Giuseppe Curci

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Barletta, il monumento commemorativo in memoria di Giuseppe Curci posto sulla destra dell’ingresso del cimitero dell'abitato.

Giuseppe Curci (Barletta, 15 giugno 1808Barletta, 5 agosto 1877) è stato un compositore e direttore d'orchestra italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Curci seguì gli studi musicali presso il conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli con i maestri Furno, Raimondi, Zingarelli e Crescentini.

Nel 1832 raggiunse, all'età di 25 anni, un notevole successo con l'opera Un'ora di prigione. In seguito viaggiò in tutta Europa, muovendosi da Vienna a Parigi e poi ancora a Londra fino al ritorno in Italia nel 1855.

Detenne la direzione artistica del teatro Comunale di Barletta fino alla sua morte, avvenuta nel 1877 all'età di 69 anni.

Per il lustro che il compositore diede alla città di Barletta il Consiglio Comunale con delibera del 25 settembre 1877 decise di dedicare in suo onore il nuovo teatro comunale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le opere liriche che di Giuseppe Curci si ricordano sono[1]:

  1. Un’ora di prigione, commedia in canto e prosa in due atti di Michele Paturzo, 1832
  2. Il ciabattino medico e la morte, opera semiseria di Giuseppe Ceccherini, 1832
  3. Un matrimonio conchiuso dalle bugie, commedia in canto e prosa in due atti di Andrea Passaro,1833
  4. Il Sarto ed i Tabarri, melodramma in due atti di Andrea Passaro, 1834
  5. Ruggiero duca di Puglia, azione drammatica in un atto di Cesare Dalbono,1835
  6. Il Proscritto, melodramma in due atti di Pietro Salatino, 1835
  7. Don Desiderio, melodramma giocoso in due atti di Leone Fontana, 1838
  8. I due mariti, opera buffa in due atti di Giuseppe Gianfranceschi, 1845
  9. Le Moine Blanc, di Gustave Bigoire, mai rappresentata, 1848
  10. Le Bachelier d’Oviedo, di Gustave Bigorie, mai rappresentata ,1848
  11. Alfonso il magnanimo, azione drammatica in un atto di Francesco Rubino, mai rappresentata, 1856

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Lorenzo Mattei, (2010), Operisti dalla Puglia. Dall'Ottocento ai giorni nostri, Edizioni dal Sud.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ceci Rita, Mascolo Ruggero, (1986), Barletta, leggere la città, Edizioni Libreria Liverini, Barletta

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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