Giuseppe Maria Bozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giuseppe Maria Bozzi
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
 
Incarichi ricopertiVescovo di Mantova (1823-1833)
 
Nato6 gennaio 1772 a Rosate
Ordinato presbitero10 gennaio 1796
Nominato vescovo16 maggio 1823 da papa Pio VII
Consacrato vescovo18 maggio 1823 dal cardinale Francesco Saverio Maria Felice Castiglioni (poi papa)
Deceduto14 dicembre 1833 (61 anni) a Mantova
 

Giuseppe Maria Bozzi (Rosate, 6 gennaio 1772Mantova, 14 dicembre 1833) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Maria Bozzi nacque a Rosate (Milano) il 7 gennaio 1772. Il padre, Giovanni Antonio, aveva una fattoria a Rosate e nel 1767 aveva sposato Maddalena Belloni, dalla vicina città di Casorate. Entrò in seminario a Milano e all'età di 23 anni era diacono e si laureò in Teologia Morale presso l'Università di Pavia. Esercitò il suo ministero nel convento milanese di Sant'Eustorgio, nel collegio dei oblati di Rho e come prevosto nella chiesa parrocchiale della sua nativa Rosate.[1]

Fu ordinato sacerdote il 10 gennaio 1796.[2] Nel 1802 fu nominato parroco della chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Vi rimase fino al 1816, quando fu nominato prevosto di Casorate Primo.[1]

Episcopato[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 1823, all'età di cinquant'anni, fu nominato vescovo di Mantova. La sede era vacante da quindici anni.[3] A quel tempo Mantova faceva parte del Impero austro-ungarico. L'imperatore Francesco II d'Austria lo scelse e fu consacrato dal futuro papa Pio VIII. Fu "preceduto da una grande reputazione per qualità spirituali e per la dottrina", come affermato in un rapporto del tempo.[1] Intraprese una visita pastorale della sua diocesi. Trasferì la residenza del vescovo a Palazzo Bianchi e trasformò il vecchio episcopio in seminario.[3]

Nel 1828 si ammalò e l'anno successivo non era più in grado di governare la diocesi. Morì il 14 dicembre 1833, senza aver recuperato. Fu sepolto nel coro della cattedrale.[1]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]