Giuseppe Remuzzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Giuseppe Remuzzi (Bergamo, 3 aprile 1949) è un medico italiano.

Ha collaborato come docente di Nefrologia per diverse università italiane, britanniche e statunitensi. Relativamente al suo livello accademico e di rilevanza nel mondo scientifico, basandosi sull'H-index viene considerato uno dei migliori ricercatori italiani.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Pavia nel 1974, successivamente si specializzò in ematologia e in nefrologia. Nel 1975 ha iniziato a lavorare nel reparto di Nefrologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo per diventarne primario nel 1999.

Ha iniziato a collaborare con l'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Bergamo già agli anni ottanta, dove ha coordinato tutte le attività di ricerca relative alle malattie renali; dal giugno 2018 ne è diventato direttore, succedendo al fondatore Silvio Garattini.[2]

Nel 2001 intervenne al programma televisivo di Raiuno 125 milioni di caz..te in cui spiegò la donazione degli organi ad Adriano Celentano.[3][4]

Nel 2013 divenne presidente della Società Internazionale di Nefrologia.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Burioni, Pregliasco e Brusaferro Gli esperti più scarsi del mondo - Foto 1 di 19 - Il Tempo, su web.archive.org, 1º maggio 2020. URL consultato il 3 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2020).
  2. ^ Giuseppe Remuzzi nuovo Direttore dell'Istituto Mario Negri [collegamento interrotto], in Mario Negri. URL consultato il 23 agosto 2018.
  3. ^ Il prof. Giuseppe Remuzzi spiega la donazione di organi a Celentano 1/2 - YouTube
  4. ^ Il prof. Giuseppe Remuzzi spiega la donazione di organi a Celentano 2/2 - YouTube
  5. ^ Giuseppe Remuzzi presidente Società mondiale di nefrologia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84867900 · ISNI (EN0000 0000 5836 0739 · SBN IT\ICCU\MILV\018709 · LCCN (ENn81011813 · ORCID (EN0000-0002-6194-3446 · GND (DE1137964952 · WorldCat Identities (ENlccn-n81011813