Gran Premio di Germania 1976

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Germania Ovest Gran Premio di Germania 1976
274º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 10 di 16 del Campionato 1976
Circuit Nürburgring-1967-Nordschleife.svg
Data 1º agosto 1976
Nome ufficiale XXXVIII Großer Preis von Deutschland
Circuito Nürburgring Nordschleife
Percorso 22,835 km
Distanza 14[1] giri, 319,690 km
Clima Piovoso poi asciutto
Note Gara sospesa per incidente al 2º giro
Risultati
Pole position Giro più veloce
Regno Unito James Hunt Sudafrica Jody Scheckter
McLaren-Ford Cosworth in 7'06"5 Tyrrell-Ford Cosworth in 7'10"8
(nel giro 13)
Podio
1. Regno Unito James Hunt
McLaren-Ford Cosworth
2. Sudafrica Jody Scheckter
Tyrrell-Ford Cosworth
3. Germania Jochen Mass
McLaren-Ford Cosworth

Il Gran Premio di Germania 1976 è stata l'ottava prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 1º agosto 1976 sul Nürburgring Nordschleife. La gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter su Tyrrell-Ford Cosworth e il tedesco Jochen Mass, anch'egli su McLaren-Ford Cosworth.

La gara viene ricordata per il grave incidente che occorse a Niki Lauda, pilota della Scuderia Ferrari. A seguito dell'incidente la F1 abbandonò l'utilizzo della Nordschleife.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

L'italiano Arturo Merzario, che fino a quel momento aveva avuto a disposizione una March, prese il posto di Jacky Ickx alla Wolf-Williams. La RAM, per far coppia con Lella Lombardi al posto di Bob Evans, affidò una delle due sue Brabham al tedesco Rolf Stommelen (che mancava dal Gran Premio d'Italia 1975 corso con la Hill). Fece il suo esordio nel mondiale il pilota lombardo Alessandro Pesenti-Rossi con una Tyrrell della Scuderia GULF Rondini.

Venne iscritto anche Larry Perkins con la Boro, ma non prese parte nemmeno alle prove così come Mike Wilds, iscritto ma non presente.[2]

La CSI (Commissione sportiva internazionale) prese posizione contro la riammissione in classifica nel Gran Premio di Spagna di James Hunt e Jacques Laffite, decisa dal Tribunale della FIA. La CSI chiese che la procedura presso il tribunale divenisse scritta e si desse la possibilità allo stesso, anche sollecitato dalle parti coinvolte, di svolgere ulteriori indagini sui fatti presi in esame dal Tribunale.[3] Il 22 luglio, nel frattempo, la Federazione Automobilistica Francese aveva riammesso John Watson in classifica del gran premio del Paul Ricard al terzo posto.[4]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Hans-Joachim Stuck, autore del quarto tempo nelle qualifiche del Gran Premio.

Nella prima giornata di prove il miglior tempo venne fatto da James Hunt, che chiuse con 7'06"5, sopra il 6'58"6 fatto segnare da Niki Lauda nel 1975. L'austriaco fece comunque segnare il secondo tempo, davanti a Patrick Depailler, Hans-Joachim Stuck e Clay Regazzoni.

Lauda scontò dei problemi di sovrasterzo, mentre Regazzoni fu autore di un testacoda e soffrì per delle perdite di potenza sulla sua vettura. Anche Vittorio Brambilla fu protagonista di un incidente. Al termine delle prove le due Brabham del team RAM vennero sequestrate dalla polizia tedesca su richiesta del pilota svizzero Loris Kessel, che era stato appiedato dalla scuderia dopo il gran premio di Francia.[5] Rolf Stommelen fu così assunto dal team ufficiale Brabham per il prosieguo del weekend.[6] Il tedesco venne iscritto col numero 77 che non veniva utilizzato in una gara valida per il mondiale dalla 500 Miglia di Indianapolis 1959, usato da Mike Magill.

