Giustizia privata (film 2009)

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Giustizia Privata
Butler LAC.jpg
Gerard Butler in una scena del film
Titolo originaleLaw Abiding Citizen
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2009
Durata108 minuti / 118 minuti (Kurt Wimmer)
Rapporto2.35 : 1
Generedrammatico, thriller, azione
RegiaF. Gary Gray
SoggettoKurt Wimmer
SceneggiaturaKurt Wimmer
ProduttoreKurt Wimmer, Gerald Butler, Mark Gill, Lucas Foster, Alan Siegel
Produttore esecutivoKurt Wimmer
Casa di produzioneThe Film Department
Distribuzione in italianoOverture Films, Moviemax
FotografiaJonathan Sela
MontaggioTariq Anwar
MusicheBrian Tyler
ScenografiaAlex Hajdu
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giustizia Privata (Law Abiding Citizen) è un film del 2009 diretto da F. Gary Gray ed interpretato da Gerard Butler e Jamie Foxx.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Clyde Shelton è un ingegnere che lavora per il governo americano, ma ha deciso di licenziarsi per stare con la sua famiglia. La sua vita viene sconvolta quando due criminali irrompono nella sua casa tramortendolo con una mazza da baseball, lo immobilizzano, l'accoltellano e sotto i suoi occhi uno dei due stupra e uccide la moglie e la figlioletta (l'altro assiste impotente). I malviventi vengono catturati grazie all'identificazione di Shelton, che fornisce al procuratore Nick Rice tutti gli elementi possibili, ma durante il processo Rice preferisce patteggiare pur di vincere la causa, accettando la pena di morte per Ames il complice innocente e lasciando libero dopo soli tre anni di carcere Clarence Darby, l'assassino materiale. Fuori dal tribunale, Darby stringe la mano di Rice per sbeffeggiarlo, mentre Shelton da lontano nota la scena e, equivocando, mette in dubbio l'integrità del procuratore, pensando ad un complotto che ha messo in atto con Darby e il giudice. Rice, ignaro di ciò, torna a casa dalla moglie incinta.

Dieci anni dopo arriva il giorno dell'esecuzione di Ames e Rice preferisce assistere alla pena capitale invece che al saggio di violoncello della figlia. Inaspettatamente l'iniezione letale avviene con un composto corrosivo, e il giustiziato muore dopo un'atroce sofferenza. Non avendo alternative, la polizia si mette alla ricerca di Darby, dato che trovano su un flacone una frase detta spesso dall'uomo, il vero omicida di dieci anni prima, il quale viene contattato durante la fuga da un oscuro individuo, ovvero Shelton travestito da poliziotto. L'ingegnere immobilizza Darby con della tetradotossina nascosta nella sua pistola, un veleno che paralizza solo il corpo, lasciando intatte le funzioni cerebrali e lo porta in una delle sue proprietà, dove lo tortura. Somministrandogli una soluzione salina e dell'adrenalina in vena, fa in modo di non fargli perdere i sensi affinché egli provi tutta la paura e il dolore possibile durante la tortura ed alla fine lo mutila in 25 pezzi.

Dopo aver ripreso il tutto con una telecamera, Shelton spedisce il filmato a casa di Rice, assicurandosi però che in nessuna delle riprese del video sia possibile identificare il volto dell'uomo che seziona Darby. La polizia e i detective Dunnigan e Garza ritrovano i resti del criminale in un vecchio magazzino di Shelton e lo rintracciano; l'uomo dopo essersi consegnato nudo, viene portato in prigione. Non essendoci prove inconfutabili, Shelton rinuncia ad essere difeso da un avvocato e con una brillante arringa riesce quasi ad essere rilasciato su cauzione. Mentre viene stabilito l'importo, Shelton inizia con grande rabbia ad offendere la giudice (la stessa del processo che mise in libertà l'assassino dei suoi cari) e viene di conseguenza trattenuto in carcere per offese alla corte. Qui Shelton cerca di vendere delle proprie confessioni (rivelando tutti i dettagli delle morti dei due criminali) in cambio di alcuni privilegi tra cui un pasto di lusso e un materasso comodo; Rice accetta e viene a conoscenza di un uomo sepolto in una botola, l'avvocato di Darby, ovvero Bill Reinolds, che però non riuscirà a salvare perché con gli agenti giungerà in ritardo sul punto comunicato da Shelton. Nel frattempo Shelton usa l'osso della bistecca pretesa come arma per accoltellare il suo compagno di cella, e viene per questo rinchiuso in isolamento.

