Il Gran Premio rappresenta il sesto appuntamento della stagione: a distanza di due settimane dal Gran Premio di Spagna, quinta gara del campionato. Trattasi del secondo appuntamento consecutivo svoltosi in Europa ed il primo evento della stagione per la categoria MotoE. Il Gran Premio di Francia è la prima delle due prove calendarizzate nel mese di maggio.[6] Sponsor del Gran Premio, per la seconda volta consecutiva, è la multinazionale produttrice di pneumatici Michelin, fornitrice nella categoria MotoGP.[7]
Ancora assente il Campione del Mondo in carica della MotoGP Jorge Martín che viene sostituito nuovamente dal collaudatore Lorenzo Savadori, già partecipante a quattro weekend di gara su cinque. Torna in pista invece Miguel Oliveira dopo che si era infortunato nel corso del secondo appuntamento stagionale e torna così in sella alla sua Yamaha Pramac Racing.[8] Prende parte al fine settimana di gara anche Takaaki Nakagami che svolge la sua prima wildcard della stagione alla guida della Honda, costruttore per il quale ha corso ininterrottamente durante i suoi sette anni di militanza nella classe regina.[9] Assente il thailandese Somkiat Chantra dopo essere stato operato per Sindrome compartimentale.[10] In Moto2 sono infortunati l'indonesiano Mario Aji, il sudafricano Darryn Binder e lo spagnolo Álex Escrig con solamente quest'ultimo che viene sostituito per il weekend di gara dal connazionale Daniel Muñoz.[11] In Moto3 è ancora infortunato Matteo Bertelle che viene sostituito nuovamente da Vicente Pérez.[12] Jakob Rosenthaler ritorna in pista, questa volta con il team Denssi Racing - BOE, al posto dell'infortunato Ruché Moodley.[13] Altra sostituzione in casa GRYD - MLav Racing dove è ancora fermo Marcos Uriarte, infortunatosi in Argentina, ed al suo posto corre lo spagnolo Adrián Cruces.
La prima sessione di prove libere del venerdì si chiude con Marc Márquez al comando della classifica: con 576 millesimi di vantaggio su Brad Binder e 620 millesimi su Álex Márquez.[14] Lo spagnolo di Ducati si conferma il più veloce anche nella sessione di pre-qualifiche del pomeriggio con Fabio Quartararo a 177 millesimi di distanza e Francesco Bagnaia a 184. Franco Morbidelli che chiude in nona posizione davanti a Marco Bezzecchi qualificandosi direttamente in Q2.[15] Nella seconda ed ultima sessione di prove libere è Quartararo il pilota più veloce in pista precedendo Marc Márquez di 66 millesimi e Fermín Aldeguer a 157 millesimi di distanza.[16]
Sesta vittoria stagionale e consecutiva nella Sprint per Marc Márquez davanti al fratello Álex Márquez mentre in terza posizione chiude il compagno di squadra Fermín Aldeguer completando un podio tutto spagnolo. Quarta posizione per il padrone di casa Fabio Quartararo dopo essere scattato dalla prima casella. Quinta posizione per Maverick Viñales seguito da Johann Zarco, anche lui nella sua terra natale, in sesta posizione. In settima posizione c'è Fabio Di Giannantonio che chiude davanti ad Álex Rins, per la prima volta a punti il sabato in questa stagione. Conquista l'ultimo piazzamento valido per i punti in nona posizione Joan Mir.[18] Di seguito i risultati della gara Sprint:
I piloti si schierano in griglia con le gomme slick ma la pioggia, già presente sul finale della gara di Moto2, torna poco prima della partenza e tutti i piloti rientrano ai box per cambiare moto al termine del giro di formazione con la gara che viene posticipata di dieci minuti, mentre i giri di gara si riducono a 26. Montate le gomme da bagnato, al termine del secondo giro di allineamento otto piloti tornano nuovamente ai box per cambiare la moto e tornare sulle gomme da asciutto ricevendo però un doppio Long lap penalty da scontare durante la gara.
La gara parte con metà dello schieramento che monta le gomme da asciutto e l'altra metà che monta le gomme da bagnato ed al via cade Enea Bastianini che centra Joan Mir e Francesco Bagnaia, che chiuderà sedicesimo e doppiato non riuscendo a risalire. Svaniscono anche i sogni di gloria di Fabio Quartararo che, tentando di rimontare, scivola mettendo fine alla propria gara in contemporanea con Brad Binder. Tutti i piloti precedentemente penalizzati si apprestano a scontare i due long lap quando inizia di nuovo a piovere e tutti i piloti con le gomme da asciutto sono costretti ad un ulteriore sosta ai box. In questo modo si trova in prima posizione Johann Zarco seguito da Miguel Oliveira (che poi cadrà), entrambi con gomme da bagnato da inizio gara, così come Takaaki Nakagami e Lorenzo Savadori. Il francese si trova a comandare il Gran Premio davanti a Marc Márquez, aiutato anche dal ritiro del fratello Álex Márquez, e Fermín Aldeguer.
Il pilota del Team Honda LCR continua a guadagnare sul rivale spagnolo e al termine del ventiseiesimo giro taglia il traguardo vincendo il Gran Premio di Francia, il suo secondo in carriera in MotoGP riportando la vittoria ad un francese in terra natale per la prima volta dal 1954 quando vinse Pierre Monneret. Seconda posizione, a diciannove secondi di distanza, per Marc Márquez che guadagna punti sugli inseguitori e terza posizione, come al sabato, per Fermín Aldeguer che conquista così il suo primo podio nella classe regina. Staccato di mezzo minuto dal vincitore c'è Pedro Acosta in quarta posizione seguito dal connazionale Maverick Viñales. Sesta posizione per Takaaki Nakagami alla sua prima wildcard seguito da Raúl Fernández, al suo miglior risultato stagionale, e Fabio Di Giannantonio. Miglior risultato in carriera in MotoGP per Lorenzo Savadori che chiude in nona posizione davanti ad Ai Ogura. Undicesima posizione per Luca Marini che precede Álex Rins. Le ultime tre posizioni a punti sono occupate da Enea Bastianini, Marco Bezzecchi e Franco Morbidelli, tutti doppiati.[19] Di seguito i risultati della gara:
La prima sessione di prove libere vede Manuel González chiudere in testa davanti a Jake Dixon per 102 millesimi e 161 su Tony Arbolino.[20] Lo spagnolo si conferma il più veloce anche al pomeriggio, nella sessione di pre-qualifiche, davanti per 335 millesimi a Diogo Moreira e 383 millesimi a Filip Salač mentre sia Celestino Vietti che Arbolino sono direttamente qualificati in Q2 grazie al quinto e decimo tempo della sessione.[21] Nella seconda ed ultima sessione di prove libere è Deniz Öncü il più veloce con 79 millesimi di vantaggio su González e 264 millesimi su Salač.[22]
Dalla Q1 passano nell'ordine: Barry Baltus, David Alonso, Marcos Ramírez ed Iván Ortolá. Nel Q2 la pole position va per la quinta volta stagionale a Manuel González che precede di 327 millesimi Baltus mentre Diogo Moreira completa la prima fila a 339 millesimi di distanza con gli ispanici Albert Arenas ed Arón Canet che piazzano la loro moto in quarta e quinta posizione. Celestino Vietti e Tony Arbolino chiudono il loro sabato rispettivamente in nona ed undicesima posizione; di seguito i risultati[23] dei primi cinque classificati:
Il fine settimana di gara si apre con la prima posizione di Adrián Fernández, con 118 millesimi di vantaggio su Ryūsei Yamanaka e 361 millesimi su Ángel Piqueras.[25] Nella sessione di pre-qualifiche è David Muñoz a far segnare il miglior tempo davanti a Yamanaka per 105 millesimi e a Fernández di 143.[26] Nella seconda sessione di prove libere è Joel Kelso a chiudere in testa con 141 millesimi di vantaggio su Fernández e 200 su Carpe.[27]
In Q1 si qualificano per la fase successiva: Jacob Roulstone, Luca Lunetta, Vicente Pérez e Nicola Carraro. In Q2 si prende pole positionMáximo Quiles alla seconda uscita nel Motomondiale davanti a Guido Pini che conquista per la prima volta la prima fila in carriera, a soli 89 millesimi di distanza e chiude terzo Joel Kelso distante 98 millesimi. Quarta posizione per Ángel Piqueras davanti ad Adrián Fernández mentre Nicola Carraro è decimo, Dennis Foggia è quindicesimo seguito da Luca Lunetta con Stefano Nepa in ventunesima posizione che precede Riccardo Rossi; di seguito i risultati[28] dei primi cinque classificati:
Quarta vittoria stagionale per José Antonio Rueda che vince all'ultima curva grazie all'attacco disperato di David Muñoz su Joel Kelso che porta entrambi larghi e che costa allo spagnolo una posizione di penalità al traguardo. Quarta posizione per Álvaro Carpe seguito a tre secondi di distanza da David Almansa che comanda il trio formato da Taiyō Furusato, Máximo Quiles ed Adrián Fernández. Nona posizione per Luca Lunetta davanti a Valentín Perrone. Undicesimo posto per Dennis Foggia seguito da Scott Ogden. Chiudono la zona punti Jacob Roulstone, Cormac Buchanan e Nicola Carraro.[29] Di seguito i risultati della gara:
La gara è stata interrotta nel corso del primo giro a causa della caduta di Eric Granado.[31] Il brasiliano non ha potuto prendere il via alla ripartenza così come Raffaele Fusco, inoltre la durata della gara che è stata ridotta a 4 giri.[31]