Goin' Places

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Goin' Places
Artista The Jacksons
Tipo album Studio
Pubblicazione 18 ottobre 1977
Durata 37 min : 32 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Soul
Funk
Rhythm and blues
Etichetta Epic
Produttore Kenneth Gamble, Leon Huff
Registrazione 1977
The Jacksons - cronologia
Album precedente
(1976)
Album successivo
(1978)
Singoli
  1. Goin' Places
    Pubblicato: 1977
  2. Even Though You're Gone
    Pubblicato: 1977
  3. Music's Takin' Over
    Pubblicato: 1977
  4. Find Me a Girl
    Pubblicato: 1977

Goin' Places è il secondo album del gruppo musicale statunitense The Jacksons pubblicato sotto l'etichetta Epic Records e il quattordicesimo album in studio della loro carriera, pubblicato il 18 ottobre 1977.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il modesto successo del loro primo album per la Epic, i Jacksons effettuarono una serie di concerti in giro per gli Stati Uniti, tra i quali dei concerti a Las Vegas, dove furono anche coinvolti nella registrazione di un loro show televisivo, il Jacksons TV Show, che fu trasmesso in USA tra il 1976 e il 1977. Inoltre a maggio del '77 intrapresero un viaggio promozionale dell'Europa il cui momento culminante fu la loro partecipazione al Royal Command Performance al King's Hall di Glasgow per i festeggiamenti del Giubileo d'Argento della Regina Elisabetta II. Nel frattempo Michael si trasferì a New York dove si dedicò al suo primo ruolo di attore nel film musicale The Wiz, dove venne scritturato per interpretare la parte del personaggio dello Spaventapasseri.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Fu in questa fase di viaggi e spostamenti che i Jacksons si recarono in studio per terminare le registrazioni del loro nuovo album che prenderà il nome di Goin' Places, che letteralmente significa "visitando luoghi" ma che in slang si usa per dire di qualcuno che "farà strada".

La Epic, come per il loro precedente lavoro, lasciò maggiore libertà ai fratelli rispetto alla Motown, pubblicando nuovamente nella tracklist finale due canzoni scritte e composte dai Jacksons: Different Kind of Lady e Do What You Wanna. Per il resto dei pezzi si affidarono ancora una volta al team di scrittori del precedente album tra cui il duo Gamble/Huff che, per richiesta degli stessi fratelli Jackson, cercarono di scrivere per loro per la prima volta un pezzo più impegnato che non trattasse i soliti temi delle canzoni d'amore in stile disco music. Il risultato fu una canzone contro la guerra: Man Of War capostipite di una serie di pezzi umanitari che da qui in poi inizieranno ad apparire in alcuni futuri album dei Jacksons, e di Michael Jackson da solista, come Can You Feel It, Be Not Always, We Are The World, Man in the Mirror e tanti altri.

Questa ritrovata maggiore sicurezza in studio portò i fratelli a voler scrivere e comporre ogni singolo pezzo del loro prossimo album.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu anticipato dal singolo omonimo, Goin' Places, che arrivò alla posizione numero 6 della classifica R&B di Billboard negli Stati Uniti e alla numero 52 di quella dei singoli pop rimanendo in classifica per quindici e sette settimane rispettivamente. Nel Regno Unito raggiunse la posizione numero 26 rimanendo in classifica per sette settimane.

L'album debuttò alla posizione numero 63 negli USA e rimase nelle classifiche per undici settimane. Raggiunse invece la posizione numero 11 della classifica R&B di Billboard rimanendo in classifica per tredici settimane.[2]

Goin' Places fu il loro album meno venduto assieme a 2300 Jackson Street. L'album venne infatti percepito con disappunto da molti critici e fan: se da una parte infatti i Jacksons cercavano di stare al passo coi tempi con canzoni contro la guerra come Man of War dall'altra con pezzi come Goin' Places, che parlava di lussuosi viaggi in Jet privato per visitare il mondo, si distaccavano troppo dai loro fan dei ghetti che negli Stati Uniti rappresentavano una larga fetta del loro pubblico.[3]

A causa dell'isuccesso, Michael e il padre Joe Jackson, allora anche loro manager, si incontrarono subito con Ron Alexenburg, capo della CBS/Epic, per convincerlo che ormai i Jacksons erano pronti per occuparsi della loro musica da soli. Questo meeting portò alla rottura della collaborazione tra i Jacksons e Gamble e Huff.[4]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1977) Posizione raggiunta
Billboard Soul Albums[5] 11
Billboard Pop Albums[6] 63

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Music's Takin' Over – 4:26 (Carstarphen/McFadden/Whitehead)
  2. Goin' Places – 4:30 (Gamble/Huff)
  3. Different Kind of Lady – 4:10 (The Jacksons)
  4. Even Though You're Gone – 4:31 (Gamble/Huff)
  5. Jump For Joy – 4:42 (Biggs/Wansel)
  6. Heaven Knows I Love You, Girl – 3:55 (Gamble/Huff)
  7. Man Of War – 3:13 (Gamble/Huff)
  8. Do What You Wanna – 3:31 (The Jacksons)
  9. Find Me a Girl – 4:34 (Gamble/Huff)

Durata totale: 37:32

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adrian Grant, Michael Jackson. A visual documentary 1958-2009. Biografia completa autorizzata dal re del pop., Omnibus Press, 2009, p. 037, ISBN 978-88-96212-05-9.
  2. ^ Adrian Grant, Michael Jackson. A visual documentary 1958-2009. Biografia completa autorizzata dal re del pop, Omnibus Press, 2009, pp. 039, 040, ISBN 978-88-96212-05-9.
  3. ^ (EN) JOSEPH VOGEL, Michael Jackson's Top Ten Protest Songs, in JOSEPH VOGEL.
  4. ^ John A. Jackson, 14, in A House on Fire: The Rise and Fall of Philadelphia Soul, Oxford University Press, 2004, ISBN 9780190287658.
  5. ^ (EN) The Jacksons - Chart history | Billboard, su www.billboard.com.
  6. ^ (EN) The Jacksons - Chart history | Billboard, su www.billboard.com.