Glaucone (fratello di Platone)

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Glaucone, in greco antico Γλαύκων, traslitterato in Glàukon, (Collytus, 445 a.C.V secolo a.C.), è stato un filosofo greco antico, fratello maggiore di Platone.

È principalmente noto per i suoi dialoghi con Socrate, in La Repubblica, e interlocutore dello stesso nel mito della caverna. Viene anche citato brevemente all'inizio di due dialoghi di Platone, Parmenide e Simposio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Glaucone era il fratello maggiore di Platone, e come suo fratello apparteneva alla cerchia di giovani studenti benestanti di Socrate. Anche se poco si conosce della sua vita, alcune informazioni possono essere estrapolate dagli scritti del fratello e da successivi biografi platonici.

Nacque a Collytus,[1] alla periferia di Atene, molto probabilmente prima del 445 a.C. (visto che combatté nella Battaglia di Megara del 424 a.C.).

Suo padre era Aristone e sua madre Perictione. Secondo quanto riportato in Vita di Platone di Diogene Laerzio, Platone e Glaucone avevano una sorella di nome Potone ed un fratello di nome Adimanto.[2] Nei dialoghi Parmenide viene citato anche un fratellastro di nome Antiphon.

Secondo il dizionario greco di Oxford il nome “Glaucone” deriva dall'aggettivo glaukommatos (γλαυκόμματος) che significa “occhi brillanti”, “occhi di civetta”, o “occhi grigi”.[3] Questo era generalmente considerato come una devozione ad Atena, dea della saggezza e divinità custode della città di Atene. Non è chiaro se "Glaucone" era un nome dato alla nascita, un epiteto per l'adorazione della dea, o un soprannome dato per "la ricerca di saggezza". L'uso di epiteti non era insolito: ad esempio, il nome di nascita di Platone era Aristocle, ma venne chiamato il "largo" (platon) a causa sia della sua struttura fisica che dell'ampiezza delle sue virtù.

Glaucone, e almeno uno dei suoi fratelli, combatterono contro i megaresi nell'omonima battaglia nella quale gli ateniesi vennero sconfitti nel 424 a.C. Questo avvenne nel corso della guerra del Peloponneso contro Sparta e i suoi alleati. I fratelli sono lodati, da Socrate ne La Repubblica, per le loro "divine" virtù in battaglia e per la forza della loro linea di sangue. [4]

Non è chiaro ciò che Glaucone fece nel corso della sua vita (visto che la sua era una famiglia aristocratica). Tuttavia, Socrate dice che Glaucone era un musicista e quindi in grado di rispondere correttamente a domande sulla teoria musicale e sulle proporzioni armoniche.[5] Ciò potrebbe anche implicare che, come molti ateniesi dell'epoca tra cui lo stesso Platone, Glaucone studiò le teorie musicali e matematiche di Pitagora.

Notizie sulla sua vita dopo la morte di Socrate sono sconosciute. Visto che i dialoghi di Platone su Socrate non riferiscono la scomparsa di Glaucone, è molto probabile che sia morto, nelle vicinanze di Atene, qualche tempo dopo la morte di Socrate nel 399 a.C.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diogenes Laërtius, iii. 3
  2. ^ Diogenes Laërtius, iii. 4
  3. ^ Pocket Oxford Classical Greek Dictionary, voce "γλαυκόμματος"
  4. ^ Plato, Republic 368a.
  5. ^ Plato, Republic, 398e

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • "Glaukon's Challenge" Discorsi di Glaucone da Repubblica libro 2. Tradotti da Cathal Woods (2010).
  • Repubblica Traduzione di Paul Shorey (1935); note e ipertesti in inglese e greco.
  • Repubblica Traduzione di Benjamin Jowett (1892)
  • Repubblica Traduzione e commenti di Benjamin Jowett