Glauber Rocha

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Glauber de Andrade Rocha

Glauber de Andrade Rocha (Vitória da Conquista, 14 marzo 1939Rio de Janeiro, 22 agosto 1981) è stato un regista e sceneggiatore brasiliano. Fu uno dei registi più influenti della storia del cinema in Brasile e una figura chiave del Cinema Novo coi suoi film ll dio nero e il diavolo biondo e Terra in trance.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rocha approdò al cinema dopo aver studiato legge a Bahia e aver lavorato come giornalista e critico cinematografico. Realizzò alcuni cortometraggi e nel 1962 portò a termine il suo primo lungometraggio, Barravento.

Nel 1964 diresse Il dio nero e il diavolo biondo (Deus e o diabo na terra do sol), ambientato nel nord-est del Brasile: nel film egli segue il tracciato della siccità attraverso una coppia di contadini alla ricerca della liberazione. Nel film appare per la prima volta un personaggio epico e popolare, Antonio das Mortes, che sarà protagonista nel 1968 dell'omonimo lungometraggio diretto da Rocha, vincitore del Prix de la mise en scène al festival di Cannes.

Nel 1967 uscì Terra in trance (Terra em transe), film che definisce artisticamente la mutata coscienza politica del regista. L'attività cinematografica di Rocha proseguì in patria fino al 1969, quando egli fu costretto ad abbandonare il Brasile per la severa censura governativa.

Nel 1970 girò in Congo Il leone a sette teste (Der leone have sept cabeças); negli anni settanta operò in Africa e in Europa, collaborando, tra gli altri, con Carmelo Bene. Nel 1975 diresse História do Brasil, film didascalico sulla storia del Brasile dalla colonizzazione spagnola e portoghese fino agli anni settanta.

La sua opera filmica fu connessa con i miti e le tradizioni del popolo brasiliano e fonde verità, immaginazione e militanza politica. Il suo punto di vista manifesta palesemente la sua posizione contro le mistificazioni e le mercificazioni del sistema imperialista occidentale, di cui Hollywood rappresentava il grado massimo nella sfera della "dittatura dell'immaginario".

Ebbe una figlia, Ava, che ha intrapreso la carriera musicale [1] , e un figlio, Eryk Rocha, regista anche lui.

Rocha morì nell'ospedale di Rio de Janeiro il 22 agosto 1981, all'età di 42 anni, a seguito di un'infezione polmonare contratta mentre si trovava a Lisbona.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Pátio (1959) - cortometraggio
  • A Cruz na Praça (1959) - cortometraggio
  • Barravento (1962)
  • Il dio nero e il diavolo biondo (Deus e o Diabo na Terra do Sol) (1964)
  • Amazonas, Amazonas (1965) - cortometraggio documentaristico
  • Maranhão 66 (1966) - cortometraggio documentaristico
  • Terra in trance (Terra em Transe) (1967)
  • 1968 (1968) - cortometraggio documentaristico
  • Antonio das Mortes (O Dragão da Maldade contra o Santo Guerreiro) (1969)
  • Il leone a sette teste (Der Leone have sept cabeças) (1970)
  • Teste tagliate (Cabezas cortadas) (1970)
  • Cancer (Câncer) (1972)
  • História do Brasil (1973) - documentario
  • Claro (1975)
  • As Armas e o Povo (1975) - documentario, non accreditato
  • Di Cavalcanti (1977) - cortometraggio documentaristico
  • Jorge Amado no Cinema (1979) - documentario
  • A Idade da Terra (1980)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Thiago Neves, Atriz, diretora e compositora, Ava Rocha, filha do cineasta Glauber Rocha, cresce na música, in Rolling Stone, 10 novembre 2015. URL consultato il 19 gennaio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter W. Schulze, Transformation und Trance. Die Filme des Glauber Rocha als Arbeit am postkolonialen Gedächtnis. Gardez! Verlag, Remscheid 2005, ISBN 3-89796-161-X.
  • Peter W. Schulze, Peter B. Schumann, Glauber Rocha e as culturas na América Latina. Berlin 2011, ISBN 978-3-939455-07-3.

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