Giuseppe Pietrocola

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Giuseppe Pietrocola (Vasto, 14 novembre 1805Sant'Agata sui Due Golfi, 26 novembre 1889) è stato un anatomista, chirurgo, rettore e docente italiano, ministro del Regno delle Due Sicilie. Nel 1892, sulla rivista scientifica britannica The Lancet fu definito uno dei maggiori luminari della scuola napoletana.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Emmanuele, fratello di quel Floriano municipalista della Repubblica Vastese trucidato ventenne, e di Maria Clementina dei baroni Anelli,[2] crebbe a Vasto con i due fratelli minori, Floriano e Stanislao [3]. A sedici anni accedette al collegio "medico-cerusico" di Napoli[4]. Qui iniziò gli studi che lo porteranno anni dopo alla cattedra di Anatomia nella Regia Università di Napoli. Nel 1824 si distinse per una sua memoria sulla emanazione della luce[5], nel 1825 per un suo nuovo metodo chirurgico per l'operazione della cateratta[6], nel 1826 per un suo nuovo metodo per l'operazione dell'aneurisma[7]. Nel 1827 si laureò[8] e ottenne un posto di chirurgo nell'Ospedale di San Francesco. Dal 1829 lavorò per la Cattedra di Anatomia di cui divenne titolare nel 1842. Tra i suoi allievi vi furono Antonio Cardarelli, Luigi De Crecchio, Mariano Semmola, Ottavio Morisani, Giovanni Antonelli. Chirurgo anche nell'Ospedale Santa Maria di Loreto, fu ispettore sanitario in altri ospedali. Fu professore per la parte sanitaria nel Real Collegio del Salvatore e nel Collegio di Musica in San Pietro a Maiella, nonché autore di pubblicazioni scientifiche, membro della Società chirurgico-anatomica di Perugia e dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena[3]. Alla fine del 1849 fu nominato Segretario Generale della Istruzione Pubblica e fu Rettore della Regia Università di Napoli nel biennio 1858-1859.[9]

Fedele ai Borboni[10], con l'Unità d'Italia preferì cessare la sua attività e si ritirò presso il fratello in Sant'Agata sui Due Golfi[11] frazione di Massa Lubrense. Qui morì nel 1889 e fu sepolto nella Chiesa di Santa Maria delle Nevi[12].

A Vasto nel 1892 una lapide commemorativa fu apposta nella sua casa natale[13]

Autorizzazione alla pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

"Era quello il tempo de' monsignori Apuzzo, de'Pietrocola..."[14]

Nell'ultima pagina di tutti i libri pubblicati nell'ultimo decennio del Regno delle Due Sicilie vi è impressa l'approvazione del Consiglio Generale della Pubblica Istruzione. Questa la formula usata:

«Si permetta che la suindicata opera si stampi; però non si pubblichi senza un secondo permesso, che non si darà, se prima lo stesso regio Revisore[15] non avrà attestato di aver riconosciuto essere l'impressione uniforme all'originale approvato.»

In questo arco di tempo, accanto a quello del Presidente, invariabilmente[16], si legge il nome del Segretario Interino, Giuseppe Pietrocola, membro del Consiglio con voto[17].

Enrichetta Caracciolo nel suo romanzo Misteri di un chiostro napoletano si riferisce a questo periodo storico scrivendo Era quello il tempo de' monsignori Apuzzo, de'Pietrocola...'[14]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

frontespizio da Internet Archive
tavole,fig.4 da Internet Archive
  • Giuseppe Pietrocola, Rendiconto del Consiglio generale di pubblica istruzione, Napoli, Stab. tip. de Dante, 1850, OCLC 31539649.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Lancet, J. Onwhyn., 18 giugno 1892, p. 1381.
  2. ^ La famiglia Pietrocola di Vasto
  3. ^ a b L.Marchesani, p.355
  4. ^ Opuscolo con biografia d'epoca, su pietrocola.eu.
  5. ^ Giornale Ufficiale del Regno, 4 settembre 1824.
    «Don Giuseppe Pietrocola si è distinto per aver letto una memoria sulla Emanazione della Luce, e sulla sua influenza nel triplice regno della natura».
    Anelli, p.180
  6. ^ Giornale Ufficiale del Regno, 16 settembre 1825.
    «Tra i giovani Professori vedasi distinto Don Giuseppe Pietrocola avendo esposto con una sua memoria un suo nuovo Metodo Chirurgico per l'operazione della Cateratta , detta Cheratonissi, oltre quella del Bouckkora e Langebeck».
    Anelli, p.180
  7. ^ Giornale Ufficiale del Regno, 13 novembre 1826.
    «tra i nomi di quelli che si sono maggiormente distinti per applicazione, premura, dottrina ed impegno, vi è quello di Don Giuseppe Pietrocola, che lesse una Dissertazione Chirurgica, esponendo un nuovo suo metodo per l'operazione dell'Aneurisma, portrando riflessioni sopra quelli dei celebri Chirurgi Francesi, Inglesi ed Italiani: Mounoir, Hunter, Iones,e Scarpa».
    Anelli, p.180
  8. ^ Giornale Ufficiale del Regno, 19 dicembre 1927.
    «Veggiamo sempre con piacere l'impegno e le cure che la nostra gioventù, dedicata allo studio dell'Arte Salutare, si dà per sostenere l'antica gloria della Scuola Medica Napoletana. Tra coloro che hanno meritato dietro pubblico concorso la Laurea gratuita in medicina e chirurgia, e si sono particolarmente distinti, evvi Don Giuseppe Pietrocola di Vasto in Abruzzo Citra».
    Anelli, p.180-181
  9. ^ Luciano Corbellini, BREVE STORIA dei CONVEGNI e delle PERSONE dell’ASSOCIAZIONE dei CHIRURGHI della REGIONE ABRUZZO. p. 26 (PDF), su acraweb.eu. URL consultato l'11 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  10. ^ Cavallo, Note sulla fine di un Regno, Napoli, 1895.
    «... entrato per sorbire una tazza di caffè il professore Pietrocola, distinto anatomico, ma borbonico di tre cotte, e per di più Segretario della Pubblica Istruzione e Revisore rigidissimo delle opere che si stampavano in Napoli, ...».
  11. ^ Floriano e Giuseppe Pietrocola, su santagatasuiduegolfi.org. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  12. ^ Chiesa di Santa Maria delle Nevi in Massa Lubrense, su massalubrenseturismo.it. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  13. ^ Targa nella casa natale di via Palizzi a Vasto, su pietrocola.eu.
    «IN QUESTA CASA PATERNA / IL XIV NOVEMBRE MDCCCV / NACQUE / GIUSEPPE PIETROCOLA / DA EMMANUELE E CLEMENTNA DEI BARONI ANELLI / PROFESSORE E RETTORE DELLA UNIVERSITA’ DI NAPOLI / SEGRETARIO GENERALE DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE / FRA I SUOI DOVERI E AFFETTI / PRIMEGGIO’ LA GRATITUDINE / IL XXVI NOVEMBRE MDCCCLXXXIX / SUL MONTE DI SORRENTO / PRESSO IL FRATELLO FLORIANO / MORI’ SERENAMENTE».
  14. ^ a b Caracciolo
  15. ^ I revisori non facevano parte del Consiglio Generale della Pubblica Istruzione ma erano un organo a sé formato soprattutto da ecclesiastici Memor.
  16. ^ raccolta documenti su Giuseppe Pietrocola Segretario (PDF), su upload.wikimedia.org.
  17. ^ Memor

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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