Giustizia è fatta

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Giustizia è fatta
Titolo originaleJustice est faite
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno1950
Durata105 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaAndré Cayatte
SceneggiaturaAndré Cayatte,
Charles Spaak
ProduttoreRobert Dorfmann
Casa di produzioneSilver Films
Distribuzione in italianoLux Film
FotografiaJean Bourgoin
MontaggioChristian Gaudin
Effetti specialiNicolas Wilcké
MusicheRaymond Legrand
ScenografiaJacques Colombier, Albert Volper
TruccoJean Paul Ulysse
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giustizia è fatta (Justice est faite) è un film del 1950 diretto da André Cayatte.

È stato proiettato in anteprima all'11ª Mostra del cinema di Venezia e successivamente alla 1ª edizione del Festival di Berlino, aggiudicandosi sia il Leone d'oro che l'Orso d'oro.[1]

Il film ha segnato il ritorno sul grande schermo dell'attrice tedesca Dita Parlo dopo dieci anni dall'ultima apparizione in L'Or du Cristobal.

Nel 1954 la sceneggiatura è stata opera di una trasposizione letteraria da parte dello scrittore francese Jean Meckert, pubblicata dalla Éditions Gallimard.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un processo celebrato a Versailles, sette giurati devono decidere se Elsa Lundenstein ha ucciso il marito gravemente malato per interesse personale o, come dichiara la difesa, praticando l'eutanasia per mettere fine alle sue sofferenze. Il dibattito si sviluppa attraverso flashback della vita personale dei giurati, le loro abitudini, le tendenze segrete e i pregiudizi che determineranno il loro verdetto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Charles Spaak, co-sceneggiatore del film, ha dichiarato: «La giustizia è una cosa difficile. Professionisti e dilettanti vi si comportano come se giocassero le loro sentenze a testa o croce. Ecco il soggetto che mi ha proposto André Cayatte... E il film è nato coi suoi 83 personaggi con la stessa misteriosa facilità con cui un melo si copre di frutti».[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'anteprima alla Mostra di Venezia, il film è stato distribuito nelle sale francesi a partire dal 20 settembre 1950.[3]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • Francia (Justice est faite) – 20 settembre 1950
  • Danimarca (De syv der dømte) – 25 agosto 1951
  • Portogallo (Fez-se Justiça) – 3 dicembre 1951
  • Svezia (Rättvisa har skipats) – 13 marzo 1952
  • Spagna (Justicia cumplida) – 1º settembre 1952
  • Stati Uniti (Justice Is Done) – 2 marzo 1953
  • Giappone (裁きは終りぬ) – 23 agosto 1954
  • Finlandia (Oikeus on tapahtunut) – 30 dicembre 1955

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore e critico Ennio Flaiano definì il film «tra i film più interessanti dell'attuale produzione francese», insieme a Dio ha bisogno degli uomini di Jean Delannoy. «In tutti e due si avverte uno sforzo insolito», scrisse Flaiano, «quello di mantenere la funzione del cinema su un piano intelligente e al livello dei tempi che viviamo: cioè intonato ai dubbi personali e alle angosce collettive di questi tempi».[2]

Lo storico del cinema Georges Sadoul lo trovò «meglio riuscito dal punto di vista della sceneggiatura che della regia: André Bazin parlò in proposito della "cibernetica di André Cayatte", regista avvocatesco, tronfio e tuonante nella sua meccanica».[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giustizia è fatta - Awards, www.imdb.com. URL consultato il 25 luglio 2018.
  2. ^ a b c Giustizia è fatta - Rassegna stampa, www.mymovies.it. URL consultato il 25 luglio 2018.
  3. ^ Giustizia è fatta - Release Info, www.imdb.com. URL consultato il 25 luglio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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