Gneo Domizio Enobarbo (console 162 a.C.)

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Gneo Domizio Enobarbo
Nome originaleCnaeus Domitius Ahenobarbus
FigliGneo Domizio Enobarbo
GensDomitia
Consolato162 a.C.
Denario di Gneo Domizio Enobarbo
Domitia 1 1960202.jpg
Testa elmata di Roma. Dioscuri a cavallo; sotto CN • DO; ROMA in esergo.
AR; 18mm; 4,17 g; zecca di Roma.

Gneo Domizio Enobarbo, in latino: Cnaeus Domitius Ahenobarbus, (... – ...; fl. II secolo a.C.), è stato un politico romano, che nel 162 a.C. ha ricoperto la carica di console.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Gneo Domizio Enobarbo che aveva ricoperto la carica di console nel 192 a.C.[1]; fu nominato pontefice nel 172 BC, quando era ancora giovane[2] e nel 169 a.C. fu inviato con due altri commissari in Macedonia[3].

Nel 167 a.C. fu uno dei dieci commissari incaricati di sistemare gli affari della Macedonia assieme a Emilio Paolo;[4] e quando i consoli del 162 a.C. a causa di qualche errore negli auspicia nella loro elezione, lui e Publio Cornelio Lentulo furono eletti consoli al loro posto.[5][6]

Era il padre di Gneo Domizio Enobarbo, che fu console nel 122 a.C.

Magistrato monetario[modifica | modifica wikitesto]

Ad Gneo Domizio è attribuibile una emissione, databile nel periodo 189 - 180 a.C. composta da un denario e da tre monete in bronzo: asse, quadrante e sestante. La serie è caratterizzata al rovescio dalle lettere CN DO[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Smith, Gnaeus Domitius Ahenobarbus (2), in William Smith (a cura di), Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 1, Boston, Little, Brown and Company, 1867, p. 84. URL consultato il 25 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2008).
  2. ^ Livio, xlii. 28
  3. ^ Livio, xliv. 18
  4. ^ Livio, xlv. 17
  5. ^ Cicerone, De Natura Deorum ii. 47, De Divinatione ii. 35
  6. ^ Valerio Massimo, i. 1. § 3
  7. ^ Michael H. Crawford, Roman Republican Coinage, p. 218.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
163 a.C.
Publio Cornelio Scipione Nasica Corculo,
Gaio Marcio Figulo
162 a.C.
con Publio Cornelio Lentulo
161 a.C.
Marco Valerio Messalla,
Gaio Fannio Strabone