Giuseppe Catalfamo

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Giuseppe Catalfamo, da giovane, con il padre

Giuseppe Catalfamo (Catania, 5 luglio 1921Messina, 22 febbraio 1989) è stato un filosofo e pedagogista italiano, della corrente del "personalismo storico o critico".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea in Pedagogia nel 1942 e, nel 1943, in Scienze Politiche. Prima assistente volontario di Galvano Della Volpe (che definisce unico filosofo a livello di Croce), poi discepolo di Vincenzo La Via (che si era formato alla scuola di Giovanni Gentile, del quale era stato assistente), e suo collaboratore dal 1946, diviene libero docente nel 1951, incaricato di Pedagogia nel 1959 e infine ordinario di Pedagogia nel 1962. Fonda e diviene direttore dell'Istituto di Pedagogia all'Università di Messina.[1]

Il suo pensiero si snoda in quattro fasi: dell'epistemologo, del personalista storico ed antidogmatico, dello scettico, dell'uomo di fede. La formazione filosofica (fu Assistente di ruolo di Filosofia e scrisse sulla rivista "Teoresi", fondata dai suo maestro La Via) traspare nel suo pensiero pedagogico, concepito, e nel tempo modificato, all'insegna dell'apertura e dell'innovazione anche didattica. Nel suo personalismo, che ha come principi critici la storicità, la trascendenza e la problematicità "egli rintraccia nuovi aspetti... e incomincia a fare i conti con la storia e le sue fenomenologie",[2] " il personalismo... lentamente ma inesorabilmente si qualificherà come «storico»;[3] la persona assume una significanza fenomenologica di unità... in costruzione",[4] "Catalfamo collega l'esserci e il farsi della persona al flusso della realtà oggettiva, nel doppio senso: nell'influenza e stimolazione di questa verso quella e della trasformazione della realtà oggettiva ad opera della persona".[5] "L'uomo come soggetto agente impedisce che l'esperienza sia un limite, cerca di oltrepassarla vedendo in essa quello che non è e quello che potenzialmente è. La persona, dunque, è una realtà trascendente".[6] L'aspetto problematico del suo pensiero, infine, fa riferimento alla "posizione stessa della persona, la quale, costituita nell'esperienza, è radicata nella problematicità di essa, perché "il mondo per la persona è sempre un problema, così come un problema è il suo essere nel mondo".[7]

Catalfamo è stato fondatore e direttore della rivista "Presenza" assieme al prof. Gianvito Resta; fondatore e direttore di "Prospettive pedagogiche", dal 1964 fino al 1988.

È stato anche Prorettore dell'Università di Messina.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 giugno del 1986, gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d'oro al merito della Scuola, della Cultura, dell'Arte.[8] Il 12/02/2012, la Giunta del Comune di Messina gli ha intitolato un tratto di strada nei pressi dell'Università, all'Annunziata alta. Più recentemente, il 16/04/2015, a Messina, si è tenuta una solenne cerimonia, nel corso della quale è stata scoperta una targa commemorativa, che riporta una sua rilevante riflessione, e gli è stato intitolato un Istituto Comprensivo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Kant, Lezioni di pedagogia, (1947), Ed. Messina
  • Empirismo pedagogico e filosofia, (1949), "Teoresi", anno IV, nn.1-2
  • Pedagogia e Filosofia, "Biblioteca dell'educatore", (1950), fasc. XVI, AVE, Milano
  • Marxismo e Pedagogia, (1953), Avio, Roma
  • Il fondamento della pedagogia. Disegno di una pedagogia personalistica, (1955) Sessa, Messina
  • Personalismo pedagogico, (1958), Armando, Roma
  • La pedagogia contemporanea e il personalismo, (1961), Armando, Roma
  • L'educazione fondamentale, (1964), Armando, Roma
  • I fondamenti del personalismo pedagogico, (1966), Armando, Roma
  • La pedagogia dell'idealismo (corso universitario), (1969), Providente, Messina
  • Elementi di psicopedagogia e pedagogia sperimentale (corso universitario), (1969), Providente, Messina
  • Storia della pedagogia come scienza filosofica, (in tre volumi),1970, Barbera, Firenze
  • Criteriologia dell'insegnamento: la didattica del personalismo, (1971), 3 edizione, Bemporad Marzocco, Firenze
  • Personalismo senza dogmi, (1971), Armando, Roma
  • Giuseppe Lombardo Radice, (1973), Ed. La Scuola, Brescia
  • La pedagogia marxista sovietica (1973), (in collaborazione con Salvatore Agresta), Edizioni dell'Istituto, Messina
  • La filosofia contemporanea dell'educazione, (1974) (corso universitario), Istituto di Pedagogia, Messina
  • Compendio di psicopedagogia e pedopsichiatria, (1974), (in collaborazione con M. Vitetta), Parallelo 38, Reggio Calabria
  • L'individualizzazione dell'insegnamento (1975) (in collaborazione con Salvatore Agresta), Peloritana editrice, Messina
  • Lo spiritualismo pedagogico: testi, (1977), EDAS, Messina
  • Introduzione alla psicologia dell'età evolutiva, (1977) (in collaborazione con L. Smeriglio), A. Signorelli Editore, Roma
  • Ideologia e pedagogia, (1978), EDAS, Messina
  • La pedagogia del personalismo storico, (1979), EDAS, Messina
  • L'ideologia e l'educazione, (1980), Peloritana, Messina
  • Aspetti della socializzazione, (1981), Peloritana, Messina
  • Le illusioni della pedagogia,(1982), Milella, Lecce
  • Fondamenti di una pedagogia della speranza, (1986), La Scuola, Brescia
  • L'educazione politica alla democrazia, (1987), Pellegrini Editore, Cosenza
  • Educazione della persona e socializzazione, (1989), EDAS, Messina
  • Preliminari ad una dottrina dell'apprendimento, (2000), Ed. Spiegel

