Glenn Ståhl

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Glenn Ståhl
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 179 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra TB/FCS/Royn
Carriera
Squadre di club1
1988-1992 IFK Värnamo 99 (2)
1993 Öster 4 (0)
1994-1995 IFK Värnamo ? (?)
1996-2000 Husqvarna 111 (25)
2001-2005 HamKam 109 (3)
2006 Husqvarna ? (?)
Nazionale
1991 Svezia Svezia U-20  ? (?)
Carriera da allenatore
2007-2010Husqvarna
2011-2012IFK Värnamo
2014-2016Kvik Halden
2017Ljungskile
2018-TB/FCS/Royn
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2016

Glenn Leif Ståhl (Värnamo, 25 agosto 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore svedese, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ståhl cominciò la carriera con la maglia del Värnamo, per poi passare all'Öster, formazione per cui esordì nell'Allsvenskan. Tornò nuovamente al Värnamo, prima di essere messo sotto contratto dall'Husqvarna. Nel 2001, fu ingaggiato dai norvegesi dello HamKam. Esordì in squadra il 22 aprile, quando fu titolare nel pareggio per 1-1 contro lo Start.[1] Contribuì alla promozione del campionato 2003 e rimase in forza al club fino al 2005. Nel 2006 tornò all'Husqvarna, dove chiuse la carriera nel 2008.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Partecipò al mondiale Under-20 1991, con la Nazionale di categoria della Svezia.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fu allenatore di Husqvarna e Värnamo. Il 18 settembre 2014, diventò allenatore del Kvik Halden.[2] Ha lasciato l'incarico il 2 novembre 2016.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) HamKam 1 - 1 Start, altomfotball.no. URL consultato il 10 agosto 2012.
  2. ^ (NO) Glenn Ståhl blir ny hovedtrener[collegamento interrotto], kvikhalden.no. URL consultato il 18 settembre 2014.
  3. ^ (NO) Kvik Halden og Glenn Ståhl avslutter samarbeidet, kvikhalden.no. URL consultato il 4 novembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]