Graceland (album)

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Graceland
Graceland cover - Paul Simon.jpg

Artista Paul Simon
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 agosto 1986
Durata 43 min : 12 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Pop[1]
Folk[1]
Soft rock[1]
World music[1]
Etichetta Warner Bros.
Produttore Paul Simon
Paul Simon - cronologia
Album precedente
(1983)
Album successivo
(1990)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 5/5 stelle[1]
Rolling Stone 5/5 stelle[2]
OndaRock Pietra miliare[3]

Graceland è il sesto album in studio da solista del cantautore statunitense Paul Simon, pubblicato il 12 agosto 1986 dalla Warner Bros.[1]

L'album è stato inserito al 81º posto nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata da Rolling Stone, mentre la traccia omonima al 485º posto in quella dei 500 migliori brani musicali.

Nel 2007 il disco è stato inserito nella National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America in quanto «culturalmente, storicamente, ed esteticamente significativo».

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni ottanta la carriera di Simon si trovava in un punto fermo. A seguito di una reunion di grande successo, ma conflittuale con l'ex partner Art Garfunkel, si concluse il matrimonio del cantante con l'attrice Carrie Fisher e il suo ultimo album, Hearts and Bones (1983) ottenne scarsi riscontri commerciali. Nel 1984, dopo un periodo di depressione, Simon rimase affascinato da una musicassetta contenente musica sudafricana. Pochi mesi dopo il cantante decise di recarsi a Johannesburg, dove trascorse due settimane a registrare con musicisti sudafricani.

Registrato tra il 1985 e il 1986, Graceland presenta un mix eclettico di stili musicali, tra cui pop, rock, zydeco, musica africana e parti a cappella. Simon creò le nuove composizioni ispirato dal viaggio fatto a Johannesburg, collaborando con artisti sia africani che americani. L'autore ricevette diverse accuse dall'associazione Artists United Against Apartheid per aver apparentemente rotto il boicottaggio culturale imposto dal resto del mondo contro il Sudafrica e la sua politica di apartheid.

Nonostante la controversia, Graceland ha ottenuto enorme successo commerciale, segnalandosi come il lavoro più venduto nella carriera di Simon. Il disco fu recensito in maniera positiva dalla critica specializzata, e premiato con il Grammy Award all'album dell'anno nel 1987. In totale ha venduto oltre 16 milioni di copie nel mondo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Paul Simon, eccetto dove indicato.

  1. The Boy in the Bubble – 3:59 (Forere Motloheloa, Paul Simon)
  2. Graceland – 4:51
  3. I Know What I Know – 3:13 (General MD Shirinda, Paul Simon)
  4. Gumboots – 2:44 (Lulu Masilela, Jonhjon Mkhalali, Paul Simon)
  5. Diamonds on the Soles of Her Shoes – 5:51 (Joseph Shabalala, Paul Simon)
  6. You Can Call Me Al – 4:40
  7. Under African Skies – 3:37
  8. Homeless – 3:48 (Joseph Shabalala, Paul Simon)
  9. Crazy Love, Vol. II – 4:19
  10. That Was Your Mother – 2:52
  11. All Around the World or the Myth of Fingerprints – 3:18

Durata totale: 43:12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) William Ruhlmann, Graceland, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  2. ^ (EN) Rob Tannenbaum, Graceland, in Rolling Stone, 21 gennaio 1997. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  3. ^ Michele Saran, Paul Simon - Graceland :: Le pietre miliari di OndaRock, su ondarock.it, 11 dicembre 2011. URL consultato il 3 febbraio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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