Giuseppe Kaschmann

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Monumento a Lussinpiccolo

Giuseppe Kaschmann (Lussinpiccolo, 1850Roma, 1925) è stato un musicista e baritono austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto anche come Joseph Kaschmann e Josip Kašman, nacque nell'isola di Lussino, allora sotto l'impero austriaco, oggi Croazia. La sua famiglia era di tradizione italiana, come molti lussignani dell'epoca: la madre Eugenia Ivancich era figlia di un armatore lussignano e il padre Giuseppe era un maestro di scuola che si era battuto affinché l'italiano prevalesse sul croato nelle scuole di Lussinpiccolo.

Abbandonata la facoltà di legge a Padova, studiò musica e canto a Udine sotto la guida del maestro Giovannini.

Già nel 1868 iniziò ad esibirsi a Zagabria e una delle sue prime apparizioni avvenne nell'opera croata Mislav scritta da Ivan Zajc.

Il suo esordio italiano avvenne nel 1876 con l'opera La Favorita, al Teatro Regio di Torino. Il 26 dicembre 1878 debuttò al Teatro alla Scala di Milano interpretando il Marchese di Posa nel Don Carlo di Giuseppe Verdi.

Nel 1878 fu costretto all'esilio perché ritenuto disertore in quanto non si presentò, pur essendo veterano, quando fu richiamato dal governo austriaco per la guerra con la Bosnia Erzegovina. Stabilitosi in un primo tempo a Milano chiese ed ottenne la cittadinanza italiana. Cantò nei principali teatri italiani (la Scala di Milano, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma) ed europei, riportando sempre un grande successo; fu acclamato in Spagna, Portogallo, Russia, Germania e Montecarlo. Solo grazie all'interessamento di Pio X e in seguito all'amnistia del 1909, riuscì a rientrare in patria dopo trent'anni di lontananza. Nello stesso anno cantò a Trieste e a Zagabria il Giovanni Battista di don Giocondo Fino.

Nel 1887 fece il suo debutto a Buenos Aires nel vecchio Teatro Colón accanto a Angelo Masini. In quella stagione, Kaschmann cantó, tra altri titoli, Hamlett, Rigoletto, Ruy Blas, Le Roi de Lahore e Un ballo in Maschera. Ritorna nel 1890 nel Teatro de la Opera insieme a Tamagno, Maurel, De Lucía, De Marchi, Navarrini e Marino Mancinelli come maestro concertatore e direttore d´orchestra. Kaschmann cantó L´Africana, La Favorita, Rigoletto, Aida, Carmen, Gli Ugonotti, Il Trovatore et Don Carlo.

Nel 1884 fece parte della prima compagnia italiana che cantò al Metropolitan Opera House di New York, dove ritorna nel 1896, anche nel repertorio wagneriano che canta in tedesco accanto a i fratelli De Reszke. Fu l'unico baritono italiano a cantare a Bayreuth (1892 e 1894), nel tempio Wagneriano. Nell'ultimo periodo della carriera, dopo essersi dedicato alla musica sacra e al melodramma, passò ad un genere più consono alla sua età affrontando ruoli buffi e comici. Sono di quest'ultimo periodo le sue interpretazioni in Don Pasquale, Il barbiere di Siviglia e Le astuzie femminili. [1] [2]

Sposò Emma Vicentini, da cui ebbe l'unica figlia: Bianca, che il 26 aprile 1905 sposò a Milano il conte senese Guido Chigi (poi Chigi Saracini). Testimoni in chiesa il barone e deputato Alberto Treves e il conte Fabio Chigi Saracini. In Municipio i testimoni erano il deputato Federico Terzi e Giuseppe Giacosa. Il matrimonio fu prima annullato, con sentenza del Tribunale di Genova, poi anche dalla Sacra Rota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Della Corte e G. M. Gatti, Dizionario di musica, Paravia, 1956, pag. 320
  2. ^ Giusy Criscione, Giuseppe Kaschmann Signore delle scene, ed. Comunità di Lussinpiccolo, 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Caamaño, La Historia del Teatro Colon, Buenos Aires, 1969.
  • Antonio Mariani, Marino Mancinelli Competenza e sfortuna.
  • Annals of the Metropolitan Opera, Boston, 1989.
Controllo di autorità VIAF: (EN42032446 · BNF: (FRcb139613620 (data)
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