Global Reporting Initiative

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Il Global Reporting Initiative (GRI) è un ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile (conosciuto anche come bilancio sociale) di organizzazioni di qualunque dimensione, appartenenti a qualsiasi settore e paese del mondo.

Il GRI ha sviluppato e elaborato i GRI Standard che costituiscono un framework di reporting per le organizzazioni. Gli standard GRI sono costituiti dagli standard universali e da tre standard specifici per l'ambito economico, ambientale e sociale. Il più recente framework di reporting del GRI è stato introdotto nell'ottobre 2016. Un aggiornamento degli standard universali del GRI è attualmente in corso. Il rilascio degli standard universali aggiornati è previsto per la seconda metà del 2021.[1]

Storia del GRI[modifica | modifica wikitesto]

Il GRI fu fondato a Boston nel 1997 dalla collaborazione di Robert Massie, il direttore esecutivo del Coalition for Environmentally Responsible Economies (CERES) e dall'amministratore delegato del Tellus Institute, Allen White.[2] Inizialmente consisteva in una divisione del CERES creata per sviluppare un sistema di contabilità che permettesse alle organizzazioni di effettuare un rendiconto ambientale, perseguendo i principi di condotta socialmente responsabile propri del CERES. Questo fu possibile con l'istituzione del dipartimento di progetto nominato "Global Reporting Initiative" che sviluppò un framework i cui destinatari iniziali erano investitori, e solamente in seguito alla creazione del Comitato Esecutivo per lo sviluppo delle Linee Guida, la reportistica GRI assunse il suo predominante carattere di approccio multi-dimensionale, estendendo così l'ambito di rendicontazione alla sfera sociale, economica ed ambientale.[2]

Nell'anno 2002 sotto le direttive del Comitato Esecutivo venne riconosciuto come organismo indipendente e nel 2002 il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) condivise i principi del GRI invitando gli stati membri delle Nazioni Unite a trovare la sede principale di questo organismo.[2] Fu scelta Amsterdam e il GRI venne formalmente dichiarato di fronte al Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, organizzazione in collaborazione con l'UNEP, con Ernst Ligteringen in qualità di amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione.

Col passare degli anni il GRI si è sviluppato ulteriormente allargando sempre più la rete di persone e organizzazioni coinvolte nella sua attività e mettendo a disposizione documenti sempre più completi, tutto ciò fece sì che il sistema di rendicontazione sociale del GRI sia ad oggi uno dei più diffusi al mondo.

Governance[modifica | modifica wikitesto]

Il GRI comprende una rete globale dei seguenti gruppi di stakeholder: imprese commerciali, organizzazioni sindacali, istituzioni di mediazione, imprese di investimento e la società civile. Il lato istituzionale del GRI che supporta la rete è costituito dai seguenti organi:[3]

  • Consiglio di amministrazione (Board of Directors) ha l'autorità decisionale finale sulla governance organizzativa e sulla strategia a lungo termine di GRI.
  • Consiglio per gli standard globali di sostenibilità (Global Sustainability Standards Board, GSSB) è un'entità indipendente con la sola responsabilità di sviluppare e implementare gli standard GRI.
  • Comitato di Supervisione dei Processi (Due Process Oversight Committee, DPOC) è un organismo che assicura l'integrità di tutte le attività relative alla definizione degli standard GRI.
  • Consiglio degli Stakeholder (Stakeholder Council). Il Consiglio comprende fino a 50 rappresentanti dei principali stakeholder della rete GRI provenienti da tutte le regioni definite dall'ONU. Il Consiglio nomina i membri del CdA e fornisce consulenza al CdA su questioni strategiche.
  • Comitato Indipendente per le Nomine (Independent Appointments Committee) è un team di cinque membri che nomina i membri del Consiglio per gli standard globali di sostenibilità e del Comitato di Supervisione dei Processi.
  • Gruppo Consultivo Governativo (Governmental Advisory Group) funge da piattaforma per lo scambio di informazioni tra il GRI e i governi. Il Gruppo permette al GRI di comprendere meglio le prospettive dei governi in materia di responsabilità sociale d'impresa e di reporting di sostenibilità, mentre i governi ottengono informazioni più dettagliate sulla conoscenza del lavoro del GRI.
  • Segreteria GRI (GRI Secreteriat) implementa il piano strategico della GRI, gestisce la comunicazione di rete e istituzionale, le relazioni con gli stakeholder, il marketing e l'amministrazione finanziaria.

