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Governo Gioberti

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Governo Gioberti
StatoRegno di Sardegna (bandiera) Regno di Sardegna
Presidente del ConsiglioVincenzo Gioberti
(Destra storica)
CoalizioneDestra storica, Indipendenti, Militari
LegislaturaI, II
Giuramento16 dicembre 1848
Dimissioni21 febbraio 1849
Governo successivoChiodo
21 febbraio 1849

Il Governo Gioberti è stato il quinto esecutivo del Regno di Sardegna, guidato da Vincenzo Gioberti.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è rimasto in carica dal 16 dicembre al 21 febbraio 1849, per un totale di 65 giorni, ossia 2 mesi e 5 giorni.

Compagine di governo

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Appartenenza politica

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Partito Presidente Ministri Totale
Destra storica 1 1 2
Indipendente (politica) - 6 6
Militare - 1 1
Carica Titolare
Presidenza del Consiglio dei ministri
Presidente del Consiglio dei ministri Vincenzo Gioberti (Destra storica)
Ministero Ministri
Affari Esteri Vincenzo Gioberti (Destra storica)
Agricoltura e Commercio Domenico Buffa
(Indipendente)[1]
Lavori Pubblici Sebastiano Tecchio
(Indipendente)[1]
Interno Urbano Rattazzi (Indipendente)[1]
(fino al 17 febbraio 1849)
Riccardo Sineo
(Indipendente)[1]
(dal 17 febbraio 1849)
Pubblica Istruzione Carlo Cadorna
(Indipendente)[1]
Guerra Ettore de Sonnaz (Militare)
(fino al 2 febbraio 1849)
Alfonso La Marmora (Militare)
(dal 2 al 9 febbraio 1849)
Agostino Chiodo (Militare)
(dal 9 febbraio 1849)
Finanze Vincenzo Ricci (Indipendente)[1]
Affari Ecclesiastici e di Grazia e Giustizia Riccardo Sineo
(Indipendente)[1]
(fino al 17 febbraio 1849)
Urbano Rattazzi (Indipendente)[1]
(dal 17 febbraio 1849)
  • 16 dicembre - Il governo giura dinnanzi al Re.
  • 30 dicembre - È sciolta la Camera dei Deputati e convocati gli elettori per il 15 gennaio (data poi prorogata al 22 gennaio con RR.DD. del 5 e 9 gennaio 1849, n. 865 e 867); e il nuovo Parlamento per il 1º febbraio.
  • 22 gennaio - Si svolgono le elezioni politiche: La Destra storica ottiene un buon piazzamento.
  • 21 febbraio - In seguito a dissensi con i colleghi di gabinetto riguardo alla proposta sull'invio di un corpo di truppe sarde in Toscana, che il Presidente del Consiglio si era impegnato di fornire a Leopoldo II di Toscana per abbattere il governo democratico di Firenze (ai sensi degli accordi con gli Austriaci), Gioberti rassegna le dimissioni e, poco dopo, anche i ministri. Il Re tuttavia, decide di accettare solo le dimissioni del Gioberti, sostituendolo con il generale Agostino Chiodo, ed invitando gli altri ministri a rimanere al loro posto.[2]
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Affiliato alla Sinistra storica.
  2. F. Bartolotta, vol. I, pp. 5-6.
  • Francesco Bartolotta, Parlamenti e Governi d'Italia dal 1848 al 1970, 2 Voll., Vito Bianco Editore, Roma 1971.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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