Giuseppe Bagnera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giuseppe Bagnera

Giuseppe Bagnera (Bagheria, 14 novembre 1865Roma, 12 maggio 1927) è stato un matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bagheria, in provincia di Palermo, si laureò prima in ingegneria, nel 1890, poi in matematica, nel 1895, all'Università di Palermo. Ebbe come maestri Giovanni Battista Guccia, Francesco Gerbaldi ed Ernesto Cesàro. Nel 1899 conseguì la libera docenza in Algebra e nel 1901 fu nominato professore di calcolo infinitesimale all'Università di Messina, dove rimase fino al terremoto. Insegnò poi Analisi all'Università di Palermo fino al 1922 e successivamente si trasferì all'Università di Roma, dove insegnò fino alla morte.

Nel 1909 Giuseppe Bagnera e Michele de Franchis ricevettero il premio Bordin dell'Accademia di Parigi per il loro lavoro sulle superfici iperellittiche. Fu socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e professore onorario della Università di Washington. Autore di una produzione scientifica di qualità eccellente, anche se quantitativamente scarsa, amava il rigore sostanziale e la forma perfetta, senza pedanteria. Si occupò soprattutto di teoria dei gruppi finiti, di superfici algebriche e di funzioni abeliane. Tra i suoi allievi vi furono Michele Cipolla e Pia Nalli.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 68468475 · LCCN: no00014927 · GND: 172509211