Grüner Veltliner

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Grüner Veltliner
Gruener Veltliner Weinsberg 20060909.jpg
Grappoli di Grüner Veltliner
Dettagli
Paese di origineAustria Austria
Colorebianco
Austria Austria

Il Grüner Veltliner (letteralmente "Valtellinese verde") è un vitigno a bacca bianca.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È di gran lunga la varietà di vite più coltivata in Austria con circa il 30% degli ettari vitati nel Paese[1]. Pare derivi da un incrocio tra l'italiano Traminer e il St. Georgen, una varietà ancestrale del Burgenland[2]. Il Grüner Veltliner offre una ampia gamma di livelli di qualità: da vini molto leggeri e bevibili a quelli con equilibrata acidità fino a vini molto "muscolosi" (Prädikat), ottenuti da uve molto mature o addirittura attaccate da botrytis cinerea[3]. Il sito di produzione e la resa sono cruciali per la qualità. Le versioni più speziate, pepate e piccanti sono le preferite; apprezzate le qualità che ricordano il sapore della nocciola o quelle con sentore di affumicato, note balsamiche, resinose, di tabacco e frutta secca e candita[4].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il vitigno si è ampiamente diffuso in Austria negli anni '50 grazie all'introduzione del sistema di coltivazione Hochkultur (utilizzazione come vitigno-scuola per tanti giovani agricoltori) di Lenz Moser. Oggi, la varietà è ampiamente coltivata soprattutto in Niederösterreich e Burgenland settentrionale. Come vino DAC austriaco (Districtus Austriae Controllatus), questa varietà ha sempre un rango di primo piano nelle diverse regioni viticole. Se la sua coltivazione è diminuita del 22% tra il 1999 e il 2009, mantiene comunque ancora una posizione dominante nel totale della superficie dei vigneti dell'Austria[5]. Cresce particolarmente bene in terreni profondi di loess, non ama la siccitosi, è sensibile durante la fioritura, ed è suscettibile di peronospora, Roter Brenner (Pseudopezicula tracheiphila) e clorosi.

Al di fuori delle regioni austriache, il vitigno è poco noto, ma si trova anche in alcune zone della Repubblica Ceca, Ungheria, Germania, Slovacchia e Italia. Recentemente, viene coltivato in piccole quantità in Nuova Zelanda[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Peter Alig, The Everything Guide to Wine: From tasting tips to vineyard tours and everything in between, Adams Media, 2010
  • (EN) Robert M. Parker, The World's Greatest Wine Estates: A Modern Perspective, Simon and Schuster, 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]