Giuseppe Galasso

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Giuseppe Galasso
Giuseppe Galasso deputato.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Durata mandato 16 maggio 1983 –
12 maggio 1987
Presidente Bettino Craxi
Predecessore Francesco Parrino
Successore Paola Cavigliasso

Sottosegretario di Stato del Ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno
Durata mandato 13 aprile 1988 –
12 aprile 1991
Presidente Ciriaco De Mita
Predecessore Giovanni Goria (da Ministro)
Successore Riccardo Misasi (da Ministro)

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Repubblicano
Collegio Napoli
Incarichi parlamentari
  • IX
    • membro della VIII commissione istruzione e belle arti (12 luglio 1983 - 1º luglio 1987)
  • X
    • membro della V commissione bilancio e tesoro (23 aprile 1991 - 22 aprile 1992)
    • membro della VII commissione istruzione (4 agosto 1987 - 13 aprile 1988)
    • membro della VIII commissione lavori pubblici (4 agosto 1987 - 18 ottobre 1989)
    • membro della XII commissione affari sociali (18 ottobre 1989 - 23 aprile 1991)
    • membro della commissione d'indagine ex articolo 58 (On. De Rose) (18 novembre 1987 - 18 febbraio 1988)
    • membro della commissione d'indagine ex articolo 58 (On. Cirino Pomicino) (13 novembre 1991 - 11 febbraio 1992)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione docente universitario

Giuseppe Galasso (Napoli, 19 novembre 1929) è uno storico, giornalista, politico e professore universitario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ruoli accademici[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Napoli nel 1929, Galasso vince nel 1956-58 una borsa di studio messa a disposizione dall'Istituto Italiano per gli Studi Storici, di cui sarebbe divenuto successivamente segretario. Dopo la laurea in lettere conseguita presso l'Università Federico II di Napoli ha ottenuto la libera docenza nel 1963 ed ha insegnato nelle università di Salerno, Cagliari e Napoli. È ordinario di Storia Medievale e Moderna presso l'ateneo fridericiano dal 1966. È stato eletto preside della Facoltà di Lettere e filosofia della stessa università dal 1972 al 1979. È attualmente docente di storia moderna all'università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Per l'editore Laterza ha curato una Storia d'Europa[1]. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell'Italia meridionale (ha tra l'altro diretto una Storia del Mezzogiorno d'Italia con Rosario Romeo) e sul Risorgimento, oltre che di saggi filosofici e di studi su Benedetto Croce, del quale ha curato la riedizione delle opere per la casa editrice Adelphi. Dal 1979 al 1993 ha diretto la rivista Prospettive Settanta, attualmente fa parte del comitato direttivo della Rivista storica italiana, dirige la Storia d'Italia edita dalla Utet e la rivista L'Acropoli edita dalla Rubbettino.

È presidente della Società napoletana di storia patria dal 1980; è membro del consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. È stato presidente della Biennale di Venezia dal dicembre 1978 al marzo 1983 e della Società Europea di Cultura dal 1982 al 1988. Dal 1977 è socio dell'Accademia dei Lincei.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Esponente del Partito Repubblicano Italiano, dal 1970 al 1993 è stato consigliere comunale a Napoli, di cui è stato anche assessore alla Pubblica Istruzione dal 1970 al 1973. Nel 1975 fu incaricato sindaco della città, ma rinunciò all'incarico perché impossibilitato a costituire una giunta.[2]

È stato membro della Camera dei deputati per il Partito repubblicano nella IX legislatura (dal 1983 al 1987). Il suo impegno politico è proseguito anche nella X e XI legislatura.

Tra il 1983 e il 1987 è stato sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (primo e secondo governo Craxi). In tale qualità è stato autore di una serie di decreti ministeriali che hanno imposto vincoli su diversi beni paesaggistici (cosiddetti "galassini"): successivamente diede a tale complesso amministrativo fondamento legislativo più solido di quello offerto dalla precedente legge Bottai del 1939, facendosi promotore della legge n. 431 del 1985 per la protezione del paesaggio (detta "legge Galasso"). Dal 1988 al 1991 (governo De Mita - sesto governo Andreotti) è stato sottosegretario al ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno.

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

All'attività accademica e politica, Galasso ha intrecciato anche un'intensa attività giornalistica in veste di editorialista. Ha collaborato e collabora a numerosi quotidiani e periodici nazionali: Il Mattino di Napoli, il Corriere della Sera, La Stampa e L'Espresso, per citare i principali. Oggi dirige la rivista Comprendre organo ufficiale della fondazione veneziana *Società Europea di Cultura.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1987.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

In riconoscimento della lunga carriera di storico e politico, Galasso ha ricevuto nel 2005 il "Premio speciale della Cultura" assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la sezione "Storia". Insieme al professore sono stati premiati, tra gli altri, l'artista Piero D'Orazio alla memoria, Alberto Ronchey per comunicazione e giornalismo, Nino Borsellino per la critica letteraria, Franco Modugno per il diritto e Giovanni Reale per la filosofia.[4]

