Giuliana Altamura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giuliana Altamura

Giuliana Altamura (Bari, 18 gennaio 1984) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Bari fino alla maturità classica, diplomandosi in violino presso il Conservatorio Niccolò Piccinni. Nel 2002 si trasferisce a Milano, dove si laurea in lettere moderne e si specializza in filologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel 2009, presso la stessa università, consegue il master in International Screenwriting and Production.

Nel 2013 è dottore di ricerca in discipline artistiche, musicali e dello spettacolo presso l’Università degli studi di Torino, con una tesi sul teatro simbolista francese.

Esordisce nel 2014 con il romanzo Corpi di Gloria (Marsilio Editori), vincitore del Premio Rapallo Carige Opera Prima.[1] Nella motivazione del premio si legge: «L'indolenza dell'estate del Sud abbaglia i corpi di un gruppo di giovani ventenni. Siamo in Puglia, nel villaggio di Riva Marina e la scrittura asciutta e lineare di Giuliana Altamura segue le storie di due fratelli, Gloria e Andrea, i legami di famiglia e due geografie che collidono: l'Italia del Sud e l'America di Los Angeles. La scrittrice barese esordisce in letteratura con una storia stilisticamente matura, che entra con forza dentro le maglie di una “gioventù bruciata” e nelle dinamiche familiari».[2]

Nel 2017 pubblica il suo secondo romanzo, L’orizzonte della scomparsa (Marsilio Editori), ambientato tra il mondo della musica classica e quello dei reality show. Lodato dalla critica come «uno dei romanzi più belli e perturbanti scritti da un autore italiano»[3], sviluppa una riflessione iper-contemporanea sul virtuale, sul significato dell’arte e sulle inquietudini della realtà che stiamo vivendo.

Il 15 febbraio 2022 Arnoldo Mondadori Editore pubblica L'occhio del pettirosso.

Giuliana Altamura vive tra Milano e la Svizzera italiana, dove lavora anche come autrice nell’ambito dei new media (RSI, Human Kind Records[4] e Institut International de Recherche sur la Radio et la Magie[5]).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutti i luoghi del mio abbandono, in Quello che hai amato (AA.VV., a cura di Violetta Bellocchio, Utet, 2015)
  • Sleeping beauty, in Inchiostro di Puglia (AA.VV., Caracò, 2015)
  • Sentenza, in «'Tina. La rivistina di Matteo B. Bianchi» n. 32 (2018)

Saggi e altri scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • La divina Eleonora nel Tempio dell’Arte. La Duse sulla scena parigina, in M. I. Biggi (a cura di), Eleonora Duse. Viaggio intorno al mondo (Skira, 2010)
  • Studi sul teatro simbolista, ne «Il Castello di Elsinore» n. 64, (Edizioni di Pagina, 2011)
  • Il figurale a teatro. Bacon e l’evento sulla scena del Novecento, in «Mimesis Journal» n. 3 (2013)
  • Lugné-Poe e l’Œuvre simbolista (Accademia University Press, 2014)
  • Camillo Sbarbaro-Vanni Scheiwiller. Lettere 1954-1967, curatela (San Marco dei Giustiniani, 2017)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90190235 · ISNI (EN0000 0004 1964 4113 · SBN CFIV190577 · BAV 495/371479