Zilla (kaiju)

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Zilla
Godzilla 1998.jpg
Universo Godzilla
Autore Roland Emmerich
Editore TriStar Pictures
1ª app. 1998
1ª app. in Godzilla
Ultima app. in Gojira - Final Wars
Interpretato da Kurt Carley
Specie Iguana irradiata
Luogo di nascita Polinesia Francese
Poteri
  • Raggio atomico
  • Alito di fuoco
  • Riproduzione asessuata
  • Forza sovrumana
  • Abile nuotatore
  • Si nutre di scorie atomiche
  • Invulnerabile ai colpi fisici ed ai colpi atomici (in quasi tutti i film)

Zilla (ジラ Jira) è un kaiju (mostro misterioso) della serie di Godzilla che fece il suo debutto nel film TriStar Godzilla. Inizialmente concepito come una versione americana di Godzilla, la Toho, la compagnia che detiene la proprietà intellettuale del personaggio, ribattezzò ufficialmente il personaggio "Zilla" nel 2004.[1][2][3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Durante la produzione di Gojira - Final Wars, il regista Ryūhei Kitamura chiese al produttore Shogo Tomiyama se avesse il permesso d'usare il Godzilla di TriStar nel film. Fu rivelato che il contratto che Toho aveva con Sony gli permettevano d'usarlo, ma lo rinnominarono "Zilla" per la sua apparenza nel film.[3][4] La decisione fu fatta perché entrambi i due sentivano che il film TriStar aveva levato il "God" (inglese per dio) da Godzilla nel raffigurarlo come un semplice animale.[1] Fu anche fatta come una parodia dei prodotti contrafatti che usano -zilla come suffisso.[5]

Dal 2004 in poi, il nome "Zilla" è stato marchiato da Toho[6][7][8] e questo cambiamento è stato incorporato nei prodotti ufficiali sin dal suo retcon in Gojira - Final Wars, malgrado il fatto che "Godzilla" continua ad essere usato come titolo dei prodotti che precedono il rinominamento.[3]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la produzione del film del 1998, il direttore degli effetti speciali Patrick Tatopoulos fu contattato dal regista Roland Emmerich per ri-disegnare Godzilla. Secondo Tatopoulos, l'unica istruzione che gli fu dato fu di disegnare il personaggio come una creatura capace di correre velocemente.[9]

Il Godzilla originale fu concepito dall'artista degli effetti speciali Eiji Tsuburaya, gli artisti Akira Watanabe e Teizo Yoshimitsu, e il regista Tomoyuki Tanaka come un dinosauro marino robusto con una postura eretta e plantigrada raffigurato da un attore in un costume di lattice. Seguendo le istruzioni di Emmerich, Tatopoulos lo disegnò come una iguana snella con una coda tenuta libera dal suolo e con piedi digitigradi raffigurata attraverso il cgi.[10] I tratti faciali del mostro includevano il prognatismo mascellare, ispirato da Shere Khan nel film Disney Il libro della giungla.[11]

Il colore della pelle fu concepito per mimetizzare il personaggio in un ambiente urbano.[9] Fu inizialmente deciso di raffigurarlo attraverso il motion capture, ma l'idea fu scartata quando le riprese mostrarono che il personaggio si muoveva troppo come un essere umano.[12] Le scene con i Baby Godzilla utilizzarono una combinazione di CGI e attori in costume;[13] in queste scene Godzilla venne interpretato da Kurt Carley.[14]

Il produttore di Toho, Shogo Tomiyama, commentò sul nuovo look del mostro, dicendo che era molto diverso da quello che si aspettava, e che fosse indeciso di appoggiarlo o no, siccome ormai fare modifiche cosmetiche sarebbe stato inutile.[15] Sebbene il Godzilla di TriStar viene riferito con pronomi personali maschili nel film, Tatopoulos rivelò nel commentario del DVD che aveva scolpito genitali femminili sul modello cgi del mostro.[16]