Principali Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le principali pubblicazioni di Giuseppe Galasso sono[5]:

  • Mezzogiorno medievale e moderno, Einaudi, Torino, 1965
  • Economia e società nella Calabria del '500, Università di Napoli, Napoli, 1967
  • Croce, Gramsci ed altri storici, Il Saggiatore, Milano, 1969
  • Dal Comune medievale all'Unità. Linee di storia meridionale, Laterza, Bari, 1969
  • Napoli spagnola dopo Masaniello. Politica Cultura Società, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1972; Sansoni, Firenze, 1982; Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 2005.
  • Potere e istituzioni in Italia. Dalla caduta dell'Impero romano ad oggi, Einaudi, Torino, 1974
  • Da Mazzini a Salvemini. Il pensiero democratico nell'Italia moderna, Le Monnier, Firenze, 1975
  • Il Mezzogiorno nella storia d'Italia. Lineamenti di storia meridionale e due momenti di storia regionale, Le Monnier, Firenze, 1977
  • Passato e presente del meridionalismo. Vol. I: Genesi e sviluppo; vol. II: Cronache discontinue degli anni Settanta, Guida, Napoli, 1978
  • L'Italia dimezzata. Dibattito sulla questione meridionale (con G. Chiaromonte), Laterza, Bari, 1980
  • L'Altra Europa. Per un'antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia, Mondadori, Milano, 1982; Guida, Napoli, 2009
  • L'Italia come problema storiografico, Utet, Torino, 1979
  • La democrazia da Cattaneo a Rosselli, Le Monnier, Firenze, 1986
  • L'Italia democratica. Dai giacobini al Partito d'Azione, Le Monnier, Firenze, 1986
  • Storia del movimento cooperativo in Italia. La lega Nazionale delle cooperative e mutue. 1886-1986, (con R. Zangheri e V. Castronovo), per il periodo dal 1900 al 1925, Einaudi, Torino, 1987
  • "La filosofia in soccorso de' governi". La cultura napoletana del Settecento, Guida, Napoli, 1989
  • Croce e lo spirito del suo tempo, Il Saggiatore, Milano, 1990
  • Il Regno di Napoli. Il Mezzogiorno angioino e aragonese (1266-1494), Utet, Torino 1992
  • Italia nazione difficile. Contributo alla storia politica e culturale dell'Italia unita, Le Monnier, Firenze, 1994
  • Alla periferia dell'impero. Il Regno di Napoli nel periodo spagnolo (secoli XVI-XVII), Einaudi, Torino, 1994
  • Sicilia in Italia. Per la storia sociale e culturale della Sicilia nell'Italia unita, Edizioni del Prisma, Catania, 1994
  • Beni e mali culturali, Editoriale Scientifica, Napoli, 1996
  • Storia d'Europa, 3 voll., Laterza, Bari, 1996
  • Dalla "libertà d'Italia" alle preponderanze straniere, Editoriale Scientifica, Napoli, 1997
  • Seguendo il P.C.I. Da Togliatti a D'Alema (1955-1996), Costantino Marco, Lungro, 1998
  • L'Italia moderna e l'unità nazionale (con Luigi Mascilli Migliorini), Utet, Torino, 1998.
  • Storia d'Europa, Laterza, Bari, 2001.
  • Croce e lo spirito del suo tempo, Laterza, Bari, 2002.
  • Il Mezzogiorno. Da "questione" a "problema aperto", Lacaita, Manduria, 2005.
  • Prima lezione di storia moderna, Roma-Bari, Laterza, 2008.
  • Storici italiani del Novecento, Bologna, Il Mulino, 2008.
  • Medioevo euro-mediterraneo e Mezzogiorno d'Italia da Giustiniano a Federico II, Roma-Bari, Laterza, 2009.
  • Nell'Europa dei secoli d'oro. Aspetti, momenti e problemi dalle «guerre d'Italia» alla «grande guerra», Guida, Napoli, 2012
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Successore
Francesco Parrino 16 maggio 1983 - 12 maggio 1987 Paola Cavigliasso
Predecessore Sottosegretario di Stato del Sottosegretario di Stato del Ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno Successore
Giovanni Goria (da Ministro) 13 aprile 1988 - 12 aprile 1991 Riccardo Misasi (da Ministro)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Galasso, Storia d'Europa, Laterza, Roma, 1996, 3 vol.
  2. ^ Galasso
  3. ^ Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte Giuseppe Galasso ex Sottosegretario dei Beni Culturali
  4. ^ A Ronchey e Galasso i «Premi cultura 2005»
  5. ^ Fonte: Dipartimento di Discipline Storiche "Ettore Lepore" dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN97832899 · ISNI: (EN0000 0001 2103 3037 · SBN: IT\ICCU\CFIV\015141 · LCCN: (ENn79006838 · GND: (DE114560447 · BNF: (FRcb120218578 (data) · NLA: (EN35785484 · BAV: ADV10150690