Goffredo Boterel I di Penthièvre

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Goffredo
Conte di Penthièvre
In carica 1079 - 1092 circa
Predecessore Oddone I
Successore Stefano I
Nascita 1040 circa
Morte Dol, 24 agosto 1091/3
Luogo di sepoltura Cattedrale di Santo Stefano a Saint-Brieuc
Dinastia Penthièvre
Padre Oddone I
Madre Orguen o Agnese di Cornovaglia (Francia)
Figli Conan

Goffredo di Penthièvre (detto Boterel; in francese Geoffroy Ier Boterel; 1040 circa – Dol, 24 agosto 1091/3) fu il secondo Conte di Penthièvre, dal 1079 sino alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo, secondo il documento n° DCLXXVII del Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, tome II, redatto tra il 1056 stesso ed il 1060 era il figlio primogenito del primo Conte di Penthièvre, che era stato inoltre duca reggente di Bretagna, dal 1040 al 1047, Oddone I e di Orguen o Agnese di Cornovaglia (Francia)[1], figlia del conte di Cornovaglia, Alano "Caignard" e della moglie, Giuditta di Nantes, figlia del conte di Nantes, Judicael di Nantes, a sua volta figlio del conte di Vannes e di Nantes e duca di Bretagna Hoel I.
Oddone I di Penthièvre, secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, era il figlio secondogenito del conte di Rennes e duca di Bretagna, Goffredo I Berengario e della moglie, Havoise di Normandia[2] (980 circa - 21 febbraio 1034)), che, secondo Guglielmo di Jumiège, era la figlia di Riccardo I Senza Paura Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Normanni e conte di Rouen, e della moglie, Gunnora[2] (950-5 gennaio 1031), di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, ma di nobile famiglia di origine vichinga (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[2]; i genitori di Havoise sono confermati anche dal monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[3]. Però i religiosi e cronisti normanni Dudone di San Quintino e Roberto di Torigni sostengono che alla nascita Havoise fosse figlia naturale, in quanto l'unione di Riccardo I Senza Paura e di Gunnora era stata fatta secondo il more danico o uso vichingo, pagano, senza cerimonia religiosa[4] e che il matrimonio religioso fu celebrato in un secondo tempo[4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Quando suo zio, il duca di Bretagna, Alano III, nel 1040, morì[5], gli succedette il figlio Conan II, ancora minorenne, sotto tutela della madre, Bertha di Blois, e la reggenza dello zio, il padre di Goffredo, Oddone I, che non si limitava a governare il ducato ma si investì del titolo di duca ed imprigionò Conan II[6].
Solo nel 1056 suo padre fu sconfitto dal nipote, Conan II, che, secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Poitiers, lo imprigionò[7].
Quando suo padre era tenuto prigioniero, secondo il Ex Chronico Briocensi, Goffredo combatté Conan II, ma fu sconfitto e dovette fuggire[8].

Il padre di Goffredo in prigione non rimase molto: infatti il documento n° DCLXXVII del Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, tome II, redatto tra il 1056 stesso ed il 1060, è inerente ad una donazione di una proprietà fatta da suo padre, Oddone I (comiti Britannie Eudoni) al monastero di Saint-Aubin d'Angers, in cui Goffredo fu testimone e che sottoscrisse assieme al padre, alla madre, Oreguen ed i fratelli, Alano detto il Rosso, Guglielmo, Roberto e Riccardo (Comes Eudo, uxor eius Orguen et filii eorum Gausfridus, Alanus, Willelmus, Rotbertus, Ricardus)[1].

Suo padre, Oddone I, secondo il Ex Chronico Britannico, morì nel 1079, ricordandolo come duca (reggente) di Bretagna e capostipite dei conti di Penthièvre[9]; Goffredo gli succedette nel titolo di conte di Penthièvre[10].

Secondo lo storico francese Jules Henri Geslin de Bourgogne, Goffredo fondò il priorato di Saint-Martin a Lamballe, dopo aver interpellato i suoi tre fratelli: Brian, Alano detto il Rosso e Alano detto il Nero che controfirmarono il documento, come riporta la Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ[11].

Da un altro documento, del 1084, si ha la notizia che Goffredo fece una donazione all'abbazia di Saint-Florent, di Saumur, chiedendo ancora l'autorizzazione ai fratelli, Brian, Alano detto il Rosso e Alano detto il Nero[10].

La morte di Goffredo viene riportata in tre anni diversi:

  • Secondo il Ex Chronico Britannico fu assassinato, nel 1091 (occisus est Gaufredus Botherel comes Ponthiveri)[12].
  • Secondo il Ex Chronico Ruyensis Coenobii fu assassinato da gente malvagia, nel 1092, nei pressi di Dol (Gaufredus Botterel Comes Penthiveris ab impiis est occisus apud castrum Dolense)[13].
  • Secondo il Ex Chronico Britannico Altero fu assassinato il 24 settembre del 1093, nei pressi di Dol (IX Kal Septembris interfectus est Comes Gaufridus filius Eudonis Ducis apud Dolum, Archiepiscopatum Britanniæ)[14].

fu tumulato nella Cattedrale di Santo Stefano a Saint-Brieuc[10]. Come conte di Penthièvre, gli succedette il fratello minore, Stefano: Stefano I[15].

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Della moglie di Goffredo non si conoscono né il nome né gli ascendenti. Goffredo dalla moglie ebbe un unico figlio[10]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, tome II, pagg 171-174
  2. ^ a b c (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber IV, cap. XVIII, pag 247
  3. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10
  4. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà normanna - GUNNORA
  5. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico, anno MXL pagina 412
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - EUDES de Bretagne
  7. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - EUDES de Bretagne
  8. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Briocensi, par. D, pagina 565
  9. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XI, Ex Chronico Britannico, anno MLXXIX, Pag 557
  10. ^ a b c d e f (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - GEOFFROY "Boterel" de Bretagne
  11. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, pagina 568, nota b
  12. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Britannico, anno MXCI pagina 557
  13. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Ex Chronico Ruyensis Coenobii, anno MXCII pagina 563
  14. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Chronico Britannico Altero, anno MXCIII pagina 559
  15. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - ETIENNE de Bretagne
  16. ^ (LA) Historia Hierosolymitana espeditionis, liber II, cap. XXIII

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Conte di Penthièvre Successore
Oddone I 10791092 circa Stefano I