Gran varietà (programma radiofonico)

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Gran varietà
Paese Italia
Anno 1966
Genere varietà
Durata 1966-1979
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Johnny Dorelli, Raimondo Vianello, Walter Chiari, Raffaella Carrà, Paolo Villaggio, Lando Buzzanca, Domenico Modugno, Gino Bramieri
Regia Federico Sanguigni
Musiche Marcello De Martino
Emittente radiofonica Rai Radio 2

Gran varietà, titolo completo Gran varietà - Spettacolo della domenica, è stata una trasmissione radiofonica andata in onda dal 3 luglio 1966 all'8 luglio 1979, per un totale di oltre 600 puntate, tutte le domeniche mattina su Radiodue dalle 9,35 alle 11,00 con replica il sabato pomeriggio.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Gli autori dei testi erano Antonio Amurri, Dino Verde, Maurizio Jurgens, Bruno Broccoli ed Enrico Vaime, la direzione orchestrale era affidata a Marcello De Martino coadiuvato nei cori dalla formazione 4+4 di Nora Orlandi (a volte sostituiti dai Cantori Moderni di Alessandro Alessandroni o dalle Voci Bianche di Renata Cortiglioni). La regia era di Federico Sanguigni (rimpiazzato nel 1969 per un breve periodo da Silvio Gigli e quindi, nell'ultima stagione, da Umberto Orti).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Johnny Dorelli fu il primo presentatore della trasmissione, e dopo un anno cedette il posto a Raimondo Vianello, salvo poi tornare in edizioni successive. Basata sull'alternanza di sketch comici e canzoni, fu la trasmissione popolare per eccellenza degli anni sessanta e settanta e quella che fece decollare definitivamente il boom delle radio portatili a transistor. Annunciata come messa in onda in diretta dalla Sala A di via Asiago in Roma, era, in effetti, il prodotto di registrazioni, fatte in tempi diversi e tenute insieme nella bobina finale di trasmissione da un abile lavoro di montaggio, di sketch comici, interventi dei cantanti, stacchetti musicali, risate e applausi per non gravare sugli impegni dei vari attori che vi partecipavano.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Altra caratteristica peculiare della trasmissione furono le sigle finali, sostituite a rotazione ogni tre mesi, che comprendevano un grande successo entrato in classifica sul momento: la prima fu Sono come tu mi vuoi di Mina e tra le tante altre si citano certamente Ti saluto ragazzo, L'appuntamento e La voglia di sognare, eseguite da Ornella Vanoni (protagonista per molti trimestri), Sono tremendo di Rocky Roberts, Io domani di Marcella Bella e Una serata insieme a te di Johnny Dorelli e Catherine Spaak. Alla conduzione si alternarono Alberto Lupo, Lando Buzzanca, Walter Chiari, Sandra Mondaini, Raffaella Carrà, Domenico Modugno, Paolo Villaggio e Gino Bramieri.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il cast fisso di attori era notevole e parecchi di questi personaggi vennero proposti anche in televisione: citiamo Renato Rascel, Aldo Fabrizi, Ugo Tognazzi, Paolo Panelli e Bice Valori (indimenticabili i loro personaggi del Tassinaro, Menelao Strarompi - con Gianni Agus come spalla - e la centralinista Rai), Monica Vitti (la portinaia di una guardiola perennemente sfortunata in amore), Enrico Montesano (Dudù il gagà e soprattutto la romantica donna inglese), Gigi Proietti (celebre il suo tormentone "Invidiossi!") nonché attori teatrali "seri" come Vittorio Gassman, Paolo Stoppa e Rina Morelli ("Eleuterio e Sempretua"), Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice (insieme interpretarono "Leonida ed Esmeralda", e "Il Divino Creaturo"), Romolo Valli (il "maleducatore"), Gianrico Tedeschi (il "Conversevole della Domenica"), Lando Buzzanca (il "pecoraro dell'Apiro") e tantissimi altri. La morte tragica di Maurizio Jurgens, avvenuta nel 1975, segna di fatto la fine dell'epoca d'oro della trasmissione, anche se la trasmissione proseguirà ancora con successo per altri quattro anni.

Il meglio di..[modifica | modifica wikitesto]

Dalla metà di luglio del 1979 e per i successivi sei mesi andò in onda Buona domenica a tutti. Ovvero 12 anni di Gran varietà, una sorta de Il meglio di.., presentato da Gianni Agus, insieme ai partecipanti più rappresentativi delle edizioni storiche. Della trasmissione venne poi realizzato un rifacimento, da novembre 1983 a giugno 1989, su Radiouno, col titolo di Varietà varietà, condotto, nelle prime due edizioni coprodotte con la Radio Svizzera Italiana, dalla presentatrice elvetica Daniela Grigioni in coppia dapprima con Giorgio Bracardi e poi con Paolo Panelli e nelle successive edizioni da Alessandra Panelli e, infine, da Oreste Rizzini e Daniela Poggi.

Dal 1991, sul primo canale radiofonico andò in onda "Nuances", una trasmissione che scandagliava gli archivi radiofonici, con la riproposta di molti brani storici di quella trasmissione (che superava sempre gli 8 milioni di ascoltatori a puntata) e in più propose anche alcuni brani registrati ma poi censurati dalla Rai (memorabili furono alcuni brani del Fantozzi di Paolo Villaggio, ripresi direttamente dal primo libro con annesse parole piuttosto forti, che non andarono ovviamente mai in onda).

