Glifosato

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Glifosato
formula di struttura
modello moleculare
Nomi alternativi
N-(fosfonometil)glicina
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C3H8NO5P
Massa molecolare (u) 169,07
Aspetto sostanza solida inodore
Numero CAS 1071-83-6
Numero EINECS 213-997-4
PubChem 3496
DrugBank DB04539
SMILES O=C(O)CNCP(=O)(O)O
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,705
Solubilità in acqua 10,1 g/l a 293 K (20 °C)
Temperatura di fusione 184,5 °C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 318 - 411
Consigli P 273 - 280 - 305+351+338 [1]

Il glifosato, o glifosate, in inglese glyphosate (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell'enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo). Il composto chimico è divenuto di libera produzione nel 2001, anno in cui è scaduto il relativo brevetto di produzione, fino ad allora appartenuto alla Monsanto Company.

Meccanismo di azione[modifica | modifica wikitesto]

Il glifosato è un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo (fitotossico per tutte le piante). A differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.

L'assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato è un forte chelante, il che significa che immobilizza i micronutrienti critici, rendendoli indisponibili per la pianta. Ne deriva che l'efficienza nutrizionale genetica delle piante ne viene profondamente compromessa.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Il composto chimico fu scoperto nel 1950 dal chimico Henry Martin, che lavorava per la svizzera Cilag, ma non fu oggetto di pubblicazione[2]. Fu poi riscoperto, in modo indipendente, nel 1970 nell'ambito di una ricerca sugli addolcitori d'acqua condotta dalla Monsanto sugli analoghi dell'acido aminometilfosforico[2]. Alcuni di questi addolcitori destarono interesse quando mostrarono un blando potere erbicida motivo per cui la Monsanto incaricò il suo chimico John E. Franz della ricerca di altri analoghi con maggior efficacia erbicida. Il glifosate fu il terzo analogo a essere scoperto[2]. Per questa scoperta, John Franz ha ricevuto la Medaglia Perkin per l'innovazione nella chimica applicata nel 1990[3] e la National Medal of Technology and Innovation nel 1987[4], e fu inserito nella National Inventor's Hall of Fame nel 2007[5].

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del glifosato in agricoltura è stato approvato per la prima volta negli anni settanta del XX secolo e negli anni a seguire ha ricevuto approvazione in 130 paesi del mondo (dati 2010), tra cui l'Europa[2].

Il suo uso ha conosciuto una grande impulso per via dell'associazione con colture di cultivar transgeniche in cui era stata indotta la resistenza al glifosato[6]. Questo, in associazione con la bassa tossicità per l'uomo, hanno determinato il grande successo commerciale del prodotto e ne hanno fatto l'erbicida dall'impiego più diffuso al mondo[6].

L'Environmental Protection Agency (EPA) ha stimato negli Usa un impiego di ben 750.000.000 chilogrammi di glifosato nell'annata 2006/2007.

Impiego in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il glifossato è uno degli erbicidi di impiego più ampio e diffuso nell'agricoltura italiana.

In un un rapporto ISPRA relativo agli anni 2011 e 2012 ed elaborato sulla base di dati provenienti dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) e delle corrispondenti agenzie provinciali (APPA), il glifosate viene definito come uno degli erbicidi più utilizzati nell'agricoltura italiana[7]. Secondo dati parziali dell' del Veneto (ARPAV), ad esempio, si sa che nel 2007, nella sola provincia di Treviso sono stati impiegati 55.000 chilogrammi di Glifosato e 8.000 chilogrammi di Ammonio-Glufosinato.

Pericolosità[modifica | modifica wikitesto]

Il successo del glifosato è dovuto alla sua bassa pericolosità, dovuta a vari fattori, tra cui la bassa tossicità per l'uomo rispetto agli erbicidi in uso all'epoca della sua introduzione[6]. Inoltre, il glifosato ha una penetrazione molto bassa nel suolo, limitata a una profondità di circa 20 centimetri[6]. Inoltre, va incontro a facile degrado in quanto viene facilmente attaccato e distrutto da batteri presenti nel suolo[6]. Di conseguenza, è molto limitata la probabilità che suoi residui riescano a raggiungere le falde acquifere[6]. Riduce, inoltre, il consumo e degradazione del suolo, poiché evita di dover sottoporre ad arature profonde i terreni destinati a coltivazione[6]. Questo è confermato dalla sua maggior presenza nelle acque superficiali e nella scarsa frequenza di rinvenimento nei pozzi[7].

Nel 2012 la rivista Food and Chemical Toxicology pubblicò uno studio di Gilles-Éric Séralini e collaboratori che evidenziava grave patogenicità e cancerogenicità nei ratti, ma la ricerca, in seguito, fu ritirata per le critiche ricevute dalla comunità scientifica sulle metodologie di trattamento dei ratti e sull'affidabilità dei dati e dei risultati dello studio[6][8].

Secondo alcuni studi successivi della Prof.ssa Monika Krüger dell'Università di Lipsia, il glifosato provocherebbe irreversibili modifiche genetiche sugli animali di allevamento (bovini e suini soprattutto) su cui sono stati condotti gli studi. Gli studi hanno dimostrato una correlazione tra l'alta tossicità del glisofato utilizzato per la disinfestazione dei campi e le svariate e gravi malattie riscontrate negli animali (nei suini queste si presentavano come malformazioni della spina dorsale, del muso e dei denti; nei bovini, invece, si riscontrava una disfunzione della regolare deambulazione e infezioni diffuse delle zampe posteriori)[9]. Tali risultati scientifici hanno goduto di un'amplificazione quando sono stati presentati in televisione nel corso della puntata "Tote Tiere - Kranke Menschen" ("animali morti, uomini malati") andata in onda sul canale franco-tedesco ARTE il 31 marzo 2015.[10]

Nel marzo 2015, l'organismo internazionale IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato la sostanza come "probabile cancerogena per l'uomo" inserendola nella categoria 2A. Studi in laboratorio hanno dimostrato che il glifosato induce nelle cellule danni a livello genetico e stress ossidativo. Escludendo un lieve incremento di linfomi non Hodgkin tra gli agricoltori esposti, le prove di carcinogenicità sull'uomo e sugli animali sono limitate[11][12][13].

