Giungla di cemento (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giungla di cemento
Titolo originaleThe Concrete Jungle
AutoreCharles Stross
1ª ed. originale2004
1ª ed. italiana2007
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza, ucronia
Lingua originaleinglese
ProtagonistiBob Howard
SerieLavanderia
Preceduto daRapporto sulle atrocità
Seguito daThe Jennifer Morgue

Giungla di cemento è un romanzo breve di Charles Stross. Pubblicato nel 2004, ha vinto il premio Hugo per il miglior romanzo breve l'anno successivo. Il romanzo fa parte di una serie che ha per protagonista Bob Howard, in cui si mescolano elementi di fantascienza, ucronia, horror lovecraftiano e spy story all'inglese.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Tra il novembre 2001 e il novembre 2002, sulla rivista Spectrum SF veniva pubblicato il romanzo breve The Atrocity Archives che, ripubblicato nel 2004 in edizione paperback, includeva anche il romanzo breve The Concrete Jungle.[1][2] In Italia la raccolta è stata pubblicata nel 2016 con il titolo Rapporto sulle atrocità[3] mentre il racconto breve The Concrete Jungle era già uscito nelle librerie nel 2007 con il titolo Giungla di cemento.[4]

L'opera ha vinto nel 2005 il premio Hugo per il miglior romanzo breve,[2][5] aggiudicandosi nello stesso anno il secondo Premio Locus per il miglior romanzo breve.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia prende spunto dal mito delle Gorgoni, in grado di trasformare in pietra quello che guardano. L'idea viene immersa in uno scenario moderno, dove si ipotizza che sia possibile dotare di un simile "sguardo pietrificante" delle comuni telecamere di videosorveglianza modificandone opportunamente il firmware. Il protagonista Bob Howard lavora per quella che è nota informalmente come "la Lavanderia", un ufficio dei servizi segreti britannici che si occupa di minacce paranormali. Bob si trova inizialmente a indagare su una mucca vittima di pietrificazione, il che lo condurrà a scoprire un complotto nato all'interno della stessa agenzia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stross (2004)
  2. ^ a b (EN) John Clute, David Langford e Peter Nicholls (a cura di), Charles Stross, in The Encyclopedia of Science Fiction, III edizione online, 2011-2015.
  3. ^ Stross (2007)
  4. ^ Stross (2016)
  5. ^ a b (EN) Charles Stross Awards, su Ccience Fiction Awards Database. URL consultato il 24 maggio 2018.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]