Gran Premio d'Europa 2004

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Europa Gran Premio d'Europa 2004
720º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 7 di 18 del Campionato 2004
Circuit Nürburgring-2002-GP.svg
Data 30 maggio 2004
Circuito Nürburgring
Percorso 5,148 km
circuito permanente
Distanza 60 giri, 308,863 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Ferrari in 1'28"351 Ferrari in 1'29"468
(nel giro 7)
Podio
1. Germania Michael Schumacher
Ferrari
2. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
3. Regno Unito Jenson Button
BAR - Honda

Il Gran Premio d'Europa 2004 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 30 maggio 2004 al Nürburgring, in Germania. La gara fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari, davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello e a Jenson Button su BAR - Honda.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Nella settimana tra il Gran Premio di Monaco ed il successivo la Williams annunciò degli importanti cambiamenti al proprio organigramma tecnico. Dopo 26 anni, infatti, Patrick Head lasciò la posizione di direttore tecnico, venendo sostituito da Sam Michael, in precedenza responsabile delle operazioni in pista[1]. La sostituzione fu dovuta anche alle crescenti tensioni tra la scuderia inglese e il motorista BMW, insoddisfatto dei risultati negativi nella prima parte della stagione[1].

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

A causa della vicinanza con il precedente Gran Premio di Monaco, disputato la settimana prima, nessuna scuderia modificò in modo sensibile le proprie monoposto[2]. McLaren e Toyota, in particolare, erano concentrate sulle versioni B delle proprie vetture; la scuderia inglese, protagonista di un pessimo avvio di stagione, pianificava di portare in pista la nuova monoposto già nella settimana successiva al Gran Premio[3].

Prove libere[modifica | modifica wikitesto]

Come nelle gare precedenti, BAR, Jaguar, Toyota, Jordan e Minardi schierarono in pista una terza vettura (affidata rispettivamente a Anthony Davidson, Björn Wirdheim, Ricardo Zonta, Timo Glock e Bas Leinders) nelle due sessioni di prove libere del venerdì.

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[4]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 35 Regno Unito Anthony Davidson BAR - Honda 1'29"447
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'29"631
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'29"865

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di venerdì furono i seguenti:[4]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'29"355
2 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'29"618
3 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'29"677

I tempi migliori nella prima sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[4]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'29"485
2 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW 1'30"192
3 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda 1'30"261

I tempi migliori nella seconda sessione di prove libere di sabato furono i seguenti:[4]

Pos Pilota Costruttore Tempo
1 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda 1'28"827
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'29"064
3 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda 1'29"127

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Michael Schumacher dominò le qualifiche e ottenne la quinta pole position stagionale con un vantaggio di oltre sei decimi sul secondo miglior tempo, fatto segnare da Sato. Il pilota della BAR, primo pilota giapponese nella storia della Formula 1 ad ottenere un piazzamento in prima fila, precedette il vincitore di Monaco, Trulli, Räikkönen, Button, Alonso, Barrichello e Montoya. Ralf Schumacher e Panis chiusero il gruppo dei primi dieci. Non fecero, infine, segnare tempi cronometrati Fisichella e Coulthard, che furono quindi relegati in fondo al gruppo.

Le qualifiche furono caratterizzate da diverse penalità: Gianmaria Bruni fu retrocesso in fondo alla griglia per essere uscito dai box col semaforo rosso, mentre il suo compagno di squadra Baumgartner fu penalizzato di dieci posizioni per aver sostituito il motore; infine, Mark Webber fu penalizzato con un secondo aggiuntivo sul suo tempo per non aver rallentato a sufficienza in presenza di bandiere gialle durante le prove di venerdì[5].

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Prequalifiche Qualifiche Distacco
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'28"278 1'28"351
2 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 1'27"691 1'28"986 +0"535
3 7 Italia Jarno Trulli Renault M 1'29"905 1'29"135 +0"784
4 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'28"897 1'29"137 +0"786
5 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 1'28"816 1'29"245 +0"894
6 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 1'29"069 1'29"313 +0"962
7 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'29"014 1'29"353 +1"002
8 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'29"092 1'29"354 +1"003
9 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'28"655 1'29"459 +1"108
10 17 Francia Olivier Panis Toyota M 1'29"243 1'29"697 +1"346
11 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 1'29"272 1'29"706 +1"355
12 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 1'30"933 1'31"431 +3"080
13 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Ford B 1'32"216 1'31"604 +3"253
14 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 1'30"579 1'31"797[6] +3"446
15 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Ford B 1'31"928 1'31"979 +3"628
16 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'31"879 1'31"982 +3"631
17 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 1'33"061 1'34"398 +6"047
18 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 1'29"327 Senza tempo [7] /
19 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'28"717 Senza tempo [7] /
20 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 1'33"077 Senza tempo [8] /

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Al via Michael Schumacher conservò la testa della corsa, mentre alle spalle del pilota tedesco Trulli superò Sato, che tuttavia restituì il sorpasso al rivale alla prima curva. Più indietro, Montoya arrivò troppo velocemente alla prima frenata: il colombiano finì per speronare il compagno di squadra Ralf Schumacher, che a sua volta colpì la Toyota di Da Matta. Quest'ultimo e il pilota tedesco furono costretti al ritiro, mentre Montoya tornò ai box con l'alettone anteriore danneggiato, tornando in gara in ultima posizione.

Poche curve dopo la partenza, Sato arrivò lungo ad una frenata e Trulli ne approfittò per conquistare la seconda posizione. Il pilota giapponese lo attaccò nuovamente poco dopo: l'accesa lotta tra i due favorì Räikkönen e Alonso, che sopravanzarono entrambi prendendosi il secondo ed il terzo posto, mentre Trulli perse diverse posizioni. Alla fine del primo passaggio Michael Schumacher transitò sul traguardo davanti a Räikkönen, Alonso, Sato, Barrichello, Button e Trulli. Il pilota tedesco della Ferrari era nettamente più veloce di Räikkönen, sul quale guadagnò quasi due secondi al giro. Il finlandese fece da tappo nei confronti del gruppo degli inseguitori, che, pur nettamente più veloci, non riuscirono a superarlo, accumulando così un consistente ritardo da Schumacher.

La prima serie di pit stop fu aperta da Michael Schumacher all'ottava tornata. Un giro più tardi rifornì anche Räikkönen, che, poco dopo essere uscito dai box, parcheggiò a bordo pista la sua McLaren, con il motore rotto. Nei giri successivi tutti i piloti effettuarono la propria prima sosta, con l'eccezione di Barrichello, Coulthard e Fisichella, partiti con una strategia che prevedeva due rifornimenti contro i tre degli avversari. Il pilota brasiliano si trovò quindi al comando per qualche passaggio, prima di rifornire a sua volta al 16º giro. L'ultimo pilota ad effettuare la prima sosta fu Fisichella, al 24º passaggio. Michael Schumacher continuò a condurre la gara davanti a Sato, Barrichello, Button, Trulli, Alonso e Webber. Più indietro, Montoya faticò a rimontare dopo l'incidente al primo giro, mentre Coulthard si ritirò, tradito come il compagno di squadra dal motore Mercedes della sua monoposto.

La seconda serie di soste permise a Barrichello di sopravanzare Sato; alle spalle del giapponese si trovavano, nell'ordine, Button, Trulli, Alonso e Webber. Non accadde praticamente nulla fino al 42º giro, quando Alonso aprì la terza ed ultima serie di soste ai box. Barrichello passò nuovamente davanti a Sato, ma il pilota giapponese, con meno carburante a bordo, lo attaccò nel corso del 46º giro. La mossa di Sato non andò a buon fine e i due finirono per toccarsi: il pilota della BAR ebbe la peggio e sulla sua monoposto si ruppe l'alettone anteriore, mentre la vettura di Barrichello non riportò danni significativi. Sato rientrò ai box per cambiare il musetto, ma poco dopo sulla sua vettura cedette il cambio. Button salì così al terzo posto. Non ci furono altri eventi degni di nota e Michael Schumacher vinse la sesta gara su sette da inizio stagione; dietro di lui chiusero Barrichello, Button, Trulli, Alonso, Fisichella, Webber e Montoya.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro/Media oraria Partenza Punti
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 60 1h32'35"101 - 200.159 km/h 1 10
2 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 60 +17"989 7 8
3 9 Regno Unito Jenson Button BAR - Honda M 60 +22"533 5 6
4 7 Italia Jarno Trulli Renault M 60 +53"673 3 5
5 8 Spagna Fernando Alonso Renault M 60 +1'00"987 6 4
6 11 Italia Giancarlo Fisichella Sauber - Petronas B 60 +1'13"448 18 3
7 14 Australia Mark Webber Jaguar - Cosworth M 60 +1'16"206 14 2
8 3 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 59 +1 giro 8 1
9 12 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 59 +1 giro 16
10 18 Germania Nick Heidfeld Jordan - Ford B 59 +1 giro 13
11 17 Francia Olivier Panis Toyota M 59 +1 giro 10
12 15 Austria Christian Klien Jaguar - Cosworth M 59 +1 giro 12
13 19 Italia Giorgio Pantano Jordan - Ford B 58 +2 giri 15
14 20 Italia Gianmaria Bruni Minardi - Cosworth B 57 +3 giri 19
15 21 Ungheria Zsolt Baumgartner Minardi - Cosworth B 57 +3 giri 17
Ritirato 10 Giappone Takuma Sato BAR - Honda M 47 Motore (3°) 2
Ritirato 5 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 25 Motore (8°) 20
Ritirato 6 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 9 Motore 4
Ritirato 4 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 0 Collisione con J.P.Montoya e C.da Matta 9
Ritirato 16 Brasile Cristiano da Matta Toyota M 0 Collisione con R.Schumacher 11

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Italia Ferrari 106
2 Francia Renault 61
3 Regno Unito BAR - Honda 46
4 Regno Unito Williams - BMW 36
5 Svizzera Sauber - Petronas 10
6 Regno Unito McLaren - Mercedes 5
7 Giappone Toyota 4
8 Regno Unito Jaguar - Cosworth 3
9 Irlanda Jordan - Ford 2

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.22/2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cesare Maria Mannucci, «Williams, ecco cosa c'è nel dopo Head». Autosprint n. 22, 1/7 giugno 2004, pag. 41.
  2. ^ Giorgio Piola, «Renault di ritorno». Autosprint n. 22, 1/7 giugno 2004, pagg. 36-37.
  3. ^ Giorgio Piola, Alberto Antonini «McLaren, ecco tutte le novità». Autosprint n. 22, 1/7 giugno 2004, pagg. 34-35.
  4. ^ a b c d «I tempi delle prove». Autosprint n. 22, 1/7 giugno 2004, pag.38
  5. ^ «Una griglia di partenza decisa pure a... tavolino». Autosprint n. 22, 1/7 giugno 2004, pag.44
  6. ^ Mark Webber subì una penalità di 1 secondo sul proprio giro in qualifica per non aver rispettato le bandiere gialle durante le prove libere.
  7. ^ a b Giancarlo Fisichella e David Coulthard non fanno segnare alcun tempo cronometrato; i due avrebbero dovuto essere arretrati di dieci posizioni sulla griglia di partenza per aver sostituito il motore.
  8. ^ A Gianmaria Bruni fu annullato il tempo ottenuto (1'34"022) per essere uscito dai box con il semaforo rosso acceso. Il pilota romano avrebbe comunque dovuto essere arretrato di dieci posizioni in griglia per aver sostituito il motore.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2004
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