L'inclusione nella lista 2A dello International Agency for Research on Cancer ne equipara la cancerogenicità a quella delle patatine fritte o del mate, la bevanda tradizionale di vari paesi latinoamericani[6]

Legislazione[modifica | modifica wikitesto]

Il glifosato conosce un largo impiego agricolo oltre un centinaio di paesi[2], anche se, nel tempo, sono intervenute varie restrizioni al suo utilizzo, che vanno da semplici precauzioni a veri e propri divieti di uso o produzione, relativi o assoluti.

Restrizioni legali e divieti[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di settembre 2013, il parlamento di El Salvador lo ha messo al bando insieme ad altri 53 prodotti dell'agrochimica, una decisione resa esecutiva a partire dal 2015[14][15][16]

Nel maggio 2015, il presidente dello Sri Lanka ha vietato l'uso e l'importazione del glifosato, con effetto immediato.[17][18]. Nello stesso mese, le Bermuda hanno deliberato un blocco temporaneo delle importazioni su tutti i nuovi ordini di erbicidi a base di glifosato, in attesa dei risultati della ricerca[19]

Restrizioni in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di aprile 2014 la legislazione dei Paesi Bassi ne ha proibito la vendita a privati per uso casalingo; non hanno subito alcuna restrizione le vendite in ambito professionale [20]

Nel giugno 2015, il ministro francese dell'ecologia ha chiesto ai vivai e ai centri di giardinaggi di vendere il glifosato non da scaffalature aperte: si tratta, tuttavia, di una semplice richiesta che non impedisce la vendita del prodotto in Francia[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 17.09.2012
  2. ^ a b c d e Dill GM et al. Glyphosate: Discovery, Development, Applications, and Properties. Chapter 1 in Glyphosate Resistance in Crops and Weeds: History, Development, and Management, Vijay K. Nandula (Editor). Wiley, September 2010 ISBN 978-0-470-41031-8
  3. ^ (EN) Stong C, People: Monsanto Scientist John E. Franz Wins 1990 Perkin Medal For Applied Chemistry in The Scientist, vol. 4, nº 10, maggio 1990, p. 28.
  4. ^ (EN) [http://www.uspto.gov/about/nmti/recipients/1987.jsp 1987 Recipients è of the National Medal of Technology and Innovation (dal sito dellUSPTO-United States Patent and Trademark Office)
  5. ^ (EN) Meet the 2007 National Inventors Hall of Fame Inductees, National Inventors Hall of Fame, 2007. (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  6. ^ a b c d e f g h i Il glifosato è davvero così pericoloso? in Il Post, 12 aprile 2015.
  7. ^ a b Rapporto nazionale pesticidi nelle acque (PDF), ISPRA, Rapporti 208/14, p. 40, ISBN 978-88-448-0681-1.
  8. ^ (EN) Scientists react to republished Séralini GMO maize rat study, Genetic Literacy Project, 24 giugno 2014. URL consultato il 29 giugno 2015.
  9. ^ (DE) Monika Krüger, GLYPHOSAT: Wirkung des Totalherbizids auf Menschen und Tiere
  10. ^ http://www.arte.tv/guide/de/050772-000/tote-tiere-kranke-menschen
  11. ^ http://www.wired.it/scienza/medicina/2015/03/24/diserbante-glifosato-potrebbe-causare-cancro/.
  12. ^ http://www.corriere.it/ambiente/15_aprile_08/glifosato-erbicida-cancerogeno-ogm-dcc46586-dde0-11e4-9dd8-fa9f7811b549.shtml.
  13. ^ http://www.scribd.com/doc/259676962/Carcinogenicity-of-Tetrachlorvinphos-Parathion-Malathion-Diazinon-And-Glyphosate#scribd.
  14. ^ Staff, Centralamericadata.com. September 6, 2013 El Salvador: Use of 53 Chemicals Banned
  15. ^ Staff, Centralamericadata.com. November 27, 2013 El Salvador: Confirmation to Be Given on Ban of Agrochemicals
  16. ^ Legislative Assembly of El Salvador. 26 novembre 2013 Analizan observaciones del Ejecutivo al decreto que contiene la prohibición de 53 agroquímicos que dañan la salud
  17. ^ Staff, Colombo Page. May 22, 2015 Sri Lankan President orders to ban import of glyphosate with immediate effect
  18. ^ Sarina Locke for the Australian Broadcasting Corporation. Updated May 27, 2015 Toxicologist critical of 'dodgy science' in glyphosate bans
  19. ^ HEALTH MINISTER: IMPORTATION OF ROUNDUP WEED SPRAY SUSPENDED, Bermuda Today, 11 maggio 2015. URL consultato il 6 giugno 2015.
  20. ^ Staff, Sustainable Pulse. Apr 4 2014 Dutch Parliament Bans Glyphosate Herbicides for Non-Commercial Use
  21. ^ Reuters.Jun 14, 2015 UPDATE 2-French minister asks shops to stop selling Monsanto Roundup weedkiller

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