Grande Crociata

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La Grande Crociata è un periodo storico dell'universo immaginario di Warhammer 40.000, collocata approssimativamente tra il 798.M30 e il 004.M31. L'Imperatore volle unire tutta l'umanità sotto un'unica bandiera, e porre fine alle guerre tra esseri umani. Una volta uniti, l'Imperatore diede corso al passo seguente del Suo grande disegno.

Gli Inizi[modifica | modifica wikitesto]

L'Unificazione della Terra[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'Era dei Conflitti l'Imperatore, che aveva trascorso la sua vita quasi immortale guidando ed influenzando l'Umanità, era intrappolato sulla Terra, a causa delle Tempeste del Warp. Non contento di sedere sui suoi allori, L'Imperatore si dedicò a ricerche biologiche sul codice genetico umano; specificatamente su quello degli individui dotati di poteri psionici. Il risultato di questo lavoro fu la creazione di 20 superuomini geneticamente modificati ed altamente evoluti chiamati Primarchi. Questi superuomini, creati dal patrimonio genetico dell'Imperatore stesso, furono salutati come il prossimo passo dell'evoluzione umana.

I Poteri del Caos, tuttavia, riuscirono ad infiltrarsi nel laboratorio segreto dell'Imperatore. Teletrasportarono i non ancora nati Primarchi via dalla Terra e i piani dell'Imperatore furono in ambasce. Non avendo altre possibilità, l'Imperatore usò le informazioni genetiche immagazzinate sui perduti Primarchi come modello per creare i primi prototipi dei supersoldati più tardi conosciuti come Space Marine. Usando questi primi Space Marine, l'Imperatore unì le genti della Terra sotto un solo governo. Quest'evento è ricordato come Guerre di Unificazione.

Verso la fine delle Guerre di Unificazione, le tempeste Warp attorno alla Terra cessarono ed i viaggi spaziali furono di nuovo possibili, così l'Imperatore poté dare nuovo impulso ai suoi piani.

Marte e l'Adeptus Mechanicus[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ostacolo per l'Imperatore era l'esistenza dell'impero dei Tecnopreti di Marte, storicamente fieri della loro indipendenza dalla Terra. Anziché intraprendere una guerra di conquista, l'Imperatore utilizzò la minaccia dei suoi Space Marine per formare un'alleanza con i tecnopreti dell'Adeptus Mechanicus su Marte. Anche se contrario al loro connubio di religione e cibernetica, l'Imperatore sapeva di aver bisogno delle fabbriche di Marte, dei loro prodotti meccanici e delle antiche conoscenze tecnologiche per unificare l'umanità, e li accolse nell'Imperium.

I Tecnopreti di Marte, inoltre, videro nelle conoscenze scientifiche dell'Imperatore la prova che egli era il Dio Macchina (o Omnissiah), di cui la loro religione aveva promesso il ritorno al Pianeta Rosso per offrire all'umanità la via di nuove conoscenze.

Ritrovamento dei Primarchi[modifica | modifica wikitesto]

L'espansione dalla Terra avvenne lentamente, principalmente per la scarsità di potenziale umano. Senza i Primarchi, il tempo necessario per creare uno Space Marine era molto lontano da quello ideale.

Dopo un primo periodo, l'Imperatore scoprì uno dei suoi Primarchi nel sistema Cthoniano: Horus. Essendo il primo Primarca (e, in un certo senso, il suo primo figlio), Horus e l'Imperatore formarono un vero ed unico legame, salvando l'uno la vita dell'altro in molte occasioni. Diminuendo il tempo di "produzione" degli Space Marines, la Grande Crociata cominciò a prendere vigore, con l'ideale di un "Impero Umano Puro" che attraeva sempre più pianeti alla causa dell'Imperatore.

Dopo 30 anni di Crociata vittoriosa, l'Imperatore ritrovò un altro dei Primarchi. Sebbene Horus fosse felice della scoperta di uno dei suoi fratelli, egli segretamente ambiva a rimanere per sempre il figlio prediletto dell'Imperatore, senza che altro gli importasse.

Dopo qualche tempo, tutti i Primarchi furono recuperati, e ricevettero il comando di una Legione di Space Marines creata a partire dal loro codice genetico. Con il ritrovamento dei Primarchi, la creazione di Space Marine fu drasticamente abbreviata; un nuovo Space Marine poteva essere creato in meno di un anno. Questo rapido processo creativo, è stato rilevato, si rivelò disastroso: deviazioni mentali e particolari eccentricità si affacciarono nei ranghi.

Fratture nella Lealtà[modifica | modifica wikitesto]

Come l'Impero crebbe (e ci fu una minore necessità di una singola armata in crociata), i Primarchi e il loro Imperatore cominciarono a crescere distanti gli uni dall'altro. Isolate fra loro, le Legioni cominciarono a condurre atti che non sarebbero mai stati tollerati in passato. Ad esempio, le Legioni dei Signori della Notte e dei Divoratori di Mondi iniziarono a commettere efferate atrocità, mentre i Predicatori arrivarono ad una contesa fra loro e l'Imperatore a causa di fanatiche credenze religiose.

La Guardia Imperiale, composta interamente da normali soldati umani, provvedeva a fornire le truppe necessarie per le guarnigioni ed i servizi di supporto sui pianeti conquistati dalla Crociata. Liberati dai compiti di guarnigione, gli Space Marines potevano conquistare nuovi mondi in tempi brevissimi. Molti Marines e molti soldati della Guardia iniziarono e dichiarare la propria lealtà al loro Primarca e non all'Imperatore. Per via della lontananza tra le Legioni e l'Imperatore di questo non si ebbe alcun sentore.

Fine della Grande Crociata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la campagna di Horus condotta con successo per distruggere l'impero degli Orki su Ullanor, l'Imperatore la dichiarò come la più grande vittoria che l'Imperium potesse mai aver visto. Il premio di Horus fu il titolo di Signore della Guerra, col supremo comando di tutte le forze militari dell'intero Imperium.

Dopo aver fatto questo, l'Imperatore fece sapere di essere richiesto sulla Terra, da dove avrebbe iniziato la prossima fase dell'evoluzione umana. Horus non seppe nulla dei piani che l'Imperatore svolgeva nei suoi segreti laboratori della Terra, e si sentì tradito per questo. Per peggiorare le cose, alcuni dei suoi compagni Primarchi non accettarono di buon grado la nuova autorità di Horus, credendo che l'Imperatore volesse eliminare le Legioni o ridurle a semplici forze militari di pace.

Horus percepì i pensieri dei suoi fratelli, cosa che diede modo ai poteri del Caos di scorgere i semi della ribellione nella sua mente. Dopo qualche tempo, i bisbigli degli Dei Oscuri convinsero Horus a tentare di sottrarre il controllo dell'Imperium all'Imperatore, evento poi noto come l'Eresia di Horus. L'Eresia finirà poi con la morte di Horus, l'esilio delle sue Legioni Traditrici, e la quasi-morte dell'Imperatore.