche loro. Quando Kallus scoprì che i ribelli stavano progettando di colpire la torre di comunicazione imperiale, Tarkin gli ordinò di farli entrare nella torre, tenendo però pronte le truppe per attaccare. Tarkin poi disse all'Inquisitore che questa era la sua possibilità di riscattare se stesso per i suoi fallimenti precedenti. Il Pau'an promise al Governatore che la sua fede sarebbe stata ricompensata. Dopo che i ribelli entrarono nella torre, Kallus e le sue truppe intervennero, circondando la torre e costringendo l'equipaggio dello Spettro a fuggire dal tetto. Solo Kanan rimase all'ingresso della torre per dare ai suoi compagni il tempo di fuggire, e a quel punto fronteggiò l'Inquisitore, appena sopraggiunto. Così i due si fronteggiarono ancora una volta, e l'Inquisitore notò un miglioramento da parte di Kanan, ma ciò non si dimostrò sufficiente: l'Inquisitore infatti mostrò ancora una volta la sua superiorità e riuscì a catturare il Jedi. Il resto dei ribelli intanto riuscì a scappare e a mettersi in salvo. Intanto arrivò sul luogo del duello Tarkin, e venendo a conoscenza del segnale che intanto i ribelli avevano fatto trasmettere dalla torre di comunicazione, ordinò ai soldati di abbattere la torre in modo da far cessare una volta per tutte il segnale.

Una volta catturato, Kanan fu portato sull'incrociatore di Tarkin, la Sovereign, in orbita sopra Lothal. Tarkin e Kallus iniziarono ad interrogare Kanan con una sonda mentale, ma ogni tentativo fu inutile. Così iniziò a perdere la pazienza fino a quando l'Inquisitore non spiegò che i Jedi erano addestrati a resistere alle sonde mentali, ma non invece al dolore. Così il Pau'an utilizzò la Forza per cercare di scoprire informazioni da Kanan, ma anche in questo caso il Jedi resistette. Vedendo come Kanan riuscisse a resistere in tal modo alle loro torture, l'Inquisitore iniziò a sospettare che il Jedi non sapesse veramente nulla riguardo ad una ribellione ancora più grande. Tarkin, spazientito, decise di portarlo in una struttura che non aveva mai fallito nell'ottenere informazioni: così la Sovereign partì da Lothal alla volta di Mustafar, un pianeta dell'Orlo Esterno. Nell'orbita di Mustafar, l'Inquisitore continuò il suo interrogatorio, chiedendo al Jedi informazioni su altri ribelli, in particolare su un certo "Fulcrum". Kanan dal canto suo si rifiutò di parlare, costringendo l'Inquisitore a cambiare tattica: chiese infatti informazioni su come egli fosse riuscito a sopravvivere all'Ordine 66. Osservando il suo silenzio, l'Inquisitore rivelò il fatto che sapeva che la Maestra Depa Billaba si era sacrificata per salvare Kanan. Dopo averlo schernito, l'Inquisitore gli disse che non potrà salvare i suoi compagni così come non era riuscito a salvare la sua Maestra poiché Kanan temeva troppo il proprio potere e che era proprio per questo che il Jedi non mostrava in pubblico la sua spada laser. Una volta suonati gli allarmi della nave, l'Inquisitore fu sorpreso nel scoprire che i compagni di Kanan erano saliti sulla nave per salvarlo.

Dopo, Ezra fece uscire Kanan dalla sua cella, si diressero verso la loro nave passando per il generatore della Sovereign. Una volta dentro la sala del generatore videro l'Inquisitore che li aspettava e accese la sua spada laser. Kanan prese la spada di Ezra e attaccò l'Inquisitore. Nel duello Kanan utilizzò sia la lama che la pistola di stordimento per attaccare l'Inquisitore. Quando Ezra usò la Forza per strappare la spada laser di Kanan dalla cintura del agente imperiale, l'Inquisitore, disimpegnato dal duello con Kanan e, attivando la sua seconda lama, usò la Forza per spingere via Kanan prima di lanciare la spada laser contro Ezra, il quale, nel tentativo di deviarla, cadde nel generatore. Affranto per l'apparente perdita del suo Padawan, Kanan rimase in ginocchio per qualche momento con l'Inquisitore in piedi davanti a lui, sorridendo sadicamente al dolore del Jedi. Tuttavia, alla fine si ricompose, ricordando il suo addestramento Jedi e si alzò in piedi. Quando l'Inquisitore gli chiese che cosa sarebbe successo ora che nessun altro sarebbe morto per lui, Kanan rispose che non aveva più nulla da temere. Usò la Forza per recuperare la sua spada laser, usando anche quella di Ezra, il Jedi riprese il duello. Questa volta però, Kanan si dimostrò molto più potente e poco a poco incominciò a spingere l'Inquisitore indietro, il quale incominciò a mostrare paura e incertezza per la prima volta. Quando l'Inquisitore arrivò pericolosamente vicino al bordo, Kanan, interrotto il duello, disse che il suo nemico aveva ragione: era un vigliacco, ma che aveva scoperto che c'era qualcosa di molto più potente della paura: la Forza. L'Inquisitore fece girare le sue lame per difendersi, ma Kanan distrusse la spada laser dell'Inquisitore e l'agente imperiale cadde fuori dal bordo, ma riuscì ad aggrapparsi al bordo. Le due metà della sua spada laser colpiscono il generatore, facendolo prendere fuoco e iniziare una serie di reazioni esplosive all'interno del Soveriegn. Appena Kanan si fermò sopra il suo nemico sconfitto, l'Inquisitore lo guardò e gli disse che la sua sconfitta avrebbe scatenato qualcosa veramente terribile. Conoscendo la punizione che avrebbe ricevuto per il suo fallimento, l'Inquisitore disse al Jedi che c'erano cose molto più spaventose della morte. Poi si lasciò cadere nel generatore in fiamme, uccidendo se stesso. Le ultime parole dell'Inquisitore a Kanan infine erano veritiere. Con il loro agente principale su Lothal, morto e una ribellione crescente nella galassia, l'Impero inviò un agente di gran lunga più terribile rispetto all'Inquisitore per sradicare e distruggere i ribelli di Lothal: il malvagio Dart Fener, maestro dell'Inquisitore. Inoltre, gli altri inquisitori hanno iniziato a dar la caccia a Ezra e Kanan, dopo aver appreso della morte del loro leader.

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