Nel film del 1998 e la serie animata che lo seguì, il Godzilla di TriStar viene raffigurato come una lucertola mutante territoriale e piscivoro alto 58 metri.[17] Al contrario della maggior parte dei mostri di Toho, il Godzilla di TriStar non è immune alle armi convenzionali, dipendendo alla sua astuzia e alla sua agilità per evitare i nemici. Può percorrere lunghe distanze in acqua e sulla terra, e si riproduce attraverso la partenogenesi, potendo covare oltre 200 uova.[18] Il Godzilla della serie animata però è sterile.[17] L'incarnazione del film TriStar possiede un alito fiammabile, mentre quello della serie animata produce un raggio atomico che usa contro vari nemici inventati per la serie, siccome i produttori non furono in grado di acquisire i diritti per gli altri personaggi sella serie Toho.[19] Il personaggio fu anche raffigurato nelle pubblicità di Taco Bell insieme al suo Chihuahua mascotte.[20]

Il Godzilla di TriStar fece un'apparenza nel film di Toho Gojira - Final Wars del 2004, dove viene nominato "Zilla",[1] un nome che sarebbe poi usato e marchiato per le sue ulteriori incarnazioni. Il disegno del personaggio fu il prodotto d'uno scan in 3d d'un giocattolo di Trendmasters.[21] Nel film, Zilla si scontra con il Godzilla di Toho, per dimostrare "chi dei due è il più forte".[4] Zilla avrebbe combattuto Godzilla di nuovo nella serie di fumetti dell'IDW Publishing del 2013 intitolata Godzilla: Rulers of Earth.[22]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto e la raffigurazione del Godzilla di TriStar fu quasi universalmente criticata.[23] Il recensore Richard Pusateri della rivista G-Fan Magazine coinò l'acronimo GINO (Godzilla In Name Only) per distinguerlo dal Godzilla di Toho,[24] mentre altri fan lo chiamarono il "Godzilla americano".[5][25] La maggior parte delle critiche furono concentrate sul nuovo look di Godzilla, la sua codardia di fronte all'esercito, la mancanza d'un raggio atomico, il fatto che covasse le uova, e la sua debolezza contro i missili.[26] Tali sentimenti furono espressi anche da Haruo Nakajima e Kenpachiro Satsuma, entrambi attori che raffigurarono Godzilla nei film giapponesi, e Shusuke Kaneko, regista della serie Gamera e futuro regista di Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki. Nakajima lo paragonò con un'iguana con gli arti di rana,[27] mentre Satsuma dichiarò che al personaggio mancava lo spirito dell'originale.[28] Kaneko osservò come il Godzilla statunitense fuggiva dalle forze militari invece di affrontarli, teorizzando che gli americani abbiano una difficoltà nell'accettare l'esistenza d'una creatura capace di resistere alle loro armi.[29]

In contrasto, la versione animata del personaggio fu ben ricevuto, siccome fu più simile al Godzilla originale giapponese, avendo la capacità di resistere le armi convenzionali, usare un raggio atomico, e di lottare con altri mostri. Secondo la serie animata anche il primo Zilla avrebbe un raggio atomico di colore blu e questo viene dimostrato dal fatto che quando viene trasformato in un cyborg Cyber-Zilla lo usa.[30][31] Le critiche verso il Godzilla di Emmerich e il fallimento di Il grande Joe però causò un decremento nel desiderio publico per altri film di mostri giganti per vari anni; il film King Kong di Peter Jackson infatti fu ritardato fino al 2005.[32] Le scarse vendite dei giocattoli basati sul personaggio risultarono nello scartimento d'un progetto di produrre giocattoli basati sulla serie animata, e causò enormi perdite finanziarie per Trendmasters, che andò in bancorotta poco dopo.[33]

