Graceland (album)

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Graceland
album in studio
ArtistaPaul Simon
Pubblicazione25 agosto 1986
Durata43:12
Dischi1
Tracce11
GenerePop[1]
Folk[1]
Soft rock[1]
World music[1]
EtichettaWarner Bros.
ProduttorePaul Simon
NoteGrammy Award Album dell'anno 1987
Certificazioni
Dischi d'oroBandiera della Danimarca Danimarca[2]
(vendite: 10 000+)
Bandiera della Germania Germania (3)[3]
(vendite: 750 000+)
Bandiera dell'Italia Italia[4]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoBandiera dell'Australia Australia (8)[5]
(vendite: 560 000+)
Bandiera della Francia Francia[6]
(vendite: 300 000+)
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi[7]
(vendite: 100 000+)
Bandiera del Regno Unito Regno Unito (8)[8]
(vendite: 2 400 000+)
Bandiera della Spagna Spagna[9]
(vendite: 100 000+)
Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti (5)[10]
(vendite: 5 000 000+)
Bandiera della Svizzera Svizzera[11]
(vendite: 50 000+)
Paul Simon - cronologia
Album precedente
(1983)
Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[1]
Rolling Stone[12]
OndarockPietra miliare[13]

Graceland è il sesto album in studio da solista del cantautore statunitense Paul Simon, pubblicato il 25 agosto 1986 dalla Warner Bros.[1]

L'album è stato inserito al 46º posto nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata da Rolling Stone, mentre la traccia omonima al 485º posto in quella dei 500 migliori brani musicali.

Nel 2007 il disco è stato inserito nella National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America in quanto «culturalmente, storicamente, ed esteticamente significativo».

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni ottanta la carriera di Simon si trovava in un punto fermo. A seguito di una reunion di grande successo, ma conflittuale con l'ex partner Art Garfunkel, si concluse il matrimonio del cantante con l'attrice Carrie Fisher e il suo ultimo album, Hearts and Bones (1983) ottenne scarsi riscontri commerciali. Nel 1984, dopo un periodo di depressione, Simon rimase affascinato da una musicassetta contenente musica sudafricana. Pochi mesi dopo il cantante decise di recarsi a Johannesburg, dove trascorse due settimane a registrare con musicisti sudafricani.

Registrato tra il 1985 e il 1986, Graceland presenta un mix eclettico di stili musicali, tra cui pop, rock, zydeco, musica africana e parti a cappella. Simon creò le nuove composizioni ispirato dal viaggio fatto a Johannesburg, collaborando con artisti sia africani che americani. L'autore ricevette diverse accuse dall'associazione Artists United Against Apartheid per aver apparentemente rotto il boicottaggio culturale imposto dal resto del mondo contro il Sudafrica e la sua politica di apartheid.

Nonostante la controversia, Graceland ha ottenuto enorme successo commerciale, segnalandosi come il lavoro più venduto nella carriera di Simon. Il disco fu recensito in maniera positiva dalla critica specializzata, e premiato con il Grammy Award all'album dell'anno nel 1987. In totale ha venduto oltre 16 milioni di copie nel mondo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Paul Simon, eccetto dove indicato.

  1. The Boy in the Bubble – 3:59 (Forere Motloheloa, Paul Simon)
  2. Graceland – 4:51
  3. I Know What I Know – 3:13 (General MD Shirinda, Paul Simon)
  4. Gumboots – 2:44 (Lulu Masilela, Jonhjon Mkhalali, Paul Simon)
  5. Diamonds on the Soles of Her Shoes – 5:51 (Joseph Shabalala, Paul Simon)
  6. You Can Call Me Al – 4:40
  7. Under African Skies – 3:37
  8. Homeless – 3:48 (Joseph Shabalala, Paul Simon)
  9. Crazy Love, Vol. II – 4:19
  10. That Was Your Mother – 2:52
  11. All Around the World or the Myth of Fingerprints – 3:18

Durata totale: 43:12

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul Simon - voce, cori, chitarra acustica, sintetizzatore, basso
  • Sherman Robertson - chitarra
  • Rockin' Dopsie - fisarmonica
  • Steve Gadd - batteria
  • David Hidalgo - chitarra, cori, fisarmonica
  • Rob Mounsey - sintetizzatore
  • Assane Thiam - percussioni
  • Vusi Kumalo - batteria
  • Demola Adepoju - chitarra, pedal steel guitar
  • Alphonso Johnson - basso
  • Babacar Faye - percussioni
  • Ray Phiri - chitarra
  • Petrus Manile - batteria
  • Conrad Lozano - basso
  • Johnson Mkhalali - fisarmonica
  • Ralph MacDonald - percussioni
  • Lloyd Lelose - basso
  • Louie Perez - batteria
  • Cesar Rosas - chitarra, cori
  • John Mahoney - sintetizzatore, programmazione
  • Makhaya Malhangu - percussioni
  • Forere Motloheloa - fisarmonica
  • Alton Rubin Jr. - batteria
  • Adrian Belew - guitar synth
  • Bakithi Kumalo - basso
  • Isaac Mtshali - batteria
  • Daniel Xilakazi - chitarra
  • Youssou N'Dour - percussioni
  • Lulu Masilela - tamburello basco
  • Alan Rubin - tromba
  • Lew Soloff - tromba
  • Randy Brecker - tromba
  • Earl Gardner - tromba
  • Jon Faddis - tromba
  • Wayne Bergeron - trombone
  • Kim Allan Cissel - trombone
  • Johhny Hoyt - sax
  • Steve Berlin - sax
  • Barney Rachabane - sax
  • Mike Makhalemele - sax
  • Teaspoon Ndlela - sax
  • Alex Foster - sax alto
  • Lenny Pickett - sassofono tenore
  • Morris Goldberg - fischio, sassofono soprano
  • Diane Garisto, Michelle Cobbs - cori

