Giuseppe De Blasiis

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Giuseppe De Blasiis (Sulmona, 5 aprile 1832Napoli, 29 aprile 1914) è stato uno storico e patriota italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1848, all'età di 16 anni, fuggì di casa e si recò a Napoli, con l'intenzione di andare a Roma a difendere la Repubblica Romana, ma fu fermato dalla polizia e riportato a casa.

Si laureò in giurisprudenza, ma continuò a studiare letteratura, in particolare Dante.

Nel 1854 si imbarcò su di una nave greca per raggiungere Costantinopoli e combattere dalla parte degli Ottomani nella guerra russo-turca (meglio nota come guerra di Crimea). Fu catturato dai russi in Armenia, e condotto a Pietroburgo, dove l'intervento di Carlo Capece Galeota, ministro del Regno delle Due Sicilie presso la corte russa, gli permise di ottenere un passaporto per tornare in patria, dove però fu un sorvegliato politico e inviato al confino a Teramo; qui, dal 1855 al 1860, fu bibliotecario della biblioteca "Melchiorre Delfico".

Nel 1860, nel corso della liberazione del Meridione, fu messo a capo della Legione del Matese, con la quale combatté a Benevento, al Volturno e a Caserta; successivamente represse i moti filo-borbonici ad Ariano e Bonito.

Professore di Storia all'Università di Napoli sino al 1900, fondò la Società napoletana di storia patria, di cui fu segretario e poi presidente dal 1900 sino alla morte.

È sepolto a Napoli, nel recinto degli uomini illustri del cimitero monumentale di Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • De Blàsiis, Giuseppe, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 28 gennaio 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN49357390 · ISNI (EN0000 0000 6124 6451 · LCCN (ENn85317455 · GND (DE1055272348 · BNF (FRcb13001777b (data) · BAV (EN495/12753 · WorldCat Identities (ENlccn-n85317455