Gräf & Stift

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Gräf & Stift
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Stato Austria Austria
Fondazione 1904 a Vienna
Fondata da Franz Gräf, Heinrich Gräf, Karl Gräf, Wilhelm Stift
Chiusura 1971
Sede principale Vienna
Settore Casa automobilistica
Prodotti veicoli

La Gräf & Stift, dal 1907 Wiener Automobilfabrik A.G., vorm. Gräf & Stift)[1][2] è stata una casa automobilistica austriaca, attiva dal 1904 al 1971.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1893 i fratelli Franz (1874–1940), Heinrich (1877–1943) e Carl Gräf (1871–1939)[3] assieme al socio Wilhelm Stift (1845–1917),[4] appassionati di meccanica, decisero di impiantare a Vienna un'officina per la costruzione di biciclette. Il vero obiettivo dei fratelli Gräf, però, era di sperimentare la nuova tecnologia degli automobili che, alla fine del XIX secolo, avevano creato grande interesse in tutta Europa.

La prima trazione anteriore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1896 fondano una officina a Vienna, l'anno successivo 1897, dopo mesi di lavoro, i fratelli Gräf presentarono il frutto del loro impegno tecnico, destinato a rimanere negli annali dell'automobilismo. Si trattava di una vettura del tipo vis-a-vis, con quattro posti, mossa da un motore a quattro cilindri De Dion-Bouton, raffreddato ad acqua. Il veicolo aveva cambio a quattro marce senza cinghia di trasmissione. La grande innovazione per l'epoca, 1898, era determinata dalla posizione del propulsore, montato davanti al cruscotto e collegato alle ruote anteriori. Si tratta della prima automobile a trazione anteriore della storia. Brevettarono il sistema nel 1900.

Gräf & Stift[modifica | modifica wikitesto]

La Gräf & Stift dell'attentato di Sarajevo

Il primo modello, particolarmente delicato e complesso, proprio a causa dell'innovativo sistema di trazione non ebbe alcun seguito produttivo, ma fu sufficiente a convincere il ricco commerciante Wilhelm Stift a finanziare l'avventura automobilistica dei fratelli Gräf, con l'assemblaggio dei modelli francesi Celeritas. Nel 1901 l'investitore Wilhelm Stift entrò in società, fondando il 1º novembre 1901 la società Gräf & Stift,[5] che si trovo dal 1904 ubicata in Weinberggasse 70, Wien-Döbling (Sievering). Dal 1905 iniziarono a costruire grosse Limousine (u. a. per Habsburger Kaiserhaus), destinate all'aristocrazia del tempo e piccoli bus, che dal 1908 vennero utilizzati per turismo. Gräf & Stift commercializzo anche per l'Austria altri costruttori di autobus e tram. Gräf & Stift sviluppò il tipo Dolomitenbus con 22 kW (30 HP), tetto in tela e 11 posti, in due classi. Venne impiegato sulla tratta Vienna - Bolzano.

Gräf Front del 1898, Technisches Museum Wien
Modello (1:43) Gräf & Stift 28/32 Doppelphaeton di Franz Graf Harrach, Numero 325 di 500 esemplari, Heeresgeschichtlichen Museum di Vienna

Negli anni della prima guerra mondiale la produzione si allargò anche ad altri settori, come quello degli autocarri.

In una Doppelphaeton (28/32 PS) Gräf & Stift sedevano Franz von Harrach e Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este nell'attentato di Sarajevo, che causò lo scoppio della Grande Guerra. L'auto è nel museo dell'esercito Heeresgeschichtlichem Museum di Vienna.

Negli anni della guerra 1916/17 venne sviluppata lo stabilimento di Döblinger.[6] Il progetto fu dell'architetto Philipp Jakob Manz. Nel 1929 Gräf & Stift si fuse con la Automobilfabrik Perl, con sede dal 1922 a Liesing (Vienna). Iniziò la produzione di autocarri e autobus.

Il 28 maggio 1931 Con autobus Gräf & Stift venne aperta la linea Vienna–Budapest. Il viaggio inaugurale avvenne in sei ore con a bordo il progettista Ing. Josef Gräf junior.

In marzo 1938 i dipendenti dell'azienda furono 300, in parte in Kurzarbeit. Dopo la „Anschluss“ furono impiegate 1.500 persone. La produzione fu sempre piccola e grande serie di autocarri e autobus.[7]

Dopo la seconda guerra mondiale la produzione di automobili non continuò. Nel 1964 furono costruiti 165 autocarri. Nel 1970 la continuità della Gräf & Stift fu con la ÖAF (Österreichische Automobil Fabriks-AG) e nel 1971 la ÖAF prese il 99% delle azioni.

La nuova società si chiamò ÖAF-Gräf & Stift AG. Successivamente venne acquisita dalla MAN AG. All'epoca fece modifiche della produzione MAN. Nel 1988 la MAN recupera la storica sede Gräf & Stift di Liesing.