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Jeffrey Kent Ayeroff, Jeri McManus: direzione artistica

Kim Champagne: design

Roy Halee: ingegnere

Paul Simon: produttore

Greg Calbi: mastering originario

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1986/87) Posizione
massima
Australia[14] 1
Austria[15] 3
Canada[16] 1
Francia[17] 1
Germania[15] 2
Italia[18] 4
Norvegia[15] 6
Nuova Zelanda[15] 1
Paesi Bassi[15] 1
Regno Unito[19] 1
Stati Uniti[20] 3
Svezia[15] 4
Svizzera[15] 1

Classifiche di fine decennio[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1980-89) Posizione
Australia[14] 11

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1986) Posizione
Australia[14] 22
Canada[21] 21
Nuova Zelanda[22] 20
Paesi Bassi[23] 14
Regno Unito[24] 4
Classifica (1987) Posizione
Australia[14] 4
Austria[25] 12
Canada[26] 4
Francia[27] 19
Germania[28] 5
Italia[18] 15
Nuova Zelanda[29] 2
Paesi Bassi[30] 2
Regno Unito[24] 14
Stati Uniti[31] 2
Svizzera[32] 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) William Ruhlmann, Graceland, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  2. ^ (DA) Graceland, su IFPI Danmark. URL consultato il 15 giugno 2021.
  3. ^ (DE) Paul Simon – Graceland – Gold-/Platin-Datenbank, su musikindustrie.de, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 18 aprile 2017.
  4. ^ (EN) European Gold & Platinum Awards 1987 (PDF), su americanradiohistory.com, Music & Media. URL consultato il 7 luglio 2019.
  5. ^ (EN) ARIA Catalogue Albums Chart, su ariacharts.com.au, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 18 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  6. ^ (FR) Paul Simon - Graceland – Les certifications, su SNEP. URL consultato il 18 aprile 2017.
  7. ^ (NL) Goud/Platina, su nvpi.nl, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 18 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Graceland, su British Phonographic Industry. URL consultato il 20 dicembre 2018.
  9. ^ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  10. ^ (EN) Paul Simon - Graceland – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 18 aprile 2017.
  11. ^ (EN) European Gold & Platinum Awards 1987 (PDF), su americanradiohistory.com, Music & Media. URL consultato il 7 luglio 2019.
  12. ^ (EN) Rob Tannenbaum, Graceland, in Rolling Stone, 21 gennaio 1997. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  13. ^ Michele Saran, Paul Simon - Graceland :: Le pietre miliari di OndaRock, su ondarock.it, 11 dicembre 2011. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  14. ^ a b c d (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, St Ives, N.S.W., Australian Chart Book, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  15. ^ a b c d e f g (NL) Paul Simon - Graceland, su Ultratop. URL consultato il 6 maggio 2017.
  16. ^ (EN) Top Albums - November 29, 1986, su Library and Archives Canada. URL consultato il 6 maggio 2017.
  17. ^ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, su InfoDisc. URL consultato il 6 maggio 2017. Selezionare "Paul SIMON" e premere "OK".
  18. ^ a b Gli album più venduti del 1987, su Hit Parade Italia. URL consultato il 6 maggio 2017.
  19. ^ (EN) Official Albums Chart: 28 September 1986 - 4 October 1986, su Official Charts Company. URL consultato il 6 maggio 2017.
  20. ^ (EN) Paul Simon – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 6 maggio 2017. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  21. ^ (EN) Top 100 Albums of 1986, su Library and Archives Canada. URL consultato il 6 maggio 2017.
  22. ^ (EN) Top Selling Albums of 1986, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  23. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1986, su Dutch Charts. URL consultato il 6 maggio 2017.
  24. ^ a b (EN) Complete UK Year-End Album Charts, su chartheaven.9.forumer.com. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  25. ^ (DE) Jahreshitparade 1987, su austriancharts.at. URL consultato il 6 maggio 2017.
  26. ^ (EN) Top 100 Albums of 1987, su Library and Archives Canada. URL consultato il 6 maggio 2017.
  27. ^ (FR) Les Albums (CD) de 1987 par InfoDisc, su infodisc.fr. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2012).
  28. ^ (DE) Album – Jahrescharts 1987, su Offizielle Deutsche Charts. URL consultato il 6 maggio 2017.
  29. ^ (EN) Top Selling Albums of 1987, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2016).
  30. ^ (NL) Dutch charts jaaroverzichten 1987, su Dutch Charts. URL consultato il 6 maggio 2017.
  31. ^ (EN) 1987: Billboard 200 Albums, su Billboard. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2015).
  32. ^ (DE) Schweizer Jahreshitparade 1987, su Schweizer Hitparade. URL consultato il 6 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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