Gommapiuma (programma televisivo)

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Gommapiuma
Gommapiuma(programmatelevisivo).png
Sigla della 1ª a stagione
Paese Italia
Anno 1992-1995
Genere commedia
Edizioni 2
Durata 15 min
Lingua originale italiano
Crediti
Ideatore Luca Tiraboschi
Regia Lorenzo Lorenzini
Autori Guido Clericetti
Montaggio Walter Marinello, Franco Bruna
Scenografia Patrizia Ambrosini
Costumi Rossella Bentivoglio
Fotografia Massimo Tentori
Produttore Gino Bernini
Produttore esecutivo Leonardo Pasquinelli
Casa di produzione RTI
Rete televisiva Canale 5

Gommapiuma è stato un programma televisivo di seconda serata, andato in onda il venerdì sera su Canale 5 dal 1993 al 1995 con la regia di Lorenzo Lorenzini. Il programma venne scritto e redatto da un quintetto di autori: Carnevali, Clericetti, Muratori, Starace e Zatta. Ideatore della trasmissione era Luca Tiraboschi.[1]

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il format[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo varietà, ispirato al programma di satira inglese Spitting Image,[1] fu realizzato con dei pupazzi raffiguranti importanti personalità del mondo dello spettacolo e della politica di quell'epoca. I pupazzi erano realizzati dal cartoonista Walter Marinello (che nel 2002 realizzò il pupazzo Ziggie), su disegni del caricaturista Franco Bruna.[1]

Il programma univa la satira dissacrante sui personaggi noti della televisione, del giornalismo e della politica allo stile delle sitcom, ambientata all'interno del Gommapiuma Residence, all'interno del quale i pupazzi interagivano tra loro. Filo conduttore delle puntate erano i pupazzi che di Gianfranco Funari e Pippo Baudo, che in un certo senso "conducevano" la trasmissione.[1]

La sigla della trasmissione, che intervallava anche i vari sketch, era una cover di Ma che musica maestro di Raffaella Carrà reinterpretata dai pupazzi protagonisti, tra cui quello della stessa Carrà.

Un format simile in Italia era già stato proposto negli anni ottanta da Telemontecarlo, con il titolo Teste di gomma, mentre su Rai 2 andava in onda Buvette.[2] Rai 2, sempre nei primi anni novanta, cavalcò il successo della trasmissione di Canale 5 producendo la trasmissione domenicale Italiaride,[1] mentre vent'anni più tardi Sky Uno ha utilizzato una formula simile per Gli sgommati.

La collocazione in palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è andata in onda con una puntata pilota il 13 novembre 1992, per poi partire con la sua prima edizione dal gennaio 1993; ne sono state realizzate in totale due edizioni, andando in onda per due anni, dal 1993 all'11 marzo 1995 nella seconda serata del venerdì di Canale 5.[1]

Successo e critiche[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione fu oggetto di pesanti critiche da parte di alcuni dei personaggi proposti; l'allora Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro espresse il suo disappunto nei confronti della trasmissione, così come Mike Bongiorno, all'epoca volto simbolo di Canale 5 e dell'intera Fininvest. Non potendo tuttavia querelare per diffamazione un pupazzo, non poterono fare altro che chiedere l'eliminazione dei personaggi che li rappresentavano, diffidandone l'utilizzo.[1]

Nonostante il successo della trasmissione, che arrivò a registrare un indice di ascolto di oltre tre milioni di spettatori con il 19% di share,[1] il format venne accantonato dopo solo due stagioni.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i personaggi parodiati nel programma vi erano:[1][2]

Doppiatori / Imitatori[modifica | modifica wikitesto]

Pierluigi Oddi, Leo Valli, Carmen Chiaro, Gigi Di Staso, Mario Marchetti, Viviana Porro, Dea Cinzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Baroni, pp. 195-196
  2. ^ a b Grasso, p. 346

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Info, web.archive.org.
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