Giuseppe Talamo

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Giuseppe Talamo (Napoli, 22 febbraio 1925Roma, 25 maggio 2010[1]) è stato uno storico e accademico italiano.

Si è occupato del Risorgimento italiano, in particolare delle figure di Cavour e di De Sanctis, ed ha ricostruito la storia del giornale di Roma, Il Messaggero. Durante la sua presidenza dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e la direzione di Alberto Maria Arpino del Museo centrale del Risorgimento, il Vittoriano tornò ad essere prestigioso ed istituzionale luogo di esposizioni e di mostre, oltre che deposito librario e documentario.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (ed.) Gli ideali del risorgimento e dell'Unità. Unione Italiana Ciechi, 1961.
  • "Napoli da Giuseppe Bonaparte a Ferdinando II." Storia di Napoli (1976).
  • con Gaetano Bonetta. Roma nel novecento: da Giolitti alla Repubblica. Vol. 31. Cappelli, 1987.
  • La Scuola: dalla legge Casati alla inchiesta del 1864. Vol. 7. A. Giuffrè, 1960.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 2 aprile 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto lo storico Giuseppe Talamo presidente dell'Istituto del Risorgimento Ilgiornale.it
  2. ^ G.Galasso, Corriere della Sera, 26 maggio 2010
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