Gola di Gorropu

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Coordinate: 40°11′07″N 9°30′06″E / 40.185278°N 9.501667°E40.185278; 9.501667

Gorroppu Canyon Sardinia.jpg
Gorropu - interno

La gola di Gorropu o di Gorroppu (in lingua sarda il termine gorroppu o anche garroppu/carroppu significa letteralmente "burrone", "fianco scosceso") un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. La gola si è originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, con i suoi oltre 500 m di altezza ed una larghezza che varia da poche decine a 4 metri, è considerata uno dei canyon più profondi d'Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali, la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti "nuragica".[1]

La più facile via d'accesso alla faglia tettonica, che si estende dal golfo di Orosei ai Supramonte, è quella nei pressi di Urzulei, in località Genna Sìlana, lungo la strada statale 125 all'altezza del km 183 (Lat. 40° 09′ 32.0″ N – Long. 9° 30′ 29.0″ E).[2]

Il canyon può essere raggiunto percorrendo un percorso escursionistico (il sentiero Sedda ar Baccas - Gorropu B-502) esperto per il quale è necessaria l'adeguata attrezzatura. Il sentiero si sviluppa per una lunghezza di 12 chilometri, superando un dislivello di 200 metri, fino a raggiungere la gola di Gorropu, in fondo alla quale scorre il Rio Flumineddu. Il tempo di percorrenza è di tre ore.[3]

La gola di Gorropu o Gorroppu come comunemente viene chiamata da sempre dai locali è raggiungibile anche partendo da Dorgali: si attraversa (anche in auto) la vallata di Oddoene fino a raggiungere il ponte di S'abba Arva, da qui si prosegue a piedi per circa due ore costeggiando per un tratto il Rio Flumineddu e il versante sud est del monte Oddeu, questo è da tutti considerato il più veloce e meno faticoso senza l'uso dei fuoristrada, Si può raggiungere sempre passando per la valle di Oddoene con le guide locali che con i fuoristrada percorrendo le strade secondarie nel territorio di Dorgali arrivano all'ingresso del canyon dove si prosegue a piedi, i tempi di percorrenza sono dopo aver lasciato il fuoristrada di circa 5 - 10 minuti per arrivare all'ingresso del canyon.[senza fonte]

La particolarità del luogo e le alte pareti che delimitano la gola, hanno dato vita a strane leggende: si dice che, dal punto più stretto ed oscuro della gola, dove le pareti si ergono verticali superando i 450 metri, sia possibile vedere le stelle in pieno giorno. Un'altra dice che, nelle scoscese pareti, sboccino di notte, i magici fiori della "felce maschio". Solo ai più coraggiosi è dato coglierli, calandosi dal Supramonte di Orgosolo.[senza fonte]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'euprotto sardo è un endemismo sardo-corso considerato l'anfibio più raro d'Europa oltre al geotritone del Supramonte, presente nella vicina grotta Su Palu. Altre rarità sono la Biscia dal collare e tra i pesci la trota sarda. Assai vasta è invece la colonia di mufloni, lepri sarde, volpi, ricci e cinghiali.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Area del Golfo di Orosei - Gennargentu, sardegnaambiente.it. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  2. ^ Cantiere forestale di Silana, sardegnaambiente.it. URL consultato il 4 ottobre 2010.
  3. ^ Sedda ar Baccas - Gorroppu B-502, sardegnaambiente.it. URL consultato il 4 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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