Giuseppe Bozzelli

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Giuseppe Bozzelli (Sant'Elia Fiumerapido, 6 ottobre 1841Torino, 14 dicembre 1892) è stato un musicista italiano,.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da famiglia di origine napoletana, sin da bambino apprese i primi rudimenti musicali nel paese natio per poi andare, dietro concorso che gli valse la frequenza gratuita, a studiare presso il Conservatorio Musicale di Napoli dove si specializzò nella composizione di romanze e melodie la qual cosa gli aprì un vasto campo in quest'arte. Già nel 1866, a soli 25 anni di età, compose a Napoli una melodiosa "Ave Maria" per orchestra, tenore e coro. Nel 1868 musicò i versi dell'Inno del poeta Giovanni Prati in occasione delle nozze fra i principi Umberto e Margherita di Savoia avvenute il 22 aprile dello stesso anno. Qualche anno dopo diventò vice direttore dell'Istituto di Studi Musicali di Bergamo vincendo brillantemente il concorso, primo a fronte di altri 52 musicisti partecipanti. Giuseppe Bozzelli continuò a comporre le sue melodie e romanze e nel 1871 passò al Teatro Scribe di Torino quale Direttore, Maestro e Compositore. Nel 1873, due anni dopo, gli fu commissionata dal Ministero dell'Interno la composizione delle musiche per la Messa Funebre in memoria di Carlo Alberto di Savoia.

Così scriveva il giornale "Il Conte di Cavour" del 10 giugno 1873: "Il compito di dettare quest'anno la musica per la messa funebre in pia ricordanza di Re Carlo Alberto di Savoia è stato dal Ministero dell'Interno assegnato all'egregio signor maestro Giuseppe Bozzelli, il quale ha avuto la precedenza sopra tutti gli altri concorrenti. Quantunque il Bozzelli più non pensasse a questo lavoro e perciò gli sia venuta come improvvisa questa onorifica missione, saprà, ne siamo sicuri, malgrado il poco tempo che gli rimane, trarsi d'impaccio con quella spiccata abilità che tanto lo distingue". L'opera ebbe un successo strepitoso. Fra le sue altre composizioni sono da ricordare: "Stornello popolare" del 1871, il melodramma in tre Atti "Caterina di Belp" del 1872, l',opera comica del 1875 "Il castello dei fantasmi" e persino una "polka per pianoforte" del 1877. Sue sono anche le romanze: "Addio sul tranquillo", "Esulando", "Mia!", "Non t'ho scordata", "Notturno", "Per sempre amar". Bozzelli si interessò altresì di canto e nel 1880, per la Tipografia Adriatica della famiglia marchigiana Mastai, pubblicò lo scritto intitolato "Brevi considerazioni sull'arte del canto". Fu conosciutissimo e molto apprezzato negli ambienti accademici e nei salotti culturali italiani del suo tempo. Morì a Torino nel 1892. La sua salma riposa nel cimitero di Poggioreale a Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano Donato Petteni : Il Museo Donizettiano (Bergamo, 1928)
  • Guglielmo Berutti : Il Piemonte e la musica 1800-1984 (Torino, 1984)
  • Giovanni Petrucci : Giuseppe Bozzelli in "Studi Cassinati" (Cassino, 2011)
  • Benedetto Di Mambro ; Giuseppe Bozzelli in "I Racconti del Rapido" (2014)
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