Giulio Biglieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Giulio Biglieri (L'Aquila, 9 ottobre 1911Torino, 5 aprile 1944) è stato un partigiano italiano, Medaglia d'Argento al valor militare alla memoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu arrestato dai fascisti per la prima volta a 21 anni e venne rinchiuso per qualche tempo nel carcere Regina Coeli a Roma. Scontata la condanna, raggiunse la famiglia, che nel frattempo si era trasferita a Novara[1]. Nel 1940, tramite un concorso, ottenne un posto alla Biblioteca Nazionale di Torino.

Fu richiamato alle armi e combatté sul fronte albanese come capitano di complemento. Durante tale servizio, venne decorato con tre croci di guerra e proposto per la medaglia di bronzo al valor militare[2].

Durante l'armistizio Biglieri si trovava in Meridione ma decise di tornare nell'Italia settentrionale per combattere nella Resistenza Italiana. A stretto contatto con il Partito d'Azione e con il Partito Socialista, Biglieri compì numerose missioni fra Roma ed il Piemonte, soprattutto nel Novarese ed in Alta Val Sesia.

Nel 1944 Biglieri venne nuovamente arrestato ed incarcerato a Novara, dopo dodici giorni di prigionia riuscì a farsi liberare e scappò a Torino sotto falso nome. Qui si mise a disposizione del Comitato militare del CLN piemontese. Venne catturato dai fascisti pochi giorni dopo, assieme al Generale Giuseppe Perotti ed altri membri del CLN.

Biglieri venne sommariamente processato e condannato a morte: venne fucilato assieme ad altri sette compagni di lotta e combattenti per la libertà al Poligono di tiro Martinetto di Torino.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'Argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento al valor militare
«Valoroso combattente e abile organizzatore della Resistenza. Catturato per tale attività e poi rilasciato con la clausola della vigilanza speciale, riprendeva la sua opera per la libertà. Arrestato coi membri del Comitato Militare del C.V.L piemontese, cadeva dinanzi al plotone di esecuzione con la fierezza del soldato che sa di morire per un superiore ideale[3]»
— Torino, 8 settembre 1943 - 5 aprile 1944

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • A Giulio Biglieri è stata intitolata una via dal Comune di Torino dopo la Liberazione, nel quartiere Nizza Millefonti.
  • Nell'omonima via è presente un circolo ARCI storico della città di Torino: il Circolo Arci G. Biglieri
  • Gli è stata posta una targa a ricordo nella casa dove visse la propria gioventù, a Novara in Via Mazzini 13B[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]