Evoluzione del programma[modifica | modifica wikitesto]

  • 25° ciclo, dal 2 luglio 1972 al 29 ottobre 1972 per 18 puntate: conduttore Johnny Dorelli (che canta la sigla di raccordo tra le due parti della trasmissione, "Parla più piano", basata sul tema musicale del film Il Padrino), ospiti d'intrattenimento Gino Cervi (il naufrago in compagnia della bertuccia Orietta e del pescecane "Boby Dick"), Virna Lisi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia; ospiti musicali fissi i Ricchi e Poveri (sigla iniziale Luglio agosto e settembre) e Caterina Caselli (sigla finale, Che strano amore). È il primo ciclo quadrimestrale della trasmissione.
  • 26° ciclo, dal 5 novembre 1972 al 4 marzo 1973 per 18 puntate: conduttrice Raffaella Carrà (che canta anche la sigla iniziale, "T'ammazzerei"), ospiti d'intrattenimento Gianrico Tedeschi (il "Conversevole della Domenica"), Cochi e Renato, Walter Chiari (introdotto dal Coro di Voci Bianche diretto da Renata Cortiglioni), Monica Vitti (Rosalia, la portinaia della guardiola perennemente sfortunata in amore, con attori come Franco Pucci e Dario Penne come sue "spalle"); ospiti musicali fissi Adriano Celentano (che canta la sigla finale, "Prisencolinancinanciusol"), Massimo Ranieri e Gianni Morandi (che si esibiscono anche in qualche "sketch" estemporaneo) e diverse sorprese come la partecipazione di Ernest Borgnine e Alberto Lupo (che recita la poesia Se... di Rudyard Kipling). Secondo ciclo quadrimestrale della trasmissione.
  • 27° ciclo, dall'11 marzo 1973 al 1º luglio 1973 per 17 puntate: conduttore Johnny Dorelli, ospiti d'intrattenimento Gigi Proietti (Avogadro er ladro, col suo complice Cicerone progetta furti che non vanno mai in porto), Isabella Biagini, Alighiero Noschese, Catherine Spaak (che canta con Johnny Dorelli la sigla di raccordo tra le due parti della trasmissione, "Una serata insieme a te"), Lando Buzzanca ed Enzo Liberti (il personaggio del "Pecoraro dell'Apiro" che giunge in città dalla campagna e resta scandalizzato dalla civiltà dei consumi). Ospiti musicali fissi Marcella Bella (che canta la sigla finale, la celebre "Io domani"). Per la prima volta la sigla iniziale non è cantata ed è eseguita col sintetizzatore elettronico (il celebre moog). Terzo ciclo quadrimestrale della trasmissione.
  • 34° ciclo (luglio - ottobre 1975): conduttore Walter Chiari, ospiti d'intrattenimento Bice Valori e Carlo Campanini (Firmina Calì), Gigi Proietti (il conquistatore). Ciclo assai importante nella storia del programma: due sketch memorabili con tormentoni di grande presa sul pubblico, nei quali per la prima volta vengono affrontate alla radio tematiche a sfondo sessuale, naturalmente in maniera ridanciana secondo lo stile della trasmissione.
  • 35° ciclo (novembre 1975 - marzo 1976, ascoltata la puntata del 16 novembre 1975): conduttori Raffaella Carrà e Paolo Villaggio, ospiti d'intrattenimento Giusi Raspani Dandolo, Ugo Tognazzi, Gianni Agus, lo stesso Paolo Villaggio, Cochi e Renato (che cantano anche la sigla finale, di rarissima reperibilità, "La fortuna ha le mutande quasi rosa"). Ospiti musicali fissi Claudio Baglioni e Fred Bongusto. Oltre ad Antonio Amurri e Dino Verde scrive i testi Bruno Broccoli.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Da luglio a novembre del 1977 Johnny Dorelli presentò la prima antologia di Gran varietà, nella stessa fascia oraria della messa in onda della storica trasmissione, al termine della quale ripartì con lo stesso grande successo, in una versione "più moderna meno enfatica" (testuali parole di Dorelli) e senza le famose siglette che introducevano i vari componenti del cast. Dopo due serie, nel 1978 Dorelli cedette il passo a Domenico Modugno, ed infine Gino Bramieri la condusse fino alla definitiva chiusura nel luglio del 1979.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

A tutt'oggi nessuno ha ancora pubblicato un serio studio sulla trasmissione, fatta eccezione della raccolta integrale degli sketch scritti da Maurizio Jurgens per la coppia Paolo Stoppa e Rina Morelli tra il 1966 e il 1974.

  • Maurizio Jurgens, Eleuterio e «Sempre Tua» Le 56 conversazioni radiofoniche recitate da Paolo Stoppa e Rina Morelli (1966-1974), Azzali Editore, 2008, 304 pagg. (con CD ROM allegato). Prefazione di Dario Salvatori, Postfazione di Stefano, Gessica e Carlo Jurgens (i tre figli di Maurizio).
  • Il Radiocorriere, annate varie 1966-1979