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mark Schaefer, Godzilla Stomps into Los Angeles, su Penny Blood, novembre 2004. (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2005).
  2. ^ Aiken, Keith (August 17, 2015). "Keith Aiken Facebook". Facebook. Retrieved January 13, 2016.
  3. ^ a b c Keith Aiken, Godzilla Unmade: The History of Jan De Bont’s Unproduced TriStar Film Part 4 of 4, su Scifi Japan, 31 maggio 2015. URL consultato il 12 settembre 2016.
  4. ^ a b Keith Aiken, GODZILLA FINAL WARS INTERVIEW: SHOGO TOMIYAMA, su Henshin Online, 17 febbraio 2005.
  5. ^ a b GFW Update: Godzilla vs Zilla, Monster Zero News, 27 agosto 2004. (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2005).
  6. ^ Official Documentation showing "ZILLA" to be active, registered, and in effect, Legal Force. URL consultato l'8 maggio 2013.
  7. ^ ZILLA - Trademark Details, Justia Trademarks. URL consultato l'8 maggio 2013.
  8. ^ Trade Mark Serial No. 76669021, Acute IP. URL consultato l'8 maggio 2013.
  9. ^ a b Richard Rickitt, Designing Movie Creatures and Characters: Behind the Scenes With the Movie Masters, Focal Press, 2006, pp. 74–76, ISBN 0-240-80846-0.
  10. ^ Godzilla Lives! - page 1, Theasc.com. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  11. ^ Story Notes for Godzilla, Blogs.amctv.com, 30 aprile 2013. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  12. ^ Richard Rickitt, Special Effects: The History and Technique, Billboard Books, 2000, p. 174, ISBN 0-8230-7733-0.
  13. ^ Godzilla - Behind the Scenes - FX & Baby Godzilla Costumes etc., su YouTube. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  14. ^ Chris Mirjahangir, Nakajima and Carley: Godzilla's 1954 and 1998, su Toho Kingdom, 7 novembre 2014. URL consultato il 5 aprile 2015.
  15. ^ 'Godzilla' Returns Home Something of a Stranger - Los Angeles Times, Articles.latimes.com, 13 luglio 1998. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  16. ^ Patrick Tatopoulos; Godzilla 1998 Region 1 DVD special features, "Special FX Supervisor Commentary" (Scena 14: "He's pregnant.")
  17. ^ a b The Ultimate Guide to GODZILLA: THE SERIES, su SciFi Japan. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  18. ^ 'Godzilla': 5 Things Roland Emmerich's 1998 Version Did Better - TheWrap, su TheWrap. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  19. ^ The Ultimate Guide to GODZILLA: THE SERIES « SciFi Japan, Scifijapan.com. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  20. ^ Advertising > Animal Mascots > Gidget the Dog (Taco Bell), Tv Acres, 21 luglio 2009. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  21. ^ GODZILLA: THE SERIES- The Lost Trendmasters Toy Line, su SciFi Japan. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  22. ^ Godzilla: Rulers of Earth Interview with Writer Chris Mowry, su IDW Publishing, 23 maggio 2013.
  23. ^ Cloverfield: The monster movie Godzilla should have been, Nuketown. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  24. ^ Staff & Contributors « SciFi Japan, Scifijapan.com, 18 maggio 1998. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  25. ^ Keith Aiken, DVD PREVIEW: SONY'S GODZILLA: FINAL WARS, su Henshin Online, 17 novembre 2005. URL consultato il 22 marzo 2015.
  26. ^ "It Came from Japan!" Animal Planet documentary, 2005
  27. ^ An Online Interview With Satsuma and Nakajima, Historyvortex.org, 1º giugno 2002. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  28. ^ Ryfle, Steve (1998). Japan’s Favorite Mon-Star: The Unauthorized Biography of the Big G. ECW Press. p. 334. ISBN 1550223488.
  29. ^ The US version, Expressindia.indianexpress.com, 11 luglio 1998. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  30. ^ Brett Cullum, DVD Verdict - Godzilla: The Series, DVD Verdict, 24 luglio 2014. URL consultato il 1º marzo 2015.
  31. ^ Godzilla: The Series – Review, Japan Cinema, 5 giugno 2013. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  32. ^ King Kong::film review, sonic-cinema.com. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  33. ^ Jonathan Shyman e Keith Aiken, GODZILLA: THE SERIES- The Lost Trendmasters Toy Line, su Scifi Japan, maggio 2012.