Godeleva martire

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Santa Godeleva (o Godelina) martire
Lo strangolamento di Godelina, Cappella della processione a Gistel (Belgio).
Lo strangolamento di Godelina, Cappella della processione a Gistel (Belgio).

Martire

Nascita 1049
Morte 6 luglio 1070
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 30 luglio[1]

Santa Godeleva, nota anche come Godelieve, Godeliève, Godelina (Wierre-Effroy, 1049Gistel, 6 luglio 1070), fu una giovane fiamminga che morì martire.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La tradizione vuole che fosse una giovane pia e bella, molto ricercata dai pretendenti per la sua bellezza. Ella tuttavia intendeva farsi suora. Un certo Bertolf, nobile di Gistel, era determinato a sposarla e cercò con successo l'aiuto del feudatario sovrano del padre di Godeleva, Eustachio II di Boulogne, riuscendo così a sposarla. Bertolf tuttavia sparse poco dopo false informazioni su Godeleva ed il matrimonio, ancorché celebrato, non fu consumato. Godeleva venne affidata alla suocera, che la obbligava a vivere in un stretta cella limitando il suo cibo a poco pane, che ella divideva con i poveri.

Godeleva riuscì a poi fuggire tornando a casa del padre, Hemfrid, signore di Wierre-Effroy. Appellandosi al vescovo di Tournai e Noyon ed al conte di Fiandra, Hemfrid riuscì a far riportare la figlia alla sua dignità di sposa di Bertolf.

Godeleva rientrò così a Gistel ma poco dopo Bertolf la fece strangolare da due dei suoi servi e gettare in un pozzo, facendo in modo che la sua morte apparisse come un evento naturale di annegamento.

Dopo la morte[modifica | modifica sorgente]

Bertolf si risposò ed ebbe una figlia nata cieca. La tradizione vuole che la figlia di Bertolf sia stata guarita per intercessione di santa Godeleva. Bertolf, pentito dei suoi misfatti, si recò a Roma per ottenere l'assoluzione e successivamente si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, facendosi poi monaco di St-Winnoc a Bergues.

La figlia di Bertolf fondò un monastero benedettino a Gistel, che dedicò a santa Godeleva, entrandovi poi come suora. Drogo, monaco dell'abbazia di St. Winnoc in Bergues, scrisse la biografia della santa, Vita Godeliph, circa dieci anni dopo la di lei morte.

Culto[modifica | modifica sorgente]

La salma di santa Godeleva venne esumata nel 1084 dal vescovo di Tournai e Noyon alla presenza di Gertrude di Sassonia, moglie di Roberto I, conte delle Fiandre, dell'abate di san Winnoc di Bergues e di un certo numero di sacerdoti. Da allora si diffuse il culto di santa Godeleva. Ogni anno, il sabato successivo al 5 luglio, a Gistel, si svolge una processione per celebrare la memoria di santa Godeleva. La sua ricorrenza, il 6 luglio,[1] come quelle di san Swithun di Winchester in Inghilterra (16 luglio) e di san Medardo (8 giugno) in Francia, è connessa al tempo atmosferico.[2] Ella è considerata una dei "santi del tempo".

Il politico di Godeleva[modifica | modifica sorgente]

La vita di Godeleva è rappresentata nel Polittico di Godeleva, che si trova nel Metropolitan Museum of Art a New York.[3]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La data effettiva della morte fu sempre piuttosto controversa, ancorché collocata fra il 6 ed il 30 luglio. L'attuale Martyrologium Romanum la celebra in quest'ultima data.
  2. ^ http://www.catholicculture.org/lit/activities/view.cfm?id=1133
  3. ^ The Metropolitan Museum of Art - The Life and Miracles of Saint Godelieve

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Agiografia su Santa Godeleva in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.


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