Giustiniana Prima

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Giustiniana Prima
Caričin Grad
Justiniana Prima, aeroimage.tif
Veduta aerea delle rovine di Giustiniana Prima
CiviltàBizantina
Utilizzocittà
EpocaVI - VII secolo
Localizzazione
StatoSerbia Serbia
ComuneLebane
Mappa di localizzazione

Coordinate: 42°57′07.2″N 21°40′12″E / 42.952°N 21.67°E42.952; 21.67

Giustiniana Prima (in serbo Царичин град, Caričin Grad) è un'antica città bizantina e un sito archeologico, situato nei pressi dell'odierna città di Lebane, nel distretto di Jablanica, nel sud-est della Serbia centrale.

Fu sede di un arcivescovado, che aveva giurisdizione nei Balcani centrali. Giustiniano I fondò la città e la Curia Arcivescovile nel 535. Nel 1979, Justiniana Prima è stata aggiunta alla lista dei siti archeologici d'importanza eccezionale.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città fu fondata dall'imperatore Giustiniano I circa nel 535, venendo abitata fino al 615, progettata fino dalle sue origini come sede vescovile. Creata ex novo nei pressi del villaggio di Tauresio, la città natale di Giustiniano (identificato oggi con il villaggio di Taor nella Macedonia del Nord), alcuni studiosi serbi la identificano anche come Bederiana (o Bederina), città natale dello zio e mentore di Giustiniano Giustino I. La pianificazione urbanistica unisce elementi classici e cristiani: terme, un forum e strade con portici, sulle quali si affacciano alcune chiese, caratteristica tipiche delle città del Mediterraneo.

Giustiniano stesso ordinò la fondazione della città con una legge, istituendo inoltre l'Arcivescovado di Giustiniana Prima, rendendola allo stesso tempo la capitale della prefettura di Illirico al posto di Salonicco (anche se questo è oggetto di discussione tra gli storici); inoltre è anche stata scelta come sede della diocesi dei Daci.

Resti della città

Salonicco, tuttavia, non perse molte delle sue funzioni amministrative durante la breve vita di Giustiniana Prima. Comunque, la nuova città non era priva di importanza e Giustiniano fece in modo che questa città, che era uno dei suoi progetti preferiti, ricevesse tutto il supporto necessario. Nel 545, Giustiniano emise un'altra legge, evidenziando i diritti episcopali e lo stato di Giustiniana Prima, privilegi confermati anche dalle lettere che sono state scambiate tra l'imperatore Maurizio e Papa Gregorio I, alla fine del VI secolo.

Due fibule e una ceramica slava del 550-600 mostrano che una parte considerevole degli abitanti di Giustiniana Prima erano slavi. Le incursioni degli Avari, provenienti dal nord del Danubio, provocarono il declino e la distruzione della città, che avvenne nel 615.[2][3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PDF)(EN) Vujadin Ivanišević, Caričin Grad / Justiniana Prima (Serbia) – excavations in a Byzantine city of the 6th century A.D. (PDF), rgzm.de. URL consultato il 13 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  2. ^ Мано-Зиси 1955: 168–170; 1957: 313
  3. ^ (EN) Đorđe Janković, The Slavs in the 6th century North Illyricum, Rastko.rs. URL consultato il 13 agosto 2011.

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