Giuseppe Berardi

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Giuseppe Berardi
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
Nato 28 settembre 1810, Ceccano
Ordinato presbitero 19 marzo 1862
Nominato arcivescovo 7 aprile 1862 da papa Pio IX
Consacrato arcivescovo 8 novembre 1863 dal cardinale Costantino Patrizi Naro
Creato cardinale 13 marzo 1868 da papa Pio IX
Deceduto 6 aprile 1878, Roma

Giuseppe Berardi (Ceccano, 28 settembre 1810Roma, 6 aprile 1878) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da umile famiglia di tendenza liberale. Studiò al seminario di Ferentino e poi al Collegio Romano, dove conseguì il dottorato in teologia ad honorem. All'archiginansio di Roma conseguì la laurea in utroque iure.

Si sposò ed ebbe una figlia. Entrò alla Curia romana con vari incarichi soprattutto nei tribunali e nell'amministrazione, fra cui la nomina a protonotario apostolico de numero participantium nel 1850 e a Sostituto della Segreteria di Stato nel 1851. Dal 1859 al 1860 fu anche segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.

Rimasto vedovo, fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1862 e dopo appena pochi giorni (il 7 aprile) fu nominato arcivescovo titolare di Nicea. Fu consacrato vescovo l'8 novembre 1863 dal cardinale Costantino Patrizi Naro.

Nel 1867 riuscì a salvare il fratello Filippo, che stava per essere condannato per alto tradimento. Successivamente il fratello divenne deputato, senatore e marchese.

Fu creato cardinale da Pio IX nel concistoro del 13 marzo 1868 e il 16 marzo dello stesso anno gli fu assegnato il titolo dei Santi Marcellino e Pietro. Particolare curioso: dopo la Breccia di Porta Pia, rimase ancora per diverso tempo l'unico prelato residente nel Quirinale ormai deserto.

Partecipò al Concilio Vaticano I ed al conclave del 1878, che elesse papa Leone XIII.

Morì all'età di 67 anni e la salma fu inumata nel Cimitero del Verano a Roma.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN41830587 · ISNI (EN0000 0000 6152 7456 · GND (DE1032644249 · BNF (FRcb10638863v (data)