Giuseppe Antonio Petrini

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Giuseppe Antonio Petrini (Carona, 23 ottobre 1677Carona, 1759) è stato un pittore svizzero-italiano.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Maurizio di Bioggio - Dipinto della Crocifissione attribuito ipoteticamente alla bottega del Petrini
  • Sala Capriasca, Convento del Bigorio, quadreria, olio su tela cm 75,5X60,5 con Cristo crocifisso, 1750;
  • Massagno-Gerso, oratorio di Sant'Antonio di Padova, nella navata, tela con Santa Maddalena penitente, 1750 (di bottega);
  • Lugano, Museo cantonale d'Arte, olio su tela, cm 108x88, Allegoria delle Stagioni, 1745-1750;
  • Lugano, Convento della Santissima Trinità, a sinistra dell'altare del coro, dipinto con San Giuseppe da Leonessa, 1750; al primo piano, affresco con San Francesco d'Assisi in estasi (già sulla facciata della chiesa), metà del secolo XVIII;
  • Carona, Chiesa parrocchiale di San Giorgio, nella seconda campata meridionale, affresco con putti reggicortina; nella seconda campata nord, tela con San Paolo, 1750; in sagrestia, tela con San Domenico di Guzmán, metà del secolo XVIII;
  • Lugano-Davesco, Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, tela con Sant'Antonio da Padova, prima metà del XVIII secolo;
  • Lugano, Chiesa di Santa Maria degli Angioli, Sagrestia-Museo, olio su tela col Miracolo di sant'Antonio di Padova, metà del secolo XVIII;
  • Carona (Svizzera), casa in via Maistra, in facciata, affresco della Madonna col Bambino, metà secolo XVIII;
  • Carona (Svizzera), Chiesa di Santa Maria d'Ongero, nelle arcate cieche delle pareti della navata, affreschi della Presentazione al Tempio, Cristo fra i Dottori, del 1750, e un olio su tela monocromo con Testa di orante (forse di bottega) ora di proprietà della chiesa parrocchiale, forse del 1752;
  • Novazzano-Boscherina, cappella di Santa Maria Vergine, due dipinti con Sant'Abbondio e San Gerolamo, metà del secolo XVIII;
  • Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, due oli su tela, raffiguranti San Giovanni Evangelista e Sant'Agostino vescovo, metà del secolo XVIII;
  • Capriasca-Cagiallo-Almatro, oratorio di San Sebastiano, parete di sinistra del coro, tela con l'Addolorata, metà del secolo XVIII;
  • Bioggio, oratorio di Sant'Ilario, parete laterale destra del coro, olio su tela raffigurante Sant'Elena, metà del secolo XVIII;
  • Agno-Serocca, oratorio di San Giuseppe, alle pareti quattro tele raffiguranti Geremia, Rebecca, Sant'Andrea Apostolo e San Francesco d'Assisi, metà secolo XVIII;
  • Tegna, Chiesa di Santa Maria Assunta, olio su tela, L'istruzione della Vergine, di bottega, metà del XVII secolo, originariamente posta nell'oratorio della Madonna delle Scalate o di Sant'Anna;
  • Ligornetto, oratorio di San Giuseppe, cappella di Sant'Antonio da Padova, tela coi Miracoli del santo (di bottega), metà del secolo XVIII;
  • Pinerolo, Basilica di San Maurizio, altare a sinistra del presbiterio, pala con l'Ascensione della Vergine, poco posteriore al 1743: la sua opera di maggior impegno[2];
  • Taggia, convento di San Domenico, Museo, tela con San Pietro in lacrime, metà del secolo XVIII;
  • Milano, Bigli Art Broker, Collezione privata,San Luca o Allegoria della Pittura, metà del secolo XVIII;
  • Lugano, Museo di Villa Ciani, collezione Città di Lugano, cm 130x99,5, olio su tela, Crocefissione, 1749-1750;
  • Torino, collezione privata, olio su tela, cm 130x99, Crocefissione, copia di quella a Villa Ciani, 1750 circa;
  • Lugano, Chiesa di San Carlo Borromeo, oli su tela con i profeti Ezechiele ed Amos (di bottega), 1750;
  • Morbio Inferiore, Santuario di Santa Maria dei Miracoli, coronamento dell'altare di San Giuseppe, piccolo dipinto su rame con la Disputa di Gesù coi dottori del tempio, post 1751;
  • Lugano, Collezione privata, recto: Figura di Vecchio, sanguigna su carta; verso: Figura di vecchio, inchiostro di china su carta, del 1752 circa;
  • Lugano-Pambio-Noranco, Chiesa parrocchiale di San Pietro, pala d'altare raffigurante la Consegna della chiavi a san Pietro, 1754;
  • Sondrio, Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, parasta tra la seconda e la terza cappella di destra, dipinto col Transito di San Giuseppe, 1755;
  • Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, San Pietro, venduto a Venezia nel 1999 dalla casa d'aste Semenzato, 1755 (?) corrispondente all'olio su tela con la Testa di vecchio conservato ora alla Ca' d'Oro (?).

La Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate conserva 14 suoi dipinti tra cui le tele raffiguranti la Madonna col Bambino, sant'Andrea apostolo e l'Angelo custode, dipinto prima del 1740 per il distrutto Oratorio di Sant'Andrea a Brusimpiano, L'istruzione della Vergine degli anni 1745-1750 circa.[3]. Pur le sue due tele San Matteo e Davide con la testa di Golia sono qui conservate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zatti, 1989, 486.
  2. ^ Damiani Cabrini, 2009, 202.
  3. ^ Damiani Cabrini, 2009, 201.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Pasta, Le pitture notabili di Bergamo, che sono esposte alla vista del pubblico, Bergamo 1775, 83.
  • Giorgio Simona, Note di arte antica del Cantone Ticino, Giugni, Locarno 1913.
  • Walter Suida, Die Werke des Cav. Giuseppe Petrini von Carona, Anzeiger für Schweizerische Altertumskunde, Zurigo, 1930, 277.
  • Hermann Voss, Giuseppe Antonio Petrini, in: Ulrich Thieme e Felix Becker, "Allgemeines Lexicon der bildenden Künstler von der Antike bis zum Gegenwart", XXVI, Monaco-Lipsia, 1932, 500.
  • Emilio Ferrazzini, La chiesa di San Carlo Borromeo a Lugano nel terzo centenario...1642-1942, Istituto Editoriale Ticinese, Lugano 1942.
  • Emilio Ferrazzini, Affreschi di Giuseppe Antonio Petrini da Carona (1677-1759) nella chiesa di Besano (Provincia di Varese), in "Rivista Archeologica dell'Antica Provincia e Diocesi di Como", nn. 136-137, 1954-1955, 79-84.
  • Edoardo Arslan, Giuseppe Antonio Petrini, Bellinzona, 1960, 84.
  • Giulio Cattaneo, Emilio Ferrazzini, (a cura di), Mostra delle opere del pittore Giuseppe Antonio Petrini da Carona (1677-1759), catalogo della mostra (Lugano 1960), n. 36, Lugano 1960.
  • Edoardo Arslan, Nota sulla Mostra di G. A. Petrini, in "Arte Antica e Moderna", n. 4, 1961, 60-63.
  • Giuseppe Fiocco, Il Cavalier Petrini, in "Arte Antica e Moderna", 1961, 13-16, 453-458.
  • Mario Lumina, S. Alessandro in colonna, Bergamo 1977, 48.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano, 1980, 21, 244-245, 261, 267, 300-301, 304-305, 312, 320, 323, 342-343, 367, 371, 378.
  • Simonetta Coppa, Prospettive di studio per la pittura del Settecento in Valtellina, in Rossana Bossaglia, Simonetta Coppa, L. Meli Bassi, "Disegni dei Ligari dalle collezioni del Museo Valtellinese di Storia e d'Arte di Sondrio", catalogo della mostra (Sondrio 1982), Lecco 1982, 15-21.
  • Jean Soldini, La Pinacoteca Züst, Bellinzona, 1988, 41-68.
