Giulio Cesare Barozzi

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Giulio Cesare Barozzi (Novellara, 1936) è un docente e matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi liceali a Reggio Emilia e la laurea in matematica all'Università di Modena (1958) con Bruno Pini, si è dedicato principalmente a questioni riguardanti l'analisi matematica, l'analisi numerica e soprattutto la didattica della matematica. È stato fra i primi in Italia a proporre l'utilizzo didattico degli strumenti informatici, dalle iniziali calcolatrici programmabili alle più evolute forme di multimedialità,[1] senza però dimenticare i "pericoli" connessi alle nuove tecnologie.[2] Ha scritto numerosi saggi su questo[3] come sugli altri argomenti, impegnandosi anche nella traduzione di alcuni testi dal tedesco.[4] La sua attività accademica si è svolta interamente all'Università di Bologna, prima all'istituto di matematica (dove ha insegnato calcoli numerici e grafici) e poi (dal 1977) alla facoltà di ingegneria, dove è stato professore ordinario di analisi matematica. Ha svolto lavori con il matematico Enrico Obrecht. Dal 2007 gli è stato conferito il titolo di professore emerito dello stesso ateneo.[5]

In qualità di "esperto notevole"[6] di matematica e di didattica, è stato membro della Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica (che presiedette dal 1980 al 1986) e della Commissione Scientifica dell'Unione matematica italiana (di cui è stato vicepresidente), nonché presidente dell'Associazione per la Didattica con le Tecnologie (ADT).[7] Fa parte della redazione delle riviste Archimede, Lettera Matematica Pristem e La matematica e la sua didattica, come pure del comitato scientifico del Bollettino dei docenti di matematica e di CabrIrrsae.[8]

I suoi lavori recensiti su MathSciNet sono 19,[9] con un totale di 6 citazioni.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione agli algoritmi dell'algebra lineare, Bologna, Zanichelli, 1976.
  • Matematica per le scienze economiche e statistiche, con Corrado Corradi, Bologna, il Mulino, 1977. Nuove edizioni nel 1988 (Corso di matematica per le scienze economiche) e nel 1999 (Matematica generale per le scienze economiche).
  • Procedimenti algoritmici nelle matematiche elementari, Bologna, Pitagora, 1978.
  • Aritmetica: un approccio computazionale, Bologna, Zanichelli, 1987. Nuova edizione: Milano, Springer Verlag Italia, 2007. ISBN 978-88-470-0581-5 (consultabile anche su Google Libri).[10]
  • Corso di analisi matematica, Bologna, Zanichelli, 1989. ISBN 88-08-11148-2.
  • "I segni della matematica in margine ad un'esperienza televisiva", in Maria Amata Garito (a cura di), Multimedia and distance learning for science and technology (atti della Delta Conference tenutasi al CNR di Roma il 28-29 marzo 1994), Roma, Garamond, 1995.
  • Matematica & Mathematica, con Piero Antognini, Bologna, Zanichelli, 1995. ISBN 88-08-08840-5.[11]
  • "Applicazioni informatiche e Analisi numerica", in Quaderni della Direzione Classica (Analisi matematica) del MIUR, 24, 1996-1997, pp. 36–69.
  • Le calcolatrici grafiche nell'insegnamento della matematica, con Sebastiano Cappuccio, Bologna, Pitagora, 1997. ISBN 88-371-0891-5.
  • Primo corso di analisi matematica, Bologna, Zanichelli, 1998. ISBN 88-08-01169-0.
  • "I sistemi di calcolo algebrico nella didattica e nella ricerca matematica", in Giovanni Margiotta (a cura di), Matematica e software didattici, Bologna, IRRSAE, 1999, pp. 19–26.
  • Storia fantastica de "L'algebra di Rafael Bombelli", con Anna Maria Arpinati, Giovanni Barbi, Umberto Bottazzini e Aurelia Orlandoni (a cura di), Bologna, IRRSAE, 2000. CD-ROM contenente un videogioco d'avventura in più livelli, secondo età e competenze dei giocatori.
  • Matematica e visualizzazione, in Giuseppe Accascina, Giovanni Margiotta e Giovanni Olivieri (a cura di), Problem solving e calcolatore, Milano, FrancoAngeli, 2001. ISBN 88-464-3195-2.
  • Matematica per l'ingegneria dell'informazione, Bologna, Zanichelli, 2001. Nuova edizione riveduta e aggiornata: 2007. ISBN 978-88-08-12546-0.
  • "Polinomi e liste", in Quaderni della Direzione Classica (Labclass) del MIUR, 45, 2001, pp. 15–22.
  • Elementi di analisi matematica., vol. 1, con Giovanni Dore ed Enrico Obrecht, Bologna, Zanichelli, 2009. ISBN 978-88-08-06255-0. Consultabile anche on line.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In particolare, «tiene aggiornato un elenco ragionato di siti sulla didattica della matematica» (sul sito dell'Università di Bologna) che «è stato uno dei primi elenchi di questo tipo disponibili in Italia» (cfr. melaracconto; segnalato anche sui siti delle università Statale di Milano, di Napoli e di Torino).
  2. ^ Ad esempio, il cosiddetto "innamoramento tecnologico"; cfr. le considerazioni conclusive di Roberto Guidorzi, "Il server web del corso di teoria dei sistemi: una prima sperimentazione", nella sezione e-learning del sito dell'Università di Bologna.
  3. ^ Una sintetica ma significativa storia dell'impatto della "tecnologia" informatica sull'ambiente accademico, a partire dagli anni '60, è narrata nel breve articolo autobiografico Professione matematico in un mondo che cambia. Appunti per un manuale di sopravvivenza (1999), consultabile su CIRAM (Research Centre of Applied Mathematics) dell'Università di Bologna.
  4. ^ Cfr. ad esempio i due volumi dell'Introduzione all'analisi numerica secondo l'impostazione di F.L. Bauer di Josef Stoer, tradotti per la Zanichelli nel 1974 e nel 1975; o la curatela dell'edizione italiana degli Elementi di matematica per lo studio dell'economia di Samuel G.B. Henry (Bologna, il Mulino, 1970).
  5. ^ Cfr. il verbale dell'adunanza del 19 gennaio 2007 del Consiglio della Facoltà di ingegneria dell'Università di Bologna, p. 14.
  6. ^ "Chiedi a Ulisse", nella sezione Scuola del sito Treccani.it.
  7. ^ Cfr. la scheda "Giulio Cesare Barozzi" su Ulisse nella rete della scienza.
  8. ^ Cfr. ad esempio il colophon della rivista, n. 39, aprile 2004, p. 2.
  9. ^ mathscinet (accesso a sottoscrizione)
  10. ^ Recensione di Antonio Bernardo su Matematicamente.it Magazine, n. 2, aprile 2007, pp. 69-70.
  11. ^ Sul sistema di calcolo Mathematica, si può vedere anche Giulio Cesare Barozzi (a cura di), Galleria di funzioni di una variabile complessa con Mathematica, sul sito del CIRAM.
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