Gomez Addams

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« Tissy! Ma è francese! »
(Gomez, prima d'iniziare il baciamano dopo che Morticia si è fatta scappare una parola in francese)
Gomez Addams
Gomez e Mortisia Addams
Gomez e Mortisia Addams
Universo La famiglia Addams
Lingua orig. Inglese
Autore Charles Addams
app. it. 1966
Sesso Maschio
Parenti

Gomez Addams è il patriarca della Famiglia Addams. Il personaggio fu creato dal fumettista americano Charles Addams per il periodico The New Yorker nel 1938. Gomez è figlio di Nonna, marito di Morticia Addams. nipote acquisito di Zio Fester nonché padre di Mercoledì Addams, Pugsley Addams e Pubert Addams.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Gomez, di origini aristocratiche castigliane e britanniche, è un atletico, acrobatico ed elegantissimo multimiliardario e imprenditore di successo, anche se non ha alcuna cura del denaro e lo maneggia come se fosse cosa di poco conto. Veste in maniera impeccabile ed è sempre signorile anche nei suoi frequenti momenti di euforia. La lista delle sue proprietà ai quattro angoli del globo è sterminata quanto bizzarra, includendo un allevamento di coccodrilli, una miniera di sale, un allevamento di avvoltoi, una fabbrica di lapidi ed una miniera di uranio solo per citarne alcune. Nell'edizione 2007 della classifica dei miliardari protagonisti del mondo del cinema, dei fumetti, della letteratura e dei cartoni animati stilata dalla rivista americana Forbes, Gomez Addams si è classificato al 12º posto, con un patrimonio stimato in 2 miliardi di dollari.[1]

È sempre di umore nero (il che significa, secondo i canoni invertiti della famiglia Addams, che è felice e contento), sorridente e affabile con tutti. Nonostante sia il capofamiglia, è estremamente ingenuo e infantile. Molti cercano di sfruttare questo suo carattere gentile per imbrogliarlo, spesso nella speranza di spremere soldi dal ricchissimo gentiluomo, ma per un motivo o per l'altro il piano fallisce sempre; Gomez è totalmente ignaro -o noncurante- dei rischi che corre, ma finisce sempre con l'uscirne indenne.

Giocoliere, ballerino e schermidore provetto, Gomez è appassionato di giocattoli e soprattutto di trenini: il suo hobby preferito è farli scontrare nei suoi magnifici plastici, simulando incidenti reali. Alla fine, soddisfatto, esprime il suo cordoglio per le "vittime". È sempre pimpante e vivace: le rare volte in cui si sente stanco si "rilassa" facendosi torturare nell'attrezzata sala del suo maniero, che per lui e tutti i membri della famiglia ha un effetto ritemprante.

Gomez è innamoratissimo di sua moglie Morticia e si sentirebbe perduto senza di lei. Quando la moglie si lascia sfuggire anche una sola parola di francese, Gomez va letteralmente in brodo di giuggiole, producendosi in un'interminabile serie di baciamani che arrivano fino alla spalla di Morticia, con grande imbarazzo di eventuali estranei.

Nonostante non sembri mai prendere nulla sul serio, Gomez è comunque un padre attento e scrupoloso per Pugsley e Mercoledì, sebbene i suoi canoni non siano propriamente quelli del "buon capofamiglia americano", e in fondo sa di essere un po' indulgente verso i figli. Nel secondo film de la famiglia Addams nasce il suo ultimogenito Pubert, che ha gli stessi baffetti e i capelli impomatati del padre, che però non avrà vita lunga in quanto verrà mangiato da Pugsley molto tempo dopo la fine del secondo film, come racconta Mercoledì nella prima puntata della serie televisiva La nuova famiglia Addams. Sempre nella serie, si scopre che l'origine della ricchezza è dovuta al suo antenato, il pirata Long John Addams, che nel 1699 sposò Lady Penelope, alias la piratessa Silvia la Sanguinaria, antenata di Morticia.

Interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva La nuova famiglia Addams, John Astin compare come special guest nel ruolo del nonno di Gomez e Fester, doppiato da Franco Zucca, che doppiava Raul Julia nei due film di Barry Sonnenfeld e il fratello di Gomez Pancho nello special di Halloween.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Forbes Fictional 15, forbes.com, 12 Novembre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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