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Michelin-Salomon, Giuseppe Catalfamo. Nota biografica, "Itinerarium. Rivista dell'Istituto teologico «San Tommaso» di Messina", 1999, 7, 12, pp. 53-56.
  2. ^ Riccardo Pagano, p. 89
  3. ^ Riccardo Pagano, p. 91
  4. ^ Santo Mandolfo, pp. 848-49
  5. ^ Santo Mandolfo, p. 849
  6. ^ Riccardo Pagano, p. 200
  7. ^ Santo Mandolfo, p. 854
  8. ^ CATALFAMO Prof. Giuseppe, Presidenza della Repubblica Italiana. URL consultato l'8 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Santo Mandolfo, Il pensiero pedagogico di Giuseppe Catalfamo, Ed. Greco, Catania
  • Angelo Gallitto, Giuseppe Catalfamo e il personalismo critico, Ed. Spiegel, (1985) (ISBN 887660216X)
  • Mario Manno, Giuseppe Catalfamo, "Nuove Ipotesi" a. IV, pp. 246–248, D.U.E.M.I.L.A., Palermo, (1989)
  • Antonio Michelin-Salomon, Giuseppe Catalfamo. Nota biografica, "Itinerarium. Rivista dell'Istituto teologico «San Tommaso» di Messina", 7 (1999) 12, pp. 53-56
  • Angela Catalfamo, A. Michelin Salomon (a cura di), Bibliografia delle opere e degli scritti di G. Catalfamo, "Itinerarium", 7 (1999)
  • Giuseppe Acone, Il personalismo pedagogico di Giuseppe Catalfamo, Accademia Peloritana dei Pericolanti, Classe di Lettere, Filosofia e Belle Arti, 66.(1990), pp. 407–414
  • Antonio Michelin, La pedagogia da elzeviro di Giuseppe Catalfamo, (2003), Scuderi, Messina
  • Riccardo Pagano, Il personalismo in Giuseppe Catalfamo, Editrice La Scuola, 2004, ISBN 88-350-1577-4
  • Piero Di Giovanni (a cura di), La cultura filosofica italiana attraverso le riviste. 1945-2000, Franco Angeli, 2006 (vedi contributo di Mario Manno: «Teoresi». Biografia e cronache di una "Rivista di cultura filosofica" (1946-1982) pp.79-81)
  • Carlo Violi, Galvano della Volpe e il rapporto di solidarietà accademica con Panzieri-DeBenedetti-Mazzarino, "Illuminazioni", n.14, ottobre-dicembre 2010, p.123
  • Carlo Violi, «Maestri e compagni» scomparsi della Facoltà messinese di Magistero, "Illuminazioni" (ISSN 2037-609X), n.24, aprile-giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5189701 · ISNI (EN0000 0000 1084 3846 · SBN IT\ICCU\CFIV\010561 · LCCN (ENn79033035 · BNF (FRcb14648607k (data)