Giuseppe Girgenti

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Giuseppe Girgenti (Palermo, 17 aprile 1967) è un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato gli studi classici nella sua città natale presso il Liceo "Vittorio Emanuele II" (ove, fra gli altri, ha avuto come docenti Vincenzo Brighina, Mario Franchina, Francesco Armetta, Ubaldo Mirabelli e padre Pino Puglisi) e poi si è trasferito a Milano per gli studi universitari, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (ove, fra gli altri, ha seguito i corsi e i seminari di Gustavo Bontadini, Sofia Vanni Rovighi, Adriano Bausola, Virgilio Melchiorre e don Luigi Giussani); si è laureato in filosofia con Giovanni Reale nel 1989, con una tesi dal titolo Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire; ha poi vinto un dottorato di ricerca nella stessa università, ed è andato a studiare prima a Monaco di Baviera con Werner Beierwaltes e poi a Parigi con Pierre Hadot; ha conseguito il titolo di dottore di ricerca nel 1994 con una dissertazione dal titolo Porfirio tra henologia e ontologia riproponendo la questione degli universali[1] come origine del "pensiero forte". Dopo un biennio post-dottorale presso l'Università Cattolica di Milano, è diventato Assistenzprofessor presso l'Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein, ove ha insegnato "Storia della Filosofia e Metodologia Filosofica" nel triennio 1997 - 2000; in questo periodo ha tenuto contatti regolari con Hans-Georg Gadamer; dal 2002 è passato a insegnare Storia della Filosofia Antica alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È segretario delle collane Bompiani "Testi a fronte" e "Il pensiero occidentale".

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

I suoi studi sono concentrati sul rapporto tra filosofia greca e Cristianesimo, e in particolare nell'influenza che il platonismo ha esercitato sui Padri della Chiesa. Per analizzare questo tema, ha applicato due categorie ermeneutiche create da Gadamer: la "storia degli effetti" (Wirkungsgeschichte) e la "fusione di orizzonti" (Horizontverschmelzung); secondo la storia degli effetti, come già in Beierwaltes, la storia della Patristica greca e latina deve essere considerata una fase importante della storia del platonismo antico, che fa da tramite rispetto a tutto il pensiero cristiano medioevale; secondo la fusione di orizzonti, il rapporto tra platonismo e Cristianesimo deve essere analizzato superando due opposte posizioni classiche: la "Praeparatio evangelica" di Eusebio di Cesarea, secondo cui la filosofia greca sarebbe stata di per sé una preparazione al Cristianesimo e la "Ellenizzazione del cristianesimo" di Adolf von Harnack, secondo cui nell'incontro con la filosofia greca il Cristianesimo avrebbe smarrito la vocazione originaria (e dovrebbe pertanto de-ellenizzarsi). La posizione mediana potrebbe contribuire a superare le rigidità del cristianesimo ortodosso e le chiusure del cristianesimo protestante.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Porfirio negli ultimi 50 anni: bibliografia sistematica e ragionata della letteratura primaria e secondaria riguardante il pensiero porfiriano e i suoi influssi storici, Vita e Pensiero, Milano 1994;
  • Giustino Martire, il primo cristiano platonico, Vita e Pensiero, Milano 1995;
  • Il Pensiero forte di Porfirio, Vita e Pensiero, Milano 1996;
  • Introduzione a Porfirio, Laterza, Roma-Bari 1997;
  • La nuova interpretazione di Platone, a cura di G. Girgenti, Rusconi, Milano 1998;
  • Incontri con Hans-Georg Gadamer, a cura di G. Girgenti, Bompiani, Milano 2000;
  • Platone tra oralità e scrittura, a cura di G. Girgenti, Bompiani, Milano 2001;
  • Atene e Gerusalemme. Una fusione di orizzonti, Il Prato, Padova 2011;
  • Il bue squartato e altri macelli. La dolce filosofia, libro-intervista con Sossio Giametta, Mursia, Milano 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5017375 · ISNI (EN0000 0001 2098 8034 · SBN IT\ICCU\CFIV\063738 · LCCN (ENn95039390 · BNF (FRcb12404975g (data) · BAV ADV10141342 · WorldCat Identities (ENn95-039390