Parlando con Rice, il detenuto rivela di voler sovvertire il sistema, che secondo lui non funziona correttamente, definendolo un "evento biblico". Rice e il procuratore distrettuale Jonas riescono a contattare e incontrare una spia ed ex-collega di Shelton all'epoca dei servizi segreti statunitensi: questi rivela che Shelton è stato il miglior ingegnere specializzato in dispositivi, armi e trappole a servizio della CIA, e che si comporta come uno stratega militare dotato di una grande intelligenza e doti tattiche: ritiene infatti che farsi arrestare e poi chiudere in isolamento faccia sempre parte del suo piano. L'obiettivo dell'uomo è quindi mettere a ferro e fuoco la città di Filadelfia per dimostrare che il sistema non funziona. Per concludere, la spia consiglia di giocare d'anticipo per fermarlo, oppure ucciderlo a sangue freddo, affermando che ora che Shelton si è messo in moto non si fermerà fino a quando non avrà concluso la sua opera,

Rice e Jonas si rivolgono in seguito alla giudice per trovare un modo di tenerlo in isolamento il più possibile per poterlo controllare meglio. La donna decide quindi di violare i diritti civili di Shelton per la causa che stanno seguendo. In quel momento il cellulare della donna inizia a squillare, ma appena acceso, il telefono improvvisamente esplode, facendo partire un proiettile che uccide sul colpo la donna, lasciando scioccati e spiazzati Rice e Jonas. Tornando a parlare con Shelton, egli afferma a Rice che non ha ancora imparato a vedere le cose come stanno, e che Shelton intende più che mai mostrargli la verità affinché capisca il suo punti di vista. Shelton afferma di fidarsi ancora di Nick dandogli un'ultima possibilità, cioè quella di farlo uscire di prigione facendo ritirare le accuse contro di lui entro le 6:00 del mattino. In caso contrario afferma che avrebbe fatto un massacro. Rice ritiene che Shelton abbia un complice e chiede di fare un controllo generale di tutti i detenuti, e neanche cede al ricatto del detenuto.

Passate le 6:00, i funzionari della procura escono dagli uffici del carcere (dove hanno svolto le indagini) per andare a casa convinti di essere fuori pericolo, ma improvvisamente, appena messe in moto le macchine nel parcheggio esplodono: alcuni colleghi di Rice, tra cui la sua assistente Sarah, muoiono nelle esplosioni, attuate tramite un telecomando che viene ritrovato nei paraggi. Dopo aver messo al sicuro la sua famiglia, Nick va al cimitero con Jonas e i detective per il funerale delle vittime. Tuttavia, mentre lasciano il funerale, alcuni dei sopravvissuti vengono attaccati da un mitragliatore e lanciarazzi comandato manualmente e avviene un altro massacro in cui muore il procuratore. Nick, sopravvissuto coi detective solo perché il loro mezzo si è fermato di colpo prima dell'attacco, capisce di essere l'ultimo nella lista

La sindaca, furiosa della situazione e finita nel mirino della stampa, decide di promuovere Rice (nonostante egli volesse dimettersi) a procuratore distrettuale, sostituendo così Cantrell, col solo obiettivo di fermare Shelton a tutti i costi. Rice è disorientato, ma trova una email di un contatto di Sarah in cui c'è l'elenco delle proprietà di Shelton: dopo averle analizzate, una in particolare cattura la sua attenzione perché molto vicina al carcere. Rice e Dunnigan irrompono in questo magazzino e durante l'ispezione svelano un tunnel segreto collegato alla cella di Shelton (in quel momento vuota) e diverse armi, monitor, travestimenti e apparecchiature, capendo la sua vera strategia: l'uomo non aveva complici, gli bastava evadere ogni volta e tornare a fingersi detenuto. Grazie ad un documento, Rice scopre che l'attentato successivo avrà luogo nel municipio durante una riunione in cui prenderanno parte i vertici della città, Shelton è entrato infatti come uomo delle pulizie. Rice e Dunningan raggiungono il posto con Garza come artificiere, e i tre trovano una valigetta con una bomba al napalm all'interno, programmata per esplodere tramite cellulare oppure in caso di manomissione.

Rice torna in carcere e sorprende Shelton mentre chiude il passaggio segreto. Inizia una breve discussione tra i due e alla fine Shelton afferma di aver preso comunque le sue decisioni e di attivare la bomba. Rice chiude la cella, non prima di avergli detto che conviverà con questa sua scelta per i suoi ultimi 25 secondi della sua vita e si allontana di corsa. Shelton si accorge subito dopo che Rice ha collocato la bomba sotto il letto della cella e non può nemmeno scappare dal tunnel, perché il passaggio è stato bloccato da Dunnigan: l'ingegnere si siede sul letto e, guardando il braccialetto di sua figlia (unica cosa rimastagli), viene avvolto dalle fiamme.

Nell'epilogo viene mostrato Rice che assiste al concerto di sua figlia assieme alla moglie Kelly.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Uscito nella sale cinematografiche statunitensi il 16 ottobre 2009, il film è stato distribuito in Italia il 25 agosto 2010.

Imprecisioni[modifica | modifica wikitesto]

La massima "Sei solo un uomo" che il procuratore distrettuale ricorda a Rice presenta un errore di traduzione. La celebre frase suggerita agli imperatori nell'antica Roma è "Memento mori" letteralmente "Ricordati che devi morire". Tuttavia il significato di fondo, seppure con qualche forzatura, può ritenersi pressoché invariato.

Diviene inoltre il motto dei monaci trappisti.

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