  • Susanna Zatti, Giuseppe Antonio Petrini, in I Pittori bergamaschi, Il Settecento, II, Bergamo 1989, 485-486.
  • Simonetta Coppa, Petrini Giuseppe Antonio, in "La pittura in Italia. Il Settecento", a cura di G. Briganti, tomo II, Milano, 1990.
  • Eadem, L'opera del Petrini in Italia negli anni della maturità, in Rudy Chiappini (a cura di), Giuseppe Antonio Petrini, catalogo della mostra (Lugano 1991), Milano, 1991, 82.83, 218-219, fig. 57.
  • Federica Bianchi, Petrini durante il periodo luganese: l'incontro con la famiglia Riva e la sua incidenza nell'opera dell'artista, in Rudy Chiappini (a cura di), "Giuseppe Antonio Petrini", catalogo della mostra (Lugano 1991), Milano 1991, 61-73.
  • Simone Soldini, Scheda n, 38, in R. Chiappini (a cura di), "Giuseppe Antonio Petrini", catalogo della mostra (Lugano 1991), Milano 1991, 182-183.
  • Mauro Natale, Petrini: l'attività a Lugano e nella Svizzera italiana, in R. Chiappini (a cura di), "Giuseppe Antonio Petrini", catalogo della mostra (Lugano 1991), Milano 1991, 49-59.
  • Daniele Pescarmona, La produzione grafica, in Rudy Chiappini (a cura di), "Giuseppe Antonio Petrini", catalogo della mostra (Lugano 1991), Milano 1991, 99-100.
  • Edoardo Agustoni, I fratelli Torricelli e Giuseppe Antonio Petrini: contatti, influenze e divergenze, in "Archivio Storico Ticinese", 124, Bellinzona 1998, 201-232.
  • V. Natale, Nuove tracce per Petrini in Piemonte, in «Nuovi Studi», 8, 2000, 139-143.
  • Giorgio Mollisi, Un inedito San Paolo. Ritrovato un disegno di Giuseppe Antonio Petrini, in "Arte&Storia", 6, Lugano 2001, 52-56.
  • Federica Bianchi, Edoardo Agustoni, I Casella di Carona, in Collana Artisti del laghi. Itinerari europei, numero 6, Editrice Fidia, Lugano 2002, 21-23, 39, 43, 47, 49, 86, 197, 200, 208, 327.
  • Giorgio Mollisi, Un disegno per Morbio. Ritrovato un nuovo disegno di Giuseppe Antonio Petrini, in "Arte&Storia", 15, Edizioni Ticino Management, Lugano 2003, 88-97.
  • Edoardo Agustoni, Ivano Proserpi, Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli e il suo apparato decorativo, in Santa Maria dei Miracoli, Morbio Inferiore: arte, storia, messaggio, Morbio Inferiore 2003, 45-84.
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  • AA,VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007,285, 287, 292, 299, 301, 302, 306, 307, 308, 326, 331, 332, 333, 342, 344, 345, 346, 348, 356, 380, 391, 394, 395, 401, 434, 457, 468, 471.
  • Alessandra Brambilla, La decorazione pittorica di San Pietro in Silvis a Induno Olona, in Alberto Bertoni, Rosangela Cervini, "San Pietro in Silvis a Induno Olona", 2008.
  • Ursula Stevens, Die verwandtschaftlichen Beziehungen zwischen den Baumeistern Petrini aus Caneggio im Muggiotal, Tessin, dem Maler Petrini aus Carona, Tessin, und den Baimeistern Serro aus Roveredo, Graubünden, in Bollettino Genealogico della Svizzera Italiana, Anno XII, numero 12, Tipografia Menghini SA, Poschiavo 2008, 84-97.
  • Laura Damiani Cabrini, Giuseppe Antonio Petrini a Bergamo. Una svolta determinante., in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Bergamo nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal '500 ad oggi. Campionesi a Bergamo nel Medioevo, Arte&Storia, anno 10, numero 44, settembre-ottobre 2009, 200-209.

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