Nel 2004 MAN investe 7 milioni di Euro per l'ammodernamento della verniciatura e sicurezza sul lavoro. MAN nella storica sede Gräf & Stift diventa l'azienda più grande del Bezirk.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Autoveicoli[modifica | modifica wikitesto]

Gräf & Stift (1928)
Typ SP8 per il centenario ÖAF
Filobus di Innsbruck, Gräf & Stift GS 152 M18, in uso a Sofia
Bus di linea Wiener Linien Gräf & Stift

Autoveicoli 1920–1938[modifica | modifica wikitesto]

Tipo Periodo Cilindri Cilindrata Potenza V max
VK 1 1920–1925 4 in linea 1877 cm³ 20 HP (14,7 kW) 80 km/h
SR 2 1921–1924 6 in linea 7749 cm³ 75 HP (55 kW)
SR 3 1924–1926 6 in linea 7749 cm³ 90 HP (66 kW)
SP 5 1924–1933 6 in linea 3920 cm³ 70 HP (51 kW) 100 km/h
S 3 1925–1931 6 in linea 5959 cm³ 80 HP (59 kW) 120 km/h
SR 4 1926–1928 6 in linea 7749 cm³ 110 HP (81 kW) 110 km/h
VK 2 1926–1930 4 in linea 1950 cm³ 30 HP (22 kW) 90 km/h
SP 7 1927–1929 6 in linea 7070 cm³ 120 HP (88 kW) 125 km/h
SP 8 1930–1936 8 in linea 5923 cm³ 125 HP (92 kW) 120 km/h
SP 6 1934–1935 6 in linea 3920 cm³ 85 HP (62,5 kW) 110 km/h
MF 6 (Citroën 15 CV) 1934–1936 6 in linea 2650 cm³ 56 HP (41,2 kW) 100 km/h
G 35 / G 36 / G 8 1935–1938 8 in linea 4587 cm³ 110 HP (81 kW) 130 km/h
Gräf-Ford V8 1936–1937 8 V 3620 cm³ 90 HP (66 kW) 130 km/h
SP 9 1937–1938 8 in linea 5923 cm³ 125 HP (92 kW) 130 km/h
C 12 1938 12 V 4036 cm³ 110 HP (81 kW) 125 km/h

Filobus[modifica | modifica wikitesto]

Dalla ÖAF Gräf & Stift vennero prodotti filobus per le città di Salisburgo, Linz, Innsbruck, Solingen, Eberswalde e Bergen.

Autocarri[modifica | modifica wikitesto]

Gräf & Stift ZA 200 (6x6)

L'autocarro Gräf & Stift ZAFD fu un veicolo per l'Österreichisches Bundesheer. Era un 4x4 e 6x6 con cabina anche doppia. Fu prodotto anche il tre assi ZT 200.[8]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a autobus e autocarri Gräf & Stift produsse anche telai per tram, postali, bus per donazione sangue, bus per radiografie, Lazarettbus per l'Österreichisches Bundesheer, così come autobus di 14 m x 3,5 m per l'aeroporto di Vienna e quello di Los Angeles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Wiener Automobilfabrik AG vorm. Gräf & Stift, Freunde Historischer Wertpapiere Auktionsgesellschaft, 28 agosto 2012.
  2. ^ (DE) Friedrich Ehn, Ein Chromjuwel der besonderen Art, Bundesdenkmalamt, 28 agosto 2012.
  3. ^ (DE) Seper: Die Brüder Gräf.
  4. ^ (DE) Stift, Wilhelm d. Ä. Elisabeth Lebensaft
  5. ^ (DE) Lehmanns Allgemeiner Wohnungs-Anzeiger (…). Band 1, Nachweis. Protokollierte Firmen. Wien 1905, S. 398, unten rechts. – Online.
  6. ^ (DE) Montags-Zeitung. Unparteiische Zeitung, Dr. J. Börsen-Rundschau. (…) Das Unternehmen der Automobilfabrik A.-G. vormals Gräf & Stift (…), Nr. 1918/1917 (XLIV. Jahrgang)
  7. ^ (DE) Werbeschrift Gräf & Stift um 1939.
  8. ^ (DE) Schwerlastwagen aus Österreich.In: Kraftfahrzeugtechnik, Nr. 10/1958, S. 379 ff.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Manfred Wehdorn, Ute Georgeacopol-Winischhofer, Paul Werner Roth, [ Gräf & Stift, p. 104. Baudenkmäler der Technik und Industrie in Österreich. Band 1: Wien, Niederösterreich, Burgenland] , Wien, Böhlau, 1984, pp. 104 f., ISBN 3-205-07202-2.
  • (DE) Hans Seper: Die Brüder Gräf, Geschichte der Gräf & Stift-Automobile. Österreichische Automobilfabrik ÖAF-Gräf & Stift Aktiengesellschaft Wien (Hrsg.), Welsermühl, Wels/München/Kreuzlingen 1991, ISBN 3-85339-216-4.
  • (DE) Hans Seper: Von Austro-Fiat zur Österreichischen Automobilfabrik ÖAF-Gräf & Stift AG, Werdegang – Personen – Kraftfahrzeuge. Welsermühl, Wels 1994, ISBN 3-85339-206-7.
  • (DE) Gerhard Bruner (Hrsg.): Stefan Reitgruber: 100 Jahre Fahrzeugbau in Wien. Austro Fiat, Gräf & Stift, ÖAF, Perl. Verein zur Förderung der historischen Fahrzeuge der Österreichischen Automobilfabrik ÖAF – Gräf & Stift AG, Wien 2001, ISBN 3-9500535-5-7.
  • (DE) Karl-Hein Rauscher: Von Fiat Wien zu MAN Nutzfahrzeuge Österreich. Gnas, Weishaupt Verlag 2008, ISBN 978-3-7059-0282-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]