La sede centrale della Segreteria GRI si trova ad Amsterdam. Inoltre, GRI ha una rete di sette hub regionali situati a Johannesburg (Africa), Singapore (ASEAN), San Paolo (Brasile), Hong Kong (Grande Cina), Bogotà (America Ispanica), New York (Nord America) e Nuova Delhi (Asia meridionale).

Standard GRI[modifica | modifica wikitesto]

Gli standard GRI rappresentano le linee guida per creare i rendiconti della performance sostenibile o sociale. Sono costituite da una struttura modulare e interdipendente per creare al meglio i report in ambito economico, sociale e ambientale.[4]

Le linee guida da seguire sono schematizzate nello schema accanto.

Lo schema illustra quali sono gli standard GRI usati universalmente (ovvero da tutti in qualsiasi ambito) e quali sono quelli specifici per ambiti.[5]

Tra i diversi standard presenti sul sito ufficiale del GRI, le versioni disponibili in italiano descrivono le linee guida per redigere un Bilancio sociale nei seguenti ambiti[6]:

  • Standard universali
    • 101 - Principi di rendicontazione
    • 102 - Informativa generale
    • 103 - Modalità di gestione
  • Standard per l'ambito economico
    • 201 - Performance economiche
    • 202 - Presenza sul mercato
    • 203 - Impatti economici indiretti
    • 204 - Pratiche di approvvigionamento
    • 205 - Anticorruzione
    • 206 - Comportamento anticoncorrenziale
    • 207 - Imposte
  • Standard per l'ambito ambientale
    • 301 - Materiali
    • 302 - Energia
    • 303 - Acqua e scarichi idrici
    • 304 - Biodiversità
    • 305 - Emissioni
    • 306 - Scarichi idrici e rifiuti
    • 307 - Compliance ambientale
    • 308 - Valutazione ambientale dei fornitori
  • Standard per l'ambito sociale
    • 401 - Occupazione
    • 402 - Relazioni tra lavoratori e management
    • 403 - Salute e sicurezza sul lavoro
    • 404 - Formazione e istruzione
    • 405 - Diversità e pari opportunità
    • 406 - Non discriminazione
    • 407 - Libertà di associazione e contrattazione collettiva
    • 408 - Lavoro minorile
    • 409 - Lavoro forzato o obbligatorio
    • 410 - Pratiche per la sicurezza
    • 411 - Diritti dei popoli indigeni
    • 412 - Valutazione del rispetto dei diritti umani
    • 413 - Comunità locali
    • 414 - Valutazione sociale dei fornitori
    • 415 - Politica pubblica
    • 416 - Salute e sicurezza dei clienti
    • 417 - Marketing ed etichettatura
    • 418 - Privacy dei clienti
    • 419 - Compliance socioeconomica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GRI: Review of the Universal Standards, su globalreporting.org.
  2. ^ a b c GRI's History, su www.globalreporting.org. URL consultato l'8 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2020).
  3. ^ GRI Governance, su globalreporting.org.
  4. ^ (EN) GRI Standards Download Homepage, su www.globalreporting.org. URL consultato l'8 maggio 2020.
  5. ^ (EN) Getting started with the GRI Standards, su www.globalreporting.org. URL consultato l'8 maggio 2020.
  6. ^ (EN) GRI Standards Download Center, su www.globalreporting.org. URL consultato l'8 maggio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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