Il sabato una leggera pioggia disturbò le prove, tanto che nessuno dei piloti di testa riuscì a migliorare il proprio tempo. Hunt conquistò così la pole numero 5, davanti ancora a Niki Lauda. Nuovamente Brambilla fu autore di un incidente così come Arturo Merzario, quest'ultimo per il cedimento di un portamozzo sulla sua Wolf Williams.[6]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[7] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Griglia
1 11 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 7'06"5 1
2 1 Austria Niki Lauda Italia Ferrari 7'07"4 2
3 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 7'08"8 3
4 34 Germania Hans-Joachim Stuck Regno Unito March-Ford Cosworth 7'09"1 4
5 2 Svizzera Clay Regazzoni Italia Ferrari 7'09"3 5
6 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 7'11"3 6
7 8 Brasile Carlos Pace Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 7'12"0 7
8 3 Sudafrica Jody Scheckter Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 7'12"2 8
9 12 Germania Jochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 7'13"0 9
10 7 Argentina Carlos Reutemann Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 7'14"9 10
11 10 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito March-Ford Cosworth 7'14"9 11
12 5 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 7'16"1 12
13 9 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito March-Ford Cosworth 7'17"7 13
14 19 Australia Alan Jones Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 7'19"9 14
15 77 Germania Rolf Stommelen Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 7'21"6[8] 15
16 6 Svezia Gunnar Nilsson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 7'23"0 16
17 22 Nuova Zelanda Chris Amon Regno Unito Ensign-Ford Cosworth 7'23"1 17
18 16 Regno Unito Tom Pryce Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 7'23"3 18
19 28 Regno Unito John Watson Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 7'23"5 19
20 30 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Copersucar-Ford Cosworth 7'28"0 20
21 20 Italia Arturo Merzario Canada Wolf Williams-Ford Cosworth 7'28"8 21
22 24 Austria Harald Ertl Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 7'30"0 22
23 17 Francia Jean-Pierre Jarier Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 7'30"9 12
24 18 Stati Uniti Brett Lunger Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 7'32"7 24
25 25 Regno Unito Guy Edwards Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 7'38"6 25
26 40 Italia Alessandro Pesenti-Rossi Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 7'48"5 26
NQ 37 Italia Lella Lombardi Regno Unito Brabham-Ford Cosworth 7'51"1 NQ
NQ 38 Francia Henri Pescarolo Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 8'04"2 NQ

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La pioggia fece la sua apparizione sul tracciato pochi minuti prima della partenza, che era stata posticipata per la necessità di riparare delle protezioni lungo il tracciato, danneggiate nel corso di una gara di contorno.

Tutti i piloti scelsero così gomme da bagnato; l'unica eccezione fu Jochen Mass della McLaren che, consigliato da un amico, scelse gomme da asciutto, immaginando che il tempo potesse migliorare rapidamente. Alla partenza il comando della gara venne preso da Clay Regazzoni, che precedeva Jacques Laffite, James Hunt, Jochen Mass e Carlos Pace. Partì male Lauda che si trovò ottavo, passato quasi subito da Jody Scheckter e Ronnie Peterson, mentre Stuck fu costretto a partire ultimo per un problema alla frizione. Hunt passò Laffite già alla prima curva; il francese venne poi passato da Mass, Pace e Ronnie Peterson, poco dopo.

Nel corso del primo giro il protagonista fu Ronnie Peterson che scalò diverse posizioni, fino a ritrovarsi in testa dopo un testacoda di Clay Regazzoni. Lo svedese della March comandava davanti a Hunt, Mass, Pace, Regazzoni e Mario Andretti, altro protagonista di diversi sorpassi.

Al termine della prima tornata molti piloti decisero di cambiare gli pneumatici per passare a quelli da asciutto: non il battistrada Ronnie PetersonClay Regazzoni. Ora dietro allo svedese si trovava Jochen Mass, seguito da Regazzoni, Andretti, Nilsson e Hunt. Nel corso del secondo giro Mass, sfruttando le gomme slick, passò Peterson.

Ma nel secondo giro Niki Lauda, complice una "toccata" di troppo sul cordolo, sbandò in una curva al Bergwerk, il punto più lontano del circuito dai box, perdendo il controllo della sua Ferrari. La vettura scartò verso destra, colpì il guard-rail esterno e rimbalzò in mezzo alla pista, prendendo immediatamente fuoco; il sopraggiungente Guy Edwards riuscì ad evitarla, mentre Harald Ertl e Brett Lunger la colpirono in pieno. Nell'impatto Lauda perse il casco e svenne.

I tre piloti già citati, prontamente, scesero dalle loro vetture e riuscirono a estrarre Lauda dal relitto della vettura, aiutati anche dal sopraggiunto Arturo Merzario, che si era fermato appena visto l'incidente[9]; quindi lo deposero sull'erba della via di fuga, ove gli furono prestati i primi soccorsi. Il pilota austriaco era gravemente ferito e ustionato, sicché venne trasferito in elicottero all'ospedale militare di Coblenza; da lì venne condotto prima al Trauma Clinic di Ludwigshafen, poi al Städliche Krankenanstalten di Mannheim, dove lottò tra la vita e la morte nei giorni seguenti.

Clay Regazzoni con la 312 T2 durante le prove.

La gara venne interrotta: al momento dello stop Mass stava conducendo su Gunnar Nilsson e James Hunt. La nuova partenza venne fissata alle 16, per una lunghezza pari quella inizialmente stabilita, di 14 giri. Ai piloti non venne consentito di utilizzare il muletto per rischierarsi sulla griglia di partenza e non venne data la possibilità a Henri Pescarolo, unico non qualificato con una vettura disponibile, di rimpiazzare uno dei piloti ritirati. Oltre a Niki Lauda, non ripresero parte alla gara Harald Ertl e Brett Lunger, a causa dell'impossibilità di riparare le loro vetture; Chris Amon che decise di non prendere parte alla nuova partenza per l'eccessiva pericolosità del tracciato. Il neozelandese era stato anche contattato, nel frattempo dalla Scuderia Ferrari, per sostituire Lauda alla seconda partenza.[10] Anche Stuck non partì, a causa del problema alla frizione scontato alla prima partenza, così come Jacques Laffite, che si trovò col cambio guasto.

Al secondo via i piloti ripartirono dalla posizione ottenuta nelle qualifiche, senza che venissero occupati gli stalli di partenza dei piloti ritiratisi.

James Hunt prese la testa della gara davanti a Clay Regazzoni, Patrick Depailler, Jody Scheckter, Pace e Peterson. Al Flugplatz Peterson perse il controllo della sua March ed ebbe incidente, mentre Scheckter, nel tentativo di passare Depailler mise parte della vettura fuori dal tracciato, perdendo così diverse posizioni. Clay Regazzoni ebbe un altro testacoda, con Depailler che uscì di pista, ritirandosi, per evitare la Ferrari. Pace superò inoltre Scheckter e così terminò il giro in seconda posizione, dietro a Hunt. La classifica vedeva, dopo i primi tre, Regazzoni, Nilsson, Brambilla e Andretti.

Nel secondo giro Jody Scheckter ripassò Pace, mentre Mass entrò in zona punti passando Andretti. Vittorio Brambilla ebbe un incidente al ponte di Adenau a causa di un problema all'impianto frenante della sua March. Regazzoni il giro seguente sorpassò Pace, entrando sul podio virtuale. Al quinto giro Mass passò anche Nilsson

Al settimo giro un errore di Gunnar Nilsson permise ad Andretti di passare in zona punti. Tre giri dopo Andretti fu costretto a una sosta ai box per sostituire la batteria, mentre Mass passò anche Pace, installandosi al quarto posto. Al giro 12 Regazzoni fu autore di una sortita di pista al Karrousel che distrusse il musetto della sua vettura. Tornato ai box perse diverse posizioni. Entrò in zona punti così Rolf Stommelen.

Vinse Hunt, per la quarta volta in carriera. Questa fu l'ultima volta in cui si svolse un Gran Premio di Formula 1 sulla Nordschleife.[11]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del gran premio[12] sono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos.Griglia Punti
1 11 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 14 1:41'42"7 1 9
2 3 Sudafrica Jody Scheckter Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 14 + 27"7 8 6
3 12 Germania Jochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 14 + 52"4 9 4
4 8 Brasile Carlos Pace Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 14 + 54.2 7 3
5 6 Svezia Gunnar Nilsson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 14 + 1'57"3 16 2
6 77 Germania Rolf Stommelen Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 14 + 2'30"3 15 1
7 28 Regno Unito John Watson Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 14 + 2'33"9 19
8 16 Regno Unito Tom Pryce Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 14 + 2'48"2 18
9 2 Svizzera Clay Regazzoni Italia Ferrari 14 + 3'46"0 5
10 19 Australia Alan Jones Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 14 + 3'47"3 14
11 17 Francia Jean-Pierre Jarier Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 14 + 4'51"7 23
12 5 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 14 + 4'58"1 12
13 30 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Copersucar-Ford Cosworth 14 + 5'25"2 20
14 40 Italia Alessandro Pesenti-Rossi Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 13 + 1 Giro 26
15 25 Regno Unito Guy Edwards Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 13 + 1 Giro 25
Rit 20 Italia Arturo Merzario Canada Wolf Williams-Ford Cosworth 3 Freni 21
Rit 9 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito March-Ford Cosworth 1 Incidente 13
Rit 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 0 Incidente 3
Rit 7 Argentina Carlos Reutemann Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 0 Alimentazione 10
Rit 10 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito March-Ford Cosworth 0 Incidente 11
Rit 34 Germania Hans-Joachim Stuck Regno Unito March-Ford Cosworth 0 Frizione 4
Rit 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 0 Cambio 6
Rit 22 Nuova Zelanda Chris Amon Regno Unito Ensign-Ford Cosworth (1) Ritiro Volontario 17
Rit 1 Austria Niki Lauda Italia Ferrari (1) Incidente alla prima partenza 2
Rit 18 Stati Uniti Brett Lunger Regno Unito Surtees-Ford Cosworth (1) Incidente alla prima partenza 24
Rit 24 Germania Harald Ertl Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth (1) Incidente alla prima partenza 22
NQ 37 Italia Lella Lombardi Regno Unito Brabham-Ford Cosworth
NQ 38 Francia Henri Pescarolo Regno Unito Surtees-Ford Cosworth
SP 36 Germania Rolf Stommelen Regno Unito Brabham-Ford Cosworth Vettura indisponibile
NA 39 Regno Unito Larry Perkins Paesi Bassi Boro-Ford Cosworth

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Piloti

Costruttori

Motori

Giri al comando

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gara interrotta dopo l'incidente a Niki Lauda e ripresa poi sulla distanza originaria.
  2. ^ (DE) Grosser Preis von Deutschland (JPG), racingsportscars.com. URL consultato il 1-3-2012.
  3. ^ Critiche della Csi alla Fia per l'"affare Hunt", in Stampa Sera, 2-8-1976, p. 15.
  4. ^ (ES) Watson confirmado en el tercer puesto del G. P. de Francia, in El Mundo Deportivo, 23-7-1976, p. 12. URL consultato il 28-2-2012.
  5. ^ Michele Fenu, Nelle prove del Nürburgring Hunt davanti, Lauda a ruota, in La Stampa, 31-7-1976, p. 13.
  6. ^ a b Michele Fenu, Se piove, una lotteria, in La Stampa, 1-8-1976, p. 15.
  7. ^ Sessione di qualifica
  8. ^ Sulla griglia di partenza Rolf Stommelen venne classificato col tempo ottenuto al venerdì con la Brabham-Ford Cosworth del team RAM, prima che la vettura venisse sequestrata dall'autorità giudiziaria. Al sabato con la Brabham-Alfa Romeo ufficiale aveva ottenuto 8'02"3. Così in fila al via, in La Stampa, 31-7-1976, p. 15.
  9. ^ Contro la morte, in Stampa Sera, 2-8-1976, p. 1.
  10. ^ (FR) Allemagne 1976, statsf1.com. URL consultato il 5-3-2012.
  11. ^ Michele Fenu, Fuori la Ferrari, monologo di Hunt, in Stampa Sera, 2-8-1976, p. 15.
  12. ^ Risultati del gran premio

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1976
Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1945 - 1977).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
1975
Gran Premio di Germania
Edizione successiva:
1977
Formula 1 Portale Formula 1: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Formula 1