Grammelot

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Gramelot)

Il grammelot o gramelot[1] (pronuncia incerta[8]; la voce forse è presa in prestito dal francese,[9][10] ma d'origine imitativa e forse derivata dal veneziano)[11] è uno strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato in un discorso. Probabilmente deriva dal francese grommeler (borbottare)[10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli attori utilizzavano e utilizzano il grammelot con il fine di farsi comprendere anche senza saper articolare frasi di senso compiuto in una lingua straniera, oppure per mettere in parodia parlate o personaggi stranieri; perciò questo linguaggio ricorda un po' quello utilizzato dai bambini. Ciò che ne risulta è una recitazione fortemente espressiva e iperbolica. Il linguaggio usato acquisisce inoltre un surplus di espressività musicale, in grado di comunicare emozioni e suggestioni.[12]

Pare che questo artificio recitativo fosse utilizzato da giullari, attori itineranti e compagnie di comici della commedia dell'arte. Questi artisti pare recitassero usando intrecci di lingue e dialetti diversi miste a parole inventate, affidando alla gestualità e alla mimica quel tessuto connettivo che rendeva la comunicazione possibile a prescindere dalla lingua parlata dall'uditorio.[senza fonte]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio di grammelot cinematografico è rappresentato dal monologo di Adenoid Hynkel nel film Il grande dittatore di Charlie Chaplin. In epoca successiva questo filone è stato recuperato dall'attore Dario Fo, che lo ha valorizzato nuovamente, come ad esempio nell'opera Mistero buffo.

Anche nel panorama musicale esistono esempi di grammelot, come la canzone Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano dove l'ascoltatore è portato a credere di essere all'ascolto di una canzone in inglese.

Nel campo pubblicitario un esempio celebre del grammelot è quello fatto da Carlo Bonomi nel dare la voce al cartone animato de La Linea, all'interno del Carosello de Lagostina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grande dizionario italiano online
  2. ^ Grammelot, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 9 novembre 2016.
  3. ^ Luciano Canepari, grammelot, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  4. ^ Grammelot, Dizionario italiano Olivetti. URL consultato il 9 novembre 2016.
  5. ^ Grammelot, Dizionario De Mauro. URL consultato il 9 novembre 2016.
  6. ^ Grammelot, in Grande Dizionario di Italiano, Garzanti Linguistica.
  7. ^ Francesco Sabatini e Vittorio Coletti, Scheda sul vocabolo "Grammelot", in Il Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua Italiana, Corriere della Sera, 2011, ISBN 88-09-21007-7.
  8. ^ I dizionari si dividono sulla corretta pronuncia del termine.
  9. ^ Francesco Sabatini e Vittorio Coletti, Scheda sul vocabolo "grammelot", in Il Sabatini Coletti - Dizionario della Lingua Italiana, Corriere della Sera, 2011, ISBN 88-09-21007-7.
  10. ^ a b http://unaparolaalgiorno.it/significato/G/grammelot
  11. ^ Dizionario italiano ragionato, D'Anna, Firenze, 1988
  12. ^ Grammelot in Vocabolario – Treccani

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Fo, Manuale minimo dell'attore, Einaudi, Torino 1997
  • Paolo Albani, Il complesso di Peeperkorn, ovvero L'arte di non dire nulla, alfabeta2, supplemento alfalibri, pag. 